Mismetti replica a 'Le Iene' ecco il videomessaggio - Tuttoggi

Mismetti replica a ‘Le Iene’ ecco il videomessaggio

Claudio Bianchini

Mismetti replica a ‘Le Iene’ ecco il videomessaggio

Il sindaco di Foligno posta un video sul sito del Comune: "il terremotato di Cascia è in albergo, mai chiesta la casetta di legno"
Mar, 06/12/2016 - 16:03

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Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, sceglie di ricorrere ad un videomessaggio per replicare, ancora una volta, alla trasmissione ‘Le Iene’ che lo aveva visto suo malgrado protagonista di un servizio riguardante l’utilizzo delle casette di legno durante l’emergenza sismica.

L’inviata Roberta Rei, aveva sostenuto che le casette di legno presenti nel territorio comunale di Foligno fossero rimaste inutilizzate, ed aveva portato un terremotato di Cascia nell’ufficio del sindaco di Foligno, per consentirgli di otterne una da utilizzare con la sua famiglia, al momento senza un’adeguata sistemazione.

Il primo cittadino folignate rese poi noto che “a Foligno i prefabbricati in legno sono 321, e diversi sono stati messi a disposizione della popolazione nell’immediatezza della violenta scossa di domenica 30 ottobre, per venire incontro alla paura della popolazione generata dal terremoto”.  In merito alle altre casette, Mismetti aveva spiegato che, “nonostante siano state affittate, sono comunuque pronte per essere messe a disposizione degli sfollati che abbiano una dichiarazione di inagibilità, nel nostro territorio, come nei Comuni colpiti dal sisma”. Il sindaco riservò poi un’ultima stoccata al servizio de “Le Iene” aggiungendo “Il Comune ha scelto di conservare questi prefabbricati con una costante manutenzione. Ma queste strutture non si possono spostare: costerebbero più di moduli nuovi. Non ha senso – conclude – e mi pare una polemica fuori luogo”.

La risposta del sindaco alla giornalista, l’ormai famosa frase dialettale  ‘Ma io e te avemo mai mangiato i fagioli insieme’ è poi diventata ben presto un tormentone Leggi qui

Persino in consiglio comunale il primo cittadino rivendicò il diritto di poter utilizzare il dialetto, informando anche la città che il terremotato non era più venuto a richiedere la casetta di legno Leggi qui

Ed ora sulla vicenda si registra una nuova puntata…nel vero senso della parola!

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