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Lista Due Mondi chiede maggiore attenzione per la figura di Gian Carlo Menotti

Redazione

Lista Due Mondi chiede maggiore attenzione per la figura di Gian Carlo Menotti

Emili, "Spoleto ha saputo crearsi una sua fisionomia e carattere, coma Bayreuth e Salisburgo. Non perdiamoceli"
Ven, 03/10/2014 - 17:37

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Lista Due Mondi chiede maggiore attenzione per la figura di Gian Carlo Menotti

Lista Due Mondi (*)

Lista Due Mondi ritiene che Spoleto debba tributare, in perpetuo, non episodicamente, il dovuto onore al Maestro Menotti, al suo attaccamento alla nostra città, alla sua capacità artistica, al posto che occupa nella storia della musica, ai suoi successi come organizzatore.

Ciò per un senso di gratitudine a ciò che egli ha dato alla città, in termini di amore, immagine, risonanza e crescita economica. Egli ha avuto una chiara visione del ruolo e della identità della nostra città. La sua impostazione, il carattere che ha saputo imprimere, hanno già tracciato il nostro futuro: non abbiamo bisogno di studi o ricerche per trovare la nostra vocazione, dobbiamo soltanto seguire la strada che egli ha indicato.

La intitolazione del Teatro Nuovo al suo nome e le tantissime celebrazioni racchiuse nell’”Anno Menottiano” non possono che essere il solo inizio di una riconoscenza duratura. Manifestare il nostro grazie, ovviamente, avrà poi dei risvolti innegabili: il nome del Maestro Menotti non può che portare vantaggi, i più diversi alla città ed ai suoi operatori.

In particolare le proposte che Lista Due Mondi ha avanzato formalmente con una apposita mozione consiliare sono:
­ istituire la festa cittadina per il 7 luglio;
­ intitolare al Maestro una piazza, immaginando ad esempio possa essere piazza “Gian Carlo Menotti già della Libertà”;
­ apporre cartelli agli ingressi e in città per comunicare Spoleto città del Festival di Spoleto fondato dal Maestro Gian Carlo Menotti, avendo cura di evidenziare la presenza del museo “Casa Menotti”;
­ promuovere nelle scuole spoletine la conoscenza della figura e dell’opera del Maestro;
­ stimolare la nascita di un gruppo culturale che si occupi di sviluppare attività menottiane nei 12 mesi e non solo nel periodo del festival, auspicabilmente con la partecipazione della Fondazione Festival;
­ istituire un premio in ricordo del Maestro.

Come scrisse il Maestro nella sua lettera titolata “Spoleto non è un safari”, Spoleto ha saputo crearsi una sua fisionomia e carattere, coma Bayreuth e Salisburgo. Non perdiamoceli !

(*) Giampaolo Emili- Consigliere comunale- Capogruppo Lista Due Mondi


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