"Maggiore coinvolgimento cittadini nelle scelte del Comune", dibattito sul 'Bilancio partecipato' - Tuttoggi

“Maggiore coinvolgimento cittadini nelle scelte del Comune”, dibattito sul ‘Bilancio partecipato’

Redazione

“Maggiore coinvolgimento cittadini nelle scelte del Comune”, dibattito sul ‘Bilancio partecipato’

La commissione Programmazione analizza la proposta del M5S, tante le proposte: dalla app alle storiche circoscrizioni fino a consulte rivisitate
Ven, 27/10/2017 - 10:48

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“Maggiore coinvolgimento cittadini nelle scelte del Comune”, dibattito sul ‘Bilancio partecipato’

Oggetto di una lunga riflessione nel consiglio comunale di Città di Castello, il bilancio partecipato è approdato in commissione Programmazione per un’analisi sulla sua praticabilità tecnica. “Durante il dibattito – riassume il presidente dell’organismo Massimo Minciottiè emersa la volontà condivisa di riflettere su come estendere la partecipazione popolare alle decisioni del Comune che riguardano temi di interesse generale. Su questo, inclusa l’opzione del bilancio partecipato, la commissione lavorerà nei prossimi mesi, valutando attraverso quali forme allargare il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte pubbliche”.

C0s’è il bilancio partecipato 

Nato in Brasile a Porto Alegre nel 1989, il bilancio partecipato illustra a che cosa sono stati destinati i soldi pubblici e i risultati che hanno ottenuto ma, nell’applicazione sperimentata da alcuni Comuni e proposta dal Movimento Cinque Stelle a Città di Castello, vincola alcuni fondi del bilancio a progetti, scelti direttamente dai cittadini attraverso una consultazione allargata.

Dibattito

La percentuale di bilancio da mettere a disposizione è indicativa, lascio la definizione all’ente” ha detto Marco Gasperi, capogruppo M5S, consegnando un vademecum operativo sulla redazione di questa particolare forma di bilancio. Michele Bettarelli, vicesindaco e assessore al Bilancio, ha detto che “l’idea iniziale era convincente e risponde ad una domanda di maggiore partecipazione. I Comuni che lo hanno adottato sono pochi, anche a causa dell’aumento degli obblighi delle pubbliche amministrazioni in materia finanziaria e dei tempi serrati della procedura comunitaria di bilancio. La proposta di Gasperi necessita di infrastrutture informatiche e personale; dobbiamo capire che ruolo avranno nella partecipazione i consiglieri comunali, scelti dai cittadini per fare anche quelle scelte che nel bilancio partecipato rimandiamo di nuovo agli elettori. Ho qualche perplessità“.

Riguardo alla fattibilità tecnica il dirigente del Settore Finanziario Gigliola Del Gaia ha spiegato che “il bilancio partecipato è stato adottato da amministrazioni grandi, che hanno personale da impiegare. C’è una procedura che richiede tempi e risorse. Non ci sono ostacoli giuridici, la norma non lo vieta. Solo verifiche di opportunità sulle spese. Le realtà più piccole hanno adottato un regolamento, per individuare i soggetti, quale divulgazione e quali soggetti esterni interpellare. I bilanci dei Comuni sono sempre più risicati; fatichiamo sempre a chiudere i bilanci. Anche il limite del personale è un elemento di valutazione.

Sant’Arcangelo di Romagna ha riservato circa 20mila euro a questa procedura coinvolgendo tutti i cittadini ed allestendo vere e proprie urne. Nell’analisi costi e benefici, il plafond messo a disposizione dal Comune era insufficiente a determinare una reale economicità

Vincenzo Bucci (Castello Cambia), si è detto favorevole “in linea di principio per il decentramento delle decisioni. Rimangono le complessità sulla procedura e la quantificazione economica. Rilancio allora le circoscrizioni. Conserviamo il tema della partecipazione e proviamo a declinarla in più forme“. Riccardo Marchetti (Lega Nord) ha detto: “Quello che fa il bilancio partecipato può farlo anche un consigliere ma ci vuole maggiore partecipazione dei cittadini. Tutto quello che permette di riavvicinare i cittadini all’istituzione, ben venga. Mi sarei aspettato da Bettarelli proposte per l’adozione“.

Mirco Pescari (Pd): Diamoci un piano di lavoro per approfondire. Già selezioniamo progetti, sulla base delle istanze dei cittadini. Non dobbiamo fare un doppione del Consiglio né tornare a forme intermedie come le circoscrizioni, ormai superate“. Valerio Mancini (Lega Nord) ha ribadito la positività dell’iniziativa “ma non possiamo rischiare di sprecare risorse. La prima cosa da fare è essere efficaci nell’immediatezza con l’ascolto, anche con il rischio di scontentare qualcuno“..

Vincenzo Tofanelli, presidente del Consiglio comunale: “Proposta interessante ma di difficile attuazione. Non possiamo spendere più per l’infrastruttura che per i progetti. Propongo un applicazione informatica (app) attraverso cui su qualche tematica di interesse generale possa fare una consultazione“. Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia): “Propongo insieme alla Commissione Istituzionale di rivitalizzare le consulte che già abbiamo, dando loro un budget“.

Per il presidente della Commissione Massimo Minciotti l’argomento è difficile da mettere a fuoco perché rileva implicazioni organizzative e finanziarie poco prevedibili”.


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