Monitoraggio ambientale, i dati sulla qualità dell'aria a Santa Maria - Tuttoggi

Monitoraggio ambientale, i dati sulla qualità dell’aria a Santa Maria

Redazione

Monitoraggio ambientale, i dati sulla qualità dell’aria a Santa Maria

Lun, 15/03/2021 - 14:47

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Resi noti i risultati del monitoraggio ambientale, in particolare della qualità dell’aria, a Santa Maria degli Angeli nei pressi della F.A. spa (ex Tacconi) avviato a settembre scorso grazie a un protocollo elaborato e siglato dal Comune di Assisi, Arpa e Usl con la collaborazione di ricercatori e gruppi di cittadini. Il rapporto tecnico, firmato dall’Arpa, si riferisce agli inquinanti rilevati dal 12 settembre 2020 al 12 gennaio 2021 e all’analisi dei microinquinanti rilevati dal 12 settembre al 31 dicembre 2020. Va innanzi tutto detto che si evidenziano valori entro la norma per i parametri di biossido di zolfo, biossido di azoto, monossido di carbonio, ozono e benzene i cui indici sono al di sotto delle soglie di valutazione inferiore. Per quanto riguarda il particolato PM10 e PM2.5 le medie del periodo sono al di sopra delle soglie di valutazione superiore con 14 superamenti per il Pm10 del limite delle medie giornaliere.

Monitoraggio, come funziona

I punti di maggiore ricaduta degli inquinanti sono stati individuati sulla base di una simulazione effettuata da ARPA, vi è stata quindi posizionata la centralina che analizza continuativamente la qualità dell’aria, sono stati inoltre sistemati due punti smart con deposimetri per l’analisi delle polveri e altre stazioni, al tutto si aggiunge il sistema di biomonitoraggio ambientale e il sistema di monitoraggio con i ricercatori per l’osservatorio comunale ambientale. Ogni tre mesi è previsto il trasferimento dei dati rilevati dall’Arpa all’Usl, al termine di un anno di monitoraggio continuativo sarà stilata la relazione tecnica finale e si conosceranno i risultati definitivi dell’indagine.

Monitoraggio ambientale, i dati di Assisi e dell’Umbria

Alla riunione sono intervenuti, oltre al sindaco Stefania Proietti, che ha coordinato i lavori, l’Arpa, l’Usl (che sta elaborando i dati epidemiologici specifici e relativi anche ai decenni precedenti l’attuale azione di monitoraggio), l’Azienda F.A.spa, il Comitato di cittadini di via Protomartiri che giusto pochi giorni fa è tornato a chiedere certezze sulla delocalizzazione delle Fonderie.

Nell’indagine dell’Arpa – oltre ai dati relativi alla situazione angelana – sono stati effettuati i raffronti dei risultati emersi nelle postazioni di Santa Maria degli Angeli con quelli di Perugia Ponte San Giovanni e Foligno. Ed è stato sottolineato che gli indici e i valori giornalieri, per esempio, del PM10 sono in posizione intermedia tra le postazioni, superiori a quelli di Perugia (che nel 2020 non ha superato i limiti) e inferiori a quelli di Foligno (che ha superato il limite delle medie giornaliere). Per quanto riguarda i microinquinanti non si evidenziano criticità nel periodo settembre-dicembre 2020 nelle concentrazioni di metalli pesanti, con valori confrontabili con altre realtà regionali non influenzati da attività industriali e con variabilità tra i tre punti molto contenute. Per le diossine si registra nel periodo un valore di concentrazione leggermente superiore ai valori che si rilevano nel resto della regione. Questo il quadro della situazione senza scendere nel tecnicismo, comunque va specificato che i dati risentono della situazione climatica e sono un’indicazione cristallizzata nel tempo, i prossimi risultati relativi al primo trimestre dell’anno 2021 saranno resi noti tra aprile e maggio.

La soddisfazione del sindaco

La scelta di far effettuare il monitoraggio – ha spiegato il sindaco – è coerente con l’idea di Osservatorio comunale ambientale, che ha fatto parte delle linee programmatiche del nostro mandato. Inoltre il protocollo di intesa tra Comune, Arpa e Usl per il monitoraggio della qualità dell’aria nei pressi delle Fonderie rappresenta un modello partecipativo innovativo, che sarà garantito nell’indipendenza proprio per la presenza dell’amministrazione comunale e dei cittadini. L’intero progetto si avvarrà dell’apporto di ricercatori universitari e del contributo di personale esperto in analisi chimiche e di biomonitoraggio. Voglio ricordare che si tratta del primo monitoraggio ambientale nella storia del Comune di Assisi e questa amministrazione conferma la volontà di prediligere azioni concrete su temi ecologici, convinta oggi più che mai di rinnovare l’impegno a lavorare perché i danni inflitti al pianeta con ripercussioni innegabili sui più fragili siano al più presto sanati”.

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