Musei e anfiteatro di Terni, gara del Comune da oltre 700mila euro

Musei e anfiteatro di Terni, gara del Comune da oltre 700mila euro

Deliberato dalla Giunta il capitolato speciale di gara relativo al sistema museale e teatrale: base del contratto quasi 712mila euro più Iva

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Via libera alla gara per la gestione del circuito museale di Terni e dell’anfiteatro romano: oltre 700mila euro per una concessione quinquennale.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessorato alla cultura guidato da Andrea Giuli, ha infatti deliberato stamattina il capitolato speciale di gara per la concessione di servizi e la relazione tecnica relativo al Sistema Museale e Teatrale. La concessione ha per oggetto la gestione integrata dei servizi presso il sistema museale (CAOS Centro Arti Opificio Siri, Paleolab e anfiteatro romano) e i servizi integrati di vendita, accoglienza, caffetteria, pulizia, vigilanza e biglietteria presso il sistema teatrale (teatro Secci e anfiteatro romano), con un importo complessivo a base del contratto di 711.823, 05 oltre Iva.

La durata della concessione sarà di cinque anni. Si tratta – secondo l’amministrazione – di un pacchetto più organico e con minori oneri per il Comune, con l’obiettivo di sviluppare un polo museale funzionale, all’interno di una cittadella della cultura dove i musei della città possano ricoprire un ruolo attrattivo e centrale. Nel nuovo contratto il Comune sarà parte attiva sia per quel che riguarda i controlli che nella programmazione. Tra i servizi previsti ci sono quelli editoriali e di vendita, la gestione della biblioteca museale, la produzione di oggettistica, l’accoglienza del pubblico, le attività didattiche, la ristorazione, l’organizzazione di mostre, manifestazioni culturali e iniziative promozionali, la vigilanza, la pulizia e la biglietteria. Per i servizi relativi al sistema teatrale sono previsti l’accoglienza del pubblico, la ristorazione, la pulizia, la vigilanza e la biglietteria.

Tra le altre novità c’è anche la riduzione del numero complessivo delle giornate che il concessionario, ovvero il Comune, si riserva per disporre degli spazi museali e teatrali. Il teatro Secci, ad esempio, sarà a disposizione del Comune per 75 giorni l’anno, invece di 150.

Insieme al capitolato sono state approvate anche le nuove linee culturali del sistema museale e teatrale volute dall’assessorato alla cultura.

“Il Caos – vi si legge tra l’altro – è nel suo complesso un luogo vocato, in particolare ma non solo, alla contemporaneità e alla multidisciplinarietà, un luogo di fruizione e produzione”.

“Il coinvolgimento del concessionario nell’organizzazione delle mostre del sistema museale è concepito non come delega, ma come collaborazione alla luce della reciproca consapevolezza della specificità dei rispettivi ruoli”. Vengono infine delineati gli obiettivi e le missioni dei singoli musei del sistema, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea Aurelio De Felice, il Museo Archeologico, il Paleolab.

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