Ministro Alfano per Cardarelli “difenderò Scuola Polizia Spoleto” / Patto per Capitale Europea Cultura / Ft - Tuttoggi

Ministro Alfano per Cardarelli “difenderò Scuola Polizia Spoleto” / Patto per Capitale Europea Cultura / Ft

Carlo Ceraso

Ministro Alfano per Cardarelli “difenderò Scuola Polizia Spoleto” / Patto per Capitale Europea Cultura / Ft

Visita lampo di Alfano / “Mimmo, eroe tribunale Spoleto” / Sindaco Ricci promuove Spoleto su asse Assisi-Perugia / Il Dialogo tra l’ingegnere e il fisico
Sab, 17/05/2014 - 22:56

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Ministro Alfano per Cardarelli “difenderò Scuola Polizia Spoleto” / Patto per Capitale Europea Cultura / Ft

“Una giornata memorabile, abbiamo reso concreti due progetti importanti per la città”. Fabrizio Cardarelli, candidato a sindaco di Rinnovamento e Spoleto Popolare, commenta così l’ultimo sabato di campagna  elettorale che lo ha visto dapprima impegnato con il ministro dell’Interno e segretario del Ncd Angelino Alfano e , nel pomeriggio, a confronto con il sindaco di Assisi Claudio Ricci.

Il saluto ad Alfano – dopo una iniziativa in una frazione dello spoletino, il ‘prof’ ha raggiunto un ristorante della prima periferia per attendere l’arrivo del ministro Alfano. Fra i presenti, oltre ai candidati delle due liste civiche (fra cui il consigliere provinciale Giampiero Panfili), c’erano il senatore Luciano Rossi, il consigliere regionale Massimo Monni, Maria Rosi candidata alle europee e i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine (pochi quelli in divisa). Dopo i saluti i rito è cominciata la conferenza introdotta dal senatore Rossi che ha poi lasciato la parola al capolista Gianmarco Profili il quale ha sottolineato come il “Ncd sia molto vicino alla città di Spoleto. La visita del segretario Alfano, che segue di qualche giorno quella del ministro per la salute Lorenzin, ne è una ulteriore conferma”. Poi è stata la volta del candidato sindaco: “La sua presenza ci dà ancora di più la forza per portare avanti questa battaglia” ha detto Cardarelli “per 5 anni abbiamo fatto  un’opposizione dura nei confronti di un’amministrazione che ha fatto dei debiti il proprio simbolo. Ora provano a ripresentarsi come ‘il nuovo’ ma noi glielo impediremo. Spoleto ha tante difficoltà ma anche tante risorse; una di queste è la scuola di polizia, per la quale ci piacerebbe un futuro certo. È ovvio che lei deve tener conto delle esigenze di tutti, ma la presenza di una simile struttura è fondamentale per Spoleto. Saremo chiamati a grandi sacrifici – ha concluso Cardarelli -; a differenza di altri abbiamo fatto una campagna elettorale senza promettere niente, ci siamo impegnati, abbiamo promesso che la nostra amministrazione sarà all’insegna dell’onestà, della trasparenza e della correttezza, lavorando con dedizione e passione per la nostra città, per il bene di tutti”.

La promessa del Ministro – il ministro ha dapprima salutato i propri amici: “sono contento di questa visita a Spoleto che mi ha fatto incontrare tanti amici. Siamo qui a ribadire che abbiamo fondato un nuovo movimento politico per servire il paese. Noi oggi siamo qui a raccogliere il frutto della passione di tante persone, a cominciare da Luciano Rossi che ci ha creduto dal primo momento. La nostra scelta è stata giusta: in pochi mesi abbiamo smontato la legge Fornero, messo un bonus di 80 euro a chi guadagna circa 1.500 euro al mese, ora abbiamo da cancellazre il Senato e una legge elettorale incostituzionale come il porcellum. Adesso faremo sì che il bonus degli 80 euro possa andare anche a chi guadagna di più se avranno 2 figli, 3 figli o 4 figli perché per noi la famiglia è un valore fondamentale per il nostro Paese”. Poi la promessa in favore della Scuola di polizia: “So che c’è questa situazione e la affronterò con tutta la serietà del caso. Già da lunedì porrò la questione ai vertici del Dipartimento per la pubblica sicurezza, perché questa risorsa va salvaguardata”.

“L’eroe” – a seguire c’è stato un veloce brindisi di buon augurio. Ed è a questo punto che il ministro ha incontrato il senatore Domenico Benedetti Valentini: “Mimmo, l’eroe del tribunale di Spoleto”, così il ministro (già titolare del dicastero della Giustizia) ha salutato l’ex senatore che si era prodigato per la valorizzazione del tribunale spoletino.

Spoleto Capitale europea – nella preziosa cornice della sala XVII settembre del teatro “Gian Carlo Menotti” si è invece tenuto l’atteso “dialogo tra un ingegnere e un fisico” che ha visto nel ruolo del primo il sindaco Claudio Ricci e, in quello del fisico, il professore Fabrizio Cardarelli. L’idea sembra richiamare le Opere morali (e i ‘dialoghi’) di Leopardi. L’occasione è servita non solo per presentare in dettaglio il programma politico del candidato sindaco ma anche per formalizzare l’ingresso di Spoleto nel dossier “Capitale europea della cutura 2019” che vede al momento in pista le città di Perugia e Assisi (fra le 6 candidature rimaste in pista dopo la selezione che ha visto bocciate le richieste di 15 citta metropolitane europee). Ricci, che vanta la presidenza anche dell’associazione siti Unesco italiani, ha promesso di voler inserire la città del festival nel progetto. “Un progetto che in ogni caso andrà avanti” dice il primo cittadino della città serafica “Assisi, Perugia e Spoleto hanno molto in comune, sono i luoghi amati da Francesco e rappresentano le città culturalmente e spiritualmente più importanti della nostra regione”.  Ricci ricorda come la fondazione che sostiene la candidatura umbra vanti la presenza di ben 140 soggetti giuridici fra enti pubblici, privati e associazioni. “Le capitali della cultura che si sono susseguite nel tempo hanno registrato, direttamente e indirettamente, più di un miliardo di euro in sviluppo economico. L’occasione è importante per tutta la regione”. Un esempio, quello di Assisi da seguire (6 milioni di visitatori l’anno, 1 milione di permanenze per almeno una notte) e a cui guardare per l’azione amministrativa (“abbiamo azzerato l’addizionale comunale e destinato ai più svantaggiato il 10% di risparmi che siamo riusciti a fare nella spesa corrente” ha detto Ricci). A moderare l’incontro è stato Francesco Reggiani, dirigente del Teatro dell’Opera di Roma che, nel sostenere la candidatura del professore, non ha mancato di bacchettare la direzione del festival dei Due Mondi.

Cardarelli, ringraziando il suo interlocutore, ha rilanciato i punti fondamentali del programma politico: difesa delle fasce più deboli (per questo sta lavorando a ‘squadre’ di medici, avvocati, consulenti fiscali in favore delle famiglie meno abbienti), tutela del terrotorio (“dobbiamo essere gelosi della nostra Spoleto – ha detto -, il Prg va modificato sulla base delle necessità dei 37mila abitanti, non sui faraonici progetti che lo hanno approvato per una popolazione di 58mila abitanti”), promozione delle attività artigianali e agroalimentari, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico-architettonico e rilancio del turismo.

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