I poliziotti della Squadra mobile di Roma hanno eseguito sette misure cautelari nei confronti di altrettante persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a rapine aggravate e ricettazione. Cinque di loro sono state condotte in carcere, mentre per altre due sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tra i colpi messi a segno anche quello del 5 ottobre 2024 ai danni della storica gioielleria Biagini, nel centro storico di Perugia.
Gli investigatori hanno iniziato a indagare dopo una maxi rapina messa a segno nella primavera del 2024 in una gioielleria del quartiere Parioli, episodio che per modalità e valore degli oggetti sottratti aveva subito fatto ipotizzare l’esistenza di un gruppo criminale strutturato. Le indagini hanno permesso di attribuire agli indagati almeno quattro rapine, commesse tra il 2023 e il 2025 ai danni di gioiellerie e uffici postali. Nel caso di Perugia i ladri – un romano di 62 anni con due siciliani e un quarto uomo non identificato che fece da palo – si erano finti clienti, interessati all’acquisto di un orologio di pregio; puntando le pistole in faccia al titolare e ai dipendenti, riuscirono a rubare oro e gioielli per 50.000 euro.
Analoga la modalità del colpo a Roma che ha fruttato quasi un milione: i due uomini, fingendosi clienti interessati all’acquisto, erano entrati nell’esercizio commerciale e, dopo aver conquistato la fiducia del dipendente, avevano improvvisamente estratto le pistole, minacciandolo e costringendolo a consegnare circa 70 orologi di lusso, per un valore complessivo di oltre 900mila euro. Nel caso di Perugia fu un tassista a indirizzare le indagini, dopo aver visto alcuni uomini con un borsone salire a bordo di un’auto.