Motori nei sentieri, altro passo verso la cancellazione dell'emendamento Puletti: le novità

Motori nei sentieri, altro passo verso la cancellazione dell’emendamento Puletti: le novità

Redazione

Motori nei sentieri, altro passo verso la cancellazione dell’emendamento Puletti: le novità

Ogni anno aggiornamento dei percorsi per manifestazioni pubbliche e gare: ok in Seconda commissione consiliare
Mar, 18/03/2025 - 15:48

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Altro passo verso l’annullamento degli effetti dell’emendamento Puletti, la norma, votata all’unanimità dal centrodestra nella precedente legislatura, che consentiva il transito dei mezzi a motore nella viabilità secondaria dove non espressamente vietato con cartelli.

La Seconda commissione consiliare ha infatti approvato l’emendamento della Giunta regionale al Testo unico regionale per le foreste (legge regionale ‘28/2001’) che ripristina, di fatto, il divieto di circolazione di mezzi a motore su sentieri e mulattiere per esigenze diverse dalla pubblica utilità.

Le novità

L’emendamento al disegno di legge predisposto dalla Giunta regionale e, nello specifico, firmato dall’assessora Simona Meloni prevede l’aggiornamento, con cadenza annuale, delle aree e dei percorsi nei quali è consentita la circolazione dei veicoli a motore per lo svolgimento di manifestazioni pubbliche e gare.

Prevista anche l’introduzione della possibilità, per l’Agenzia forestale regionale, sentiti i Comuni interessati e previo assenso dei soggetti proprietari o conduttori dei fondi interessati, di individuare ed autorizzare specifici percorsi per lo svolgimento di attività ludiche e sportive con mezzi motorizzati. I percorsi individuati dovranno essere facilmente identificati in loco con evidenti segnali di pericolo per il transito pedonale e ciclabile, a cura dei soggetti che intendono svolgere le suddette attività ludiche e sportive.

Viene anche specificato che le modificazioni ed integrazioni alla legge sono di carattere ordinamentale e non producono nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

La Commissione ha licenziato l’emendamento corredato dalla relazione illustrativa e tecnico finanziaria predisposta dalla Giunta regionale, non ritenendo necessario di richiedere ulteriori istruttorie.

La relazione dell’assessora Meloni

È stata l’assessora Meloni ad illustrare alla Commissione le modifiche al Testo unico per le foreste, sottolineando la necessità di intervenire con urgenza per tornare alla disciplina previgente alle modifiche apportate dalla precedente Giunta regionale ed introducendo “alcuni perfezionamenti”, come nel caso dei tracciati di uso e allestimento temporaneo introdotti dalla normativa nazionale in materia forestale.

È stata la stessa presidente Michelini a rimarcare l’urgenza del provvedimento anche perché “nello scorso mese di ottobre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha chiesto elementi informativi in proposito alla modifica apportata dal cosiddetto ‘emendamento Puletti’ nel dicembre 2023, suggerendo l’opportunità di una modifica normativa dell’articolo in questione”.

I commissari di minoranza: emendamenti ricevuti solo la mattina

I commissari di opposizione (Arcudi, Melasecche e Pernazza) hanno lamentato il fatto di aver avuto il documento in questione soltanto nel corso della mattinata e quindi, “non avendo avuto il tempo
necessario per i dovuti approfondimenti e valutazioni delle modifiche da apportare alla legge” hanno chiesto il rinvio del voto sull’atto, sottolineando anche il fatto che lo stesso documento risultava mancante dell’istruttoria tecnico-finanziaria degli Uffici dell’Assemblea legislativa.

Un rinvio che, hanno anche detto, “avrebbe permesso l’attivazione di una seppur breve fase di partecipazione da parte dei Comuni e degli stakeholders nella valutazione del documento”.

Oltre a ciò i commissari di opposizione hanno chiesto l’introduzione nel testo di legge, già in Commissione, di un articolo specifico concernente la clausola valutativa, proposta – che verrà con ogni probabilità ribadita – in Aula e sulla quale anche la presidente Michelini ed i commissari di maggioranza hanno sostanzialmente espresso un giudizio positivo.

Ma le opposizioni parlano di “arroganza” della maggioranza. “Nel corso dell’incontro – evidenziano gli esponenti dell’opposizione – abbiamo chiesto la possibilità effettuare quanto prima un minimo di audizioni in Commissione convocando i soggetti portatori d’interesse per poter magari redigere una legge che fosse più efficace a vantaggio della comunità. Una richiesta che è stata respinta dalla
maggioranza con la motivazione dell’urgenza di approvare l’emendamento, peccato che la scorsa seduta lo stesso tema fosse all’ordine del giorno e sia stato rinviato a causa di impegni dell’assessore Meloni. Evidentemente l’urgenza si è manifestata solo nel momento in cui l’opposizione ha richiesto ulteriori approfondimenti. Peraltro abbiamo chiesto, per serietà, l’istruttoria tecnico finanziaria degli uffici competenti, che sarebbe buona abitudine produrre sempre per consentire a tutti i consiglieri una migliore valutazione dell’emendamento. La maggioranza ancora una volta ha sconfessato se stessa e i vuoti proclami che abbiamo sentito risuonare anche nelle sedi istituzionali in merito a una dichiarata volontà di collaborare con le opposizioni, che di fatto non esiste, dato che ci inviano documenti poco prima della loro discussione – concludono Arcudi, Melasecche e Pernazza – e ci privano della possibilità di approfondimento negando le audizioni. Neanche la nostra legittima proposta di inserire una clausola
valutativa sugli effetti futuri che produrrà la legge così emendata ha consentito un’intesa nel rispetto dei relativi ruoli di maggioranza e minoranza. Un atteggiamento arrogante quello della maggioranza, che non giova a nessuno, sicuramente non agli umbri”.

Opposizione soddisfatta

Condivisione totale rispetto al contenuto dell’emendamento ed illustrati dall’assessora Meloni e sulla necessità di trasmettere l’atto all’Aula con urgenza è stata rimarcata da tutti i commissari di maggioranza:
Michelini (presidente), Betti, Maria Grazia Proietti, Ricci, Simonetti poiché, hanno detto, “si tratta di un provvedimento particolarmente atteso dai sindaci, da moltissime associazioni e dai cittadini e che garantisce il giusto equilibrio tra le varie sensibilità”.

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