Match nel giorno dei Ceri, Castello risponde al Gubbio "Clima surreale, insulti in campo e da tribune" - Tuttoggi

Match nel giorno dei Ceri, Castello risponde al Gubbio “Clima surreale, insulti in campo e da tribune”

Davide Baccarini

Match nel giorno dei Ceri, Castello risponde al Gubbio “Clima surreale, insulti in campo e da tribune”

Mar, 24/05/2022 - 14:51

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La società tifernate dice la sua dopo la polemica del Gubbio per un mancato anticipo della partita "Non potevamo disputare il match il giorno prima, alcuni nostri giocatori non avrebbero avuto possibilità di giocare"

Non si è fatta aspettare molto la replica del Città di Castello Rugby alle recenti dichiarazioni del Gubbio, che non ha per niente gradito il fatto di disputare l’ultima partita di campionato nel giorno dei Ceri Mezzani (domenica 22 maggio), giudicandola addirittura “una mancanza di rispetto nei confronti delle tradizioni della cittàe degli stessi “giocatori-ceraioli”.

La società ospite, nell’ultima partita di campionato giocata a Gubbio, ha voluto chiarire innanzitutto che il match “si è giocato in anticipo di orario venendo incontro proprio alla richiesta della squadra di casa, pur con le difficoltà che tale modifica ha comportato per gli impegni lavorativi di alcuni. Richiesta accolta in subordine rispetto a quella di disputare il match di sabato, non assecondata non certo per mancanza di volontà ma per non andare a ledere la possibilità di giocare ad alcuni nostri rugbisti, ed in particolare del nostro capitano che giocava l’ultima partita della sua carriera e che non avrebbe potuto essere presente il sabato pomeriggio“.

La partita, per la cronaca, si è poi conclusa col risultato di 48-0 per il Gubbio, “che ha dimostrato una indiscutibile superiorità, frutto anche delle condizioni di emergenza in cui abbiamo affrontato la gara per le numerose assenze” sottolinea il Città di Castello, che aggiunge: “Avrebbe dovuto essere una giornata di festeggiamenti per la fine della stagione e per celebrare, come detto, l’addio alla attività agonistica del nostro capitano Fabio Ciotti. Purtroppo la partita, affrontata come sempre dai nostri giocatori con dignità e correttezza, si è giocata in un clima triste e imbarazzante, fatto di insulti e denigrazioni, dal campo e dalle tribune (tralasciando l’assenza del terzo tempo). Un’atmosfera che non aveva niente a che fare con lo spirito del nostro gioco, con i suoi valori e la sua cultura, che nella quasi ventennale storia del nostro club mai avevamo incontrato e che siamo certi mai più incontreremo”.

Porgiamo i nostri auguri al Gubbio Rugby per un futuro radioso conclude la società tifernate – da parte nostra proseguiremo a progettare il nostro futuro, incentrato sulla crescita e sull’investimento nei giovani, con i nostri valori, fatti di rispetto e di lealtà, dei quali sono impregnati tutti i nostri tesserati di tutte le età, e che portiamo fieramente in giro con la nostra maglia ovunque”.

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