Monsignor Soddu alla città di Terni: "Carità in qualsiasi cosa" - Tuttoggi

Monsignor Soddu alla città di Terni: “Carità in qualsiasi cosa”

Marco Menta

Monsignor Soddu alla città di Terni: “Carità in qualsiasi cosa”

Lun, 03/01/2022 - 13:51

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Monsignor Soddu sarà ufficialmente il vescovo della diocesi di Terni-Narni-Amelia a partire dal 5 gennaio 2022; "non vedo l'ora di iniziare".

“Non si può parlare dei poveri se non si sta con i poveri; non si può capire la storia se non la si vede con gli occhi dei poveri”. Così monsignor Francesco Soddu si è presentato alla comunità cittadina e alla diocesi di Terni-Narni-Amelia.

Nel salone delle udienze della Curia Vescovile di Terni, lunedì 3 gennaio, insieme a Francesco Antonio Soddu anche monsignor Piemontese, che presiederà l’ordinazione episcopale del suo successore, in programma per il 5 gennaio prossimo nella cattedrale di Terni.

Nuovo vescovo a Terni, è il direttore di Caritas italiana monsignor Soddu

Monsignor Soddu e il legame con Terni

Terni, certamente, non è un nome che suona nuovo a monsignor Soddu. “Conosco questa città – ha dichiarato il vescovo – perché negli uffici della Caritas italiana lavorano diverse persone della diocesi ternana; inoltre l’attuale vicario generale, don Salvatore Ferdinandi, è stato uno dei miei maestri”. Il primo approccio con il capoluogo umbro, però, non fu dei migliori: i residenti di via Vollusiano, contrari all’apertura di una sede della Caritas nel loro quartiere, accolsero Francesco Soddu a suon di fischi. “Raccomandai loro di non essere scoraggiati o scandalizzati, poiché la storia della Caritas insegna che tutte le opere più importanti nascono con una grande criticità”.

Soddu: “Da bambino giocavo a fare il prete”

L’avventura di Soddu ebbe inizio molto tempo fa, nella lontana Sardegna. “Da bambino, spesso, giocavo a fare il prete, come i chierichetti; mi piaceva molto la figura del mio amatissimo parroco, che mi introdusse, tra l’altro, alla vita del seminario”. Con nostalgia monsignor Soddu ha ricordato il proprio passato: “un sardo si porta sempre dietro la propria terra, ma il Signore, facendo di me il direttore della Caritas italiana mi ha sradicato dalla mia isola. Subito dopo la trasferta ‘continentale’, tuttavia, ho assaporato il gusto di sentirmi a casa ovunque andassi. Da quando sono stato ordinato prete, nel 1985, non c’è mai stato nulla di ripetitivo nella mia vita; tutti gli incarichi a me affidati sono vasi ricchi di esperienza che porterò nel mio nuovo ministero di vescovo della diocesi di Terni”.

Sulle orme di Francesco d’Assisi, Antonio di Padova e papa Bergoglio

Francesco Antonio Soddu, poi, ha rivolto il pensiero ai suoi genitori. “Devo ringraziarli davvero tanto”, ha confessato. “Mi hanno inquadrato in questa vita cristiana, tenendo presenti le vite di Francesco d’Assisi e Antonio di Padova, dei quali porto i nomi”. Francesco, però, è anche il nome del papa che ha scelto Soddu come vescovo di Terni, il papa che ha preferito schierarsi, come la Caritas, dalla parte dei poveri. “Il giorno dell’elezione di papa Francesco – ha ricordato il vescovo di Terni – mi trovavo a Bergamo; mentre mi recavo in aeroporto mi telefonò un confratello, da Roma, e mi comunicò che ‘la fumata era bianca’, facendomi sentire l’esultanza della gente in piazza San Pietro. A un certo punto mi disse: ‘Francesco’. E io: ‘Sì, sono qui, ma dimmi il nome del papa’. Allora il confratello: ‘Francesco, si chiama Francesco’. Lo annunciai in aeroporto e tutti applaudimmo commossi, dal momento che in ‘Francesco’ avevamo già letto il programma del pontefice. Papa Francesco è un faro per la Caritas, ci insegna a non parlare dei poveri ma con i poveri, e a sentire che sono i nostri maestri”.

Il 5 gennaio posti limitati in cattedrale, nessuna tendostruttura in Piazza Duomo

Purtroppo, a causa del protrarsi dell’emergenza epidemiologica, la cerimonia di ordinazione di Monsignor Soddu non potrà rendere onore all’importanza dell’evento. Nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, a Terni, mercoledì 5 gennaio, saranno presenti cardinali, arcivescovi, vescovi, presbiteri, diaconi, i familiari del vescovo ordinando e un numero ristretto di autorità civili, per un totale di circa 295 posti a sedere. Altri 95 invitati parteciperanno alla celebrazione liturgica dalle sale dell’attiguo Museo Diocesano.

Maxischermi in alcune chiese del territorio

I fedeli della diocesi, quindi, potranno seguire la cerimonia in alcune chiese del territorio. I maxischermi saranno installati, a Terni, nelle chiese di: San Francesco d’Assisi, Sant’Antonio di Padova, San Pietro, Sacro Cuore Eucaristico, Santa Maria Regina, Santa Maria della Misericordia, San Giuseppe Lavoratore; ad Amelia, nelle chiese di: San Massimiliano Kolbe, San Francesco di Assisi. Oltre a ciò, l’ordinazione episcopale sarà trasmessa in diretta streaming sui canali Facebook e Youtube della diocesi di Terni-Narni-Amelia.

I prossimi appuntamenti di Soddu

Monsignor Soddu, da parte sua, celebrerà l’Eucaristia, il 6 gennaio 2022, nella cattedrale Santa Maria Assunta di Terni. Domenica 9 gennaio alle ore 11.00, invece, si recherà a Narni, nella concattedrale dei Santi Giovenale e Cassio, e alle ore 17.30 nella concattedrale di Santa Fermina, ad Amelia. “Il popolo di Dio di Terni, Narni e Amelia – ha chiarito Soddu – dovrà assistere all’ordinazione attraverso degli schermi, ma ciò non deve assolutamente costituire motivo di rammarico: sarò io ad andare incontro alle persone come un buon pastore. Conto di essere un pastore in mezzo al suo gregge, al fine di condividere le gioie e le sofferenze di tutti”.

“In omnibus caritas”

“In omnibus caritas”, il motto episcopale di Monsignor Soddu, tratto da un’espressione latina citata da San Giovanni XXIII nell’enciclica Ad Petri Cathedram; “carità in qualsiasi cosa”, la traduzione italiana. Ebbene, un futuro di pace, amore e spirito di fratellanza attende la diocesi di Terni-Narni-Amelia. Cosa aspettarsi, del resto, da colui che ha ricoperto il ruolo di direttore di Caritas italiana per ben dieci anni?

Monsignor Francesco Antonio Soddu

Per quanto riguarda il piano d’azione di Soddu, per il momento un aspetto soltanto sembra essere chiaro: “non intendo lavorare da solo”. “Papa Francesco ha affidato alla chiesa italiana un cammino sinodale, e la diocesi di Terni lo ha intrapreso molto bene. Spero di inserirmi in tale percorso, di essere un pastore secondo il cuore di Cristo, nella porzione di gregge che mi è stata affidata a Terni, Narni e Amelia. Non vedo l’ora di iniziare”.

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