Natale: a Foligno sono vietate le adozioni di gatti, chi li ama può aspettare - Tuttoggi

Natale: a Foligno sono vietate le adozioni di gatti, chi li ama può aspettare

Claudio Bianchini

Natale: a Foligno sono vietate le adozioni di gatti, chi li ama può aspettare

Bloccati sino a dopo le festività gli affidi all’oasi felina ‘Piccola corte dei miracoli’ | Decisione shock ma in altri Paesi europei è gia legge
Ven, 21/12/2018 - 07:58

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In occasione del Natale, a Foligno saranno vietate le adozioni di gatti.

La notizia è confermata e ribadita dallo stesso Paolo Vetturini, responsabile dell’associazione U.N.A. Uomo Natura Animali che gestisce l’oasi felina ‘La Piccola Corte dei Miracoli’.

Ma in che senso è vietata? Sarà vietata nel vero senso della parola, le richieste di adozione durante le festività natalizie saranno negate ma – e qui sta il punto cruciale – verranno comunque prese in considerazione a partire dal giorno dopo l’Epifania.

Se volevate mettere un gattino sotto l’albero di Natale o ‘dentro il sacco’ della Befana questo non sarà possibile, ma se siete davvero convinti e interessati basterà soltanto aspettare qualche giorno e l’anno nuovo.

Il divieto di adozione fa storcere il naso a molti, e c’è chi pure chi lo contesta, considerando anzi un assurdo paradosso non permettere gli affidi proprio nel periodo dell’anno in cui si potrebbe trovare più facilmente casa a tanti gatti e gattini.

Ma non si tratta di un ‘caso Foligno’ basti pensare che in Germania – ad esempio – le adozioni di cani e gatti per Natale sono vietate allo scopo di evitare scelte frettolose e alimentare gli abbandoni nei mesi successivi.

Canili e gattili in stand by anche nel Regno Unito e in Irlanda dove è ormai consuetudine bloccare le adozioni sotto le feste per evitare richieste spesso dettate unicamente dall’entusiasmo natalizio.

A spiegare il divieto folignate è Paolo Vetturini, presidente dell’associazione U.N.A.

“Non è tanto il periodo del Natale e delle festività ad essere sbagliato o controindicato – spiega – ma introdurre un gatto in casa significa prendere atto e coscienza delle necessità. Come quelle di fornire spazi adeguati, impegnarsi affinchè venga assicurato nel tempo il loro benessere – prosegue Vetturini – valutarne i costi di cura e mantenimento, dare risposte alle loro esigenze. Se la scelta non è ben ponderata, si rischia poi un boom di abbandoni in primavera se non persino nel periodo invernale – rileva il responsabile del gattile – se invece la scelta è convinta e maturata, si può anche attendere qualche giorno ed accoglierli dopo le festività”.

Accogliere un animale in casa non è come mettere l’ennesimo giocattolo in cameretta.

Dopotutto, chi ama veramente può aspettare.

E come diceva Gotthold Ephraim Lessing (non i pubblicitari di un noto aperitivo alcolico): “L’attesa del piacere è essa stessa il piacere”!

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