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L’ISUC torna ad essere risorsa scolastica per il Giorno della Memoria, in Umbria

Redazione

L’ISUC torna ad essere risorsa scolastica per il Giorno della Memoria, in Umbria

Oggi più che mai, è necessario condurre i ragazzi a riflettere sulle origini del razzismo, dell’antisemitismo, dei meccanismi di esclusione che hanno connotato il lungo Novecento
Dom, 19/01/2020 - 08:20

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L’ISUC torna ad essere risorsa scolastica per il Giorno della Memoria, in Umbria

L’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea si pone anche quest’anno come risorsa nella realtà scolastica regionale per il Giorno della memoria. Un impegno suggerito non solamente dalle scadenze previste dal testo legislativo (legge 20 luglio 2000, n. 211) ma soprattutto dal convincimento che oggi più che mai sia necessario condurre i ragazzi a riflettere sulle origini del razzismo, dell’antisemitismo, dei meccanismi di esclusione che hanno connotato il lungo Novecento. E cerchiamo di far ciò con lo strumento per noi più consono, la Storia.

Sono iniziati ieri presso la Scuola media “Franco Rasetti” di Castiglione del Lago i laboratori di Storia dal titolo L’adolescenza rubata. Ragazzi d’Europa durante il Secondo conflitto mondiale, attività che vedranno coinvolti fino al 19 marzo prossimo quasi ottocento studenti umbri della Scuola secondaria.

Le attività di laboratorio, della durata di tre ore, sono introdotte da una conversazione sul tema tenuta da un esperto della Sezione didattica dell’Isuc; quindi gli studenti, divisi in gruppi, leggono e interpretano documentazione raccolta in un Quaderno curato da Dino Renato Nardelli, che contiene carteggi, immagini, testi storiografici, link a brani musicali e filmici (importante è non demonizzare le capacità degli studenti di districarsi nel web con gli strumenti a loro più congeniali come il cellulare o la LIM).

Il momento di sintesi viene infine espresso attraverso un saggio collettivo, in cui confluiscono le osservazioni, le riflessioni, i giudizi. Il Quaderno è stato realizzato grazie alla collaborazione fra un gruppo di docenti umbri che collaborano con l’Isuc e docenti di un Ginnasio di Oswiecim; la modalità di lavoro ha consentito di accostarsi al tema della Shoah partendo da presupposti culturali, metodologici e didattici differenti.

Il percorso si snoda partendo dall’analisi delle strategie del nazismo per l’educazione dei giovani tedeschi alla ricognizione su quelle messe in campo in Italia dal fascismo tramite l’Opera Nazionale Balilla, per chiudersi con l’esame degli atteggiamenti del governo d’occupazione tedesco nei confronti dei bambini e dei ragazzi ebrei in Polonia. Tre vie diverse, che comunque condussero tutte all’esproprio di qualsiasi diritto a vivere in quegli anni la fanciullezza e l’adolescenza.

Oltre all’ IC “Rasetti quest’anno partecipano al progetto studenti delle Scuole secondarie di I grado di Nocera Umbra, Bettona, Valtopina, Perugia, Santa Maria degli Angeli, Foligno; del Liceo scientifico “Guglielmo Marconi” di Foligno, del Liceo delle Scienze Umane di Nocera Umbra, del Liceo classico “Sesto Properzio” di Assisi e della Scuola primaria di San Terenziano.


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