Mobili tifernati in 3D al ‘Fuorisalone’ di Milano

Mobili tifernati in 3D al ‘Fuorisalone’ di Milano

Artigiani e aziende altotiberine ed umbre hanno trasformato in oggetti reali i modelli digitali del progettista Marco Rubini

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Aziende umbre alla prestigiosa mostra di design Fuorisalone di Milano con mobili stampati in 3D. Potrebbe sembrare un paradosso se il tifernate Marco Rubini, architetto e progettista, non avesse allestito in Comune un’anteprima dello stand dove gli assessori Michele Bettarelli, Riccardo Carletti e Rossella Cestini, insieme all’assessore regionale Fernanda Cecchini hanno potuto prendere visione dei prodotti e conoscere il team che ha tentato la difficile impresa di rifondare il mobile tifernate.

Il pool di artigiani e le aziende che hanno trasformato i modelli digitali di Rubini in oggetti reali da mettere sul mercato sono Metalmeccanica Alunno, Nuova CG di Gino Cecconi Verniciature, Studio zeta dodici, Futurmec s.r.l di Città di Castello, C&C Italia Laboratorio tessile, Grafox Digital Print, Serafini Alice Comunicazione, Unicolor s.r.l. Colori e vernici Perugia.

rubiniDa oggi (4 aprile) fino al 9 aprile saranno al DIN Design In nel “Ventura Lambrate District“, nell’ambito del Fuori salone di Milano, evento collaterale ma forse più importante del Salone del Mobile, che si svolge in concomitanza alla fiera di Rho.

I prototipi scelti per Milano sono due sedute ispirate agli emoticon, un pouf quadrato blu elettrico con le maniglie in plastica e tubolare, un attaccapanni con la movenza degli Shanghai e la struttura dei cotton fioc: tutte creature di Marco Rubini, che racconta la sua nuova esperienza creativa come “un’avventura improntata al design, nella quale ho coinvolto professionisti tifernati ed umbri, perché l’arredo, sia mobile o altra componentistica, fa parte della nostra tradizione economica ed abbiamo professionalità di alto livello non adeguatamente utilizzate a causa della crisi del settore. Ho mostrato le mie idee ad alcuni di loro e abbiamo iniziato a collaborare. Ho sempre trovato volontà di crescere e molta curiosità. Ciò ci ha permesso di giungere fino al Fuori Salone con prototipi che definiamo funzionali e che proponiamo al mercato”.

La crisi non ferma la voglia di guardare avanti per dare alle nostre imprese un’esperienza contemporanea e farle tornare ad essere competitive ha detto l’assessore Cecchini – Come Regione saremo al Fuori salone con uno stand sull’utilizzo della canapa, materiale ecologico e sostenibile, che è l’altra faccia dell’Umbria tecnologica. Difendere le capacità manuali, come ci insegna Rubini e i suoi partner, non significa rimanere indietro. Il nostro sistema produttivo è in una fase di transizione e deve ripensarsi alla luce della sua storia ma anche della discontinuità. Sposare il patrimonio di saperi e tecniche che abbiamo e metterle al servizio di prodotti ad alta tecnologia sarà un impegno per tutti gli imprenditori e i creativi del territorio. Rubini ci mostra che non è impossibile, che la strada c’è e vale la pena di essere percorsa”.

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