Nigeriano entra nell'ufficio della municipale e picchia due vigilesse

Nigeriano entra nell’ufficio della municipale e picchia due vigilesse

Redazione

Nigeriano entra nell’ufficio della municipale e picchia due vigilesse

Mar, 09/08/2022 - 09:39

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La violenta aggressione a Fontivegge, sembra per futili motivi | Il segretario della Lega: rimpatrio immediato

La Lega pretende il “rimpatrio immediato” per il nigeriano che a Perugia ha pestato due vigilesse, dopo essere entrato nell’ufficio del posto fisso della municipale, a Fontivegge. A chiederlo è il segretario regionale del Carroccio, Virginio Caparvi: “Se non c’è voglia di integrarsi nel Paese che ti ospita e ti paga vitto e alloggio la soluzione è soltanto una, tornare da dove sei venuto”.

il 29enne straniero, in Italia con un permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, avrebbe aggredito le due vigilesse (di 53 e 59 anni) per futili motivi, colpendole con pugni al volto.

“Preoccupante la furia – commenta ancora Caparvi, esprimendo solidarietà alle due agenti – con la quale l’uomo si è scagliato contro due donne, due agenti della polizia municipale, colpendole violentemente in pieno volto. Sarebbe potuta andare a finire molto peggio. Ci aspettiamo gli venga annullato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, così da essere rispedito subito a casa”.

“Sul quartiere di Fontivegge – prosegue Caparvi – l’attenzione della Lega è sempre stata alta, grazie anche al lavoro dell’assessore al Comune di Perugia con delega alla sicurezza Luca Merli, che ha lavorato e sta
lavorando quotidianamente per riportare sicurezza in una zona che fino a pochi anni fa era completamente in balia della microcriminalità. Oggi la situazione è in lento, ma costante miglioramento, grazie a interventi mirati come la presenza dell’esercito, l’implementazione della videosorveglianza e dei controlli delle forze dell’ordine, l’attivazione del posto fisso di polizia richiesto proprio dalla Lega”.

Caparvi invoca, nel complesso, un intervento del Governo. E punta l’indice contro Lamorgese e il Pd per aver “smantellato” i decreti sicurezza di Salvini. Che ora si aspetta di tornare al Viminale.

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