Modena: “Romizi in Regione? Dipende da lui e da equilibri nazionali”

Modena: “Romizi in Regione? Dipende da lui e da equilibri nazionali”

La senatrice di Forza Italia fa il punto su un anno di attività in Parlamento

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Romizi candidato del centrodestra per la presidenza della Regione. La scelta spetta prima di tutto a lui. E poi, ci sono equilibri nazionali“. La senatrice di Forza Italia, Fiammetta Modena, non è sorpresa della possibile candidatura per Palazzo Donini di Andrea Romizi, fresco di riconferma a sindaco di Perugia.

A “lanciare” Romizi per la presidenza è stato l’ex assessore (ed esponente di Progetto Perugia, anche se non candidato) Francesco Calabrese. Un’uscita che non ha spiazzato Fiammetta Modena. Che ricorda come la candidatura di Romizi per la presidenza della Regione Umbria sia un’opzione già sul tavolo da tempo. Ricordando però che la scelta di rendersi eventualmente disponibile spetta innanzi tutto a Romizi, vista la sua riconferma a Palazzo dei Priori. E comunque, le candidature sono poi frutto di equilibri tra i partiti discussi anche a livello nazionale.


Calabrese: “Romizi presidente della Regione e perugini al voto in primavera”


Ma la senatrice azzurra vedrebbe meglio per ora, per Andrea Romizi, un incarico nazionale nel “team per rilanciare Forza Italia”. Del resto, Silvio Berlusconi stravede per Romizi.

In campo, attualmente, c’è la senatrice leghista Donatella Tesei, lanciata direttamente da Matteo Salvini. E l’attuale portavoce del centrodestra in consiglio regionale, Marco Squarta, uno dei nomi fatti dalla coordinatrice nazionale di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Anche Forza Italia, pur con minori “quote” di voti nel centrodestra, vorrà essere della partita. E Romizi, esponente azzurro, anche se nella campagna elettorale delle amministrative si è mosso a nome dell’intera coalizione, anche delle componenti civiche, è un nome che Forza Italia può mettere sul tavolo della trattativa. Del resto, Forza Italia potrebbe mettere in campo il capogruppo regionale uscente Roberto Morroni. O anche altri “validi sindaci”, quelli però in scadenza di mandato. Perché al di là della valutazioni di calabrese, a Perugia in molti vedono un problema l’eventuale rinuncia di Romizi alla fascia di sindaco a pochi mesi dalla conferma nelle urne comunali.

Come Calabrese, anche Modena pone la questione delle competenze ed avverti gli alleati della responsabilità, ma anche dei rischi, di partire per la prima volta da favoriti nelle elezioni regionali in Umbria.

Parole, quelle di Fiammetta Modena, dette nell’ambito della conferenza stampa convocata per fare il punto sulle cose da lei fatte in Parlamento, in questo anno, per gli umbri ed i perugini. Un anno sui banchi dell’opposizione, a Palazzo Madama, dopo la scelta della Lega di Salvini di costituire il Governo con il Movimento 5 stelle.

Fiammetta Modena ha parlato anche scelte “romane” che poi incidono sull’Umbria. Come a proposito delle infrastrutture, con il Nodo di Perugia che “non si sa” se va avanti, le imprese creditrici della Astaldi, la manutenzione della E45. E sempre a proposito di infrastrutture e viabilità, Modena chiede attenzione per la partita dei treni Frecciarossa.

Dito puntato contro il Governo “non si ha una visione organica” anche sulla ricostruzione nelle zone terremotate, mentre ha espresso preoccupazione per la carenza di personale nei Tribunali, che blocca l’amministrazione della giustizia.

E poi, la necessità che il Governo investa di più nella ricerca scientifica. E qui si torna a parlare di Perugia, con l’augurio al neo rettore Maurizio Oliviero, con l’auspicio che l’Ateneo torni ad essere centrale nelle politiche della regione.

 

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