Montello Spa acquisisce 50% del capitale di Splendorini Ecopartner - Tuttoggi

Montello Spa acquisisce 50% del capitale di Splendorini Ecopartner

Redazione

Montello Spa acquisisce 50% del capitale di Splendorini Ecopartner

Mer, 07/04/2021 - 10:26

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Montello Spa acquisisce 50% del capitale di Splendorini Ecopartner

La società lombarda leader in Europa nel trattamento rifiuti entra in partnership con l'azienda di Calzolaro, già alle prese con le polemiche sulle emissioni odorigene | UC annuncia interrogazione "Buona o cattiva notizia?"

L’azienda lombarda Montello Spa, leader in Italia e in Europa nel trattamento dei rifiuti, ha acquisito il 50% del capitale di ‘Splendorini Molini Ecopartner’ di Calzolaro (Umbertide), anch’essa specializzata nel medesimo settore.

Per l’azienda umbertidese, fondata nel 1700 per la molitura del grano e oggi proprietaria del più importante impianto di trattamento e riciclo italiano di rifiuti agro-alimentari, con una capacità autorizzata di 50.000 tonnellate l’anno, si tratta di un nuovo importante capitolo, che va però ad aggiungersi alle annose polemiche sulle emissioni odorigene.

Quello che vogliamo – spiega il presidente di Montello Roberto Sancinelli è dare nuova vita sia agli imballaggi, mediante il riciclo di materia, sia ai prodotti agroalimentari scaduti in essi contenuti, che verranno destinati alla produzione di biometano con recupero di CO2 per uso industriale, tra cui l’alimentare e il fertilizzante organico per produzioni biologiche. La partnership ha l’obiettivo di dare attuazione al piano di sviluppo della Splendorini Molini Ecopartner, che prevede l’ottimizzazione dell’impianto attualmente gestito, il completamento della filiera industriale e lo sviluppo delle sinergie fra i due partners”.

Per gli abitanti di Calzolaro, per l’Altotevere e per l’Umbria è una buona o una cattiva notizia?”. A chiederselo è il movimento di opposizione Umbertide Cambia, che ha annunciato un’interrogazione ad hoc “per capire cosa pensa l’Amministrazione Comunale di questa nuova situazione, se ne ha avuto notizia formale e preventiva dagli imprenditori interessati, se ha condiviso con loro un progetto di sviluppo e se vi è in animo un incontro con la nuova proprietà”.

Sicuramente, la nuova partnerschip punterà immediatamente alla piena utilizzazione delle 50.000 tonnellate di lavorazioni autorizzate. – aggiunge il capogruppo di UC Giovanni Codovini Questo significa però ottimizzare l’impianto con necessari interventi urbanistici e per la sicurezza e realizzare soluzioni viarie che consentano di dare una risposta al traffico di mezzi pesanti, sicuramente in aumento. I tempi di queste soluzioni non saranno indifferenti per la ‘pace ambientale’ dei cittadini e notevoli saranno gli investimenti da mettere in campo. Oppure l’azienda opterà per una immediata delocalizzazione della produzione?”.

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