Gli artisti del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli” e la delegazione umbra sono all'opera a Xi'an, già storica capitale dell'impero cinese e centro nevralgico della via della seta. La città ospita il Grand Opening Arts Festival per l'inaugurazione del restaurato (ed immenso) sito archeologico del Daming Palace .
Ieri dopo una prima prova presso il Conservatorio Musicale di Stato ed un incontro ufficiale con i responsabili del Dipartimento “Opera Lirica” della Scuola Cinese, la delegazione si è trasferita presso il Daming Palace Park: ben otto palcoscenici dislocati nello sterminato parco archeologico che conserva importanti reperti della dinastia Tang. Gli otto palcoscenici che ospiteranno per una settimana spettacoli internazionali in contemporanea.
Quasi tutto è pronto a 48 ore dall'inizio del Festival ma ancora oltre 2000 operai e tecnici stanno operando per completare ogni dettaglio: sistemazione a perdita d'occhio di fiori e piante, chilometri (e non è un eccesso visto le dimensioni del sito) di moquette rossa a delimitare tutti i camminamenti, pronti per questa sera le installazioni delle prove degli immancabili fantasmagorici fuochi d'artificio.
In prova ieri pomeriggio anche varie compagnie musicali e di danza: dai celebri percussionisti coreani, ai danzatori turchi. La platea del palcoscenico centrale di oltre 40 metri di apertura era una distesa multicolore: attori, danzatori mongoli in costumi gialli, danzatori truccati ed artisti dell'Opera di Pechino, tutti pronti ad alternarsi per le prove sul palco centrale. Il tutto fra un roteare di fasci luminosi di un ipertecnologico impianto luci dislocato su tre torri metalliche alte 30 metri.
Oggi nel pomeriggio i cantanti dello “Sperimentale” effettueranno una serie di prove audio in quanto viste le dimensioni tutto è rigorosamente amplificato. Già ieri prima intervista con i reporter della China International Radio.