Liliana Segre cittadina onoraria di Foligno: ok all'unanimità

Liliana Segre cittadina onoraria di Foligno: ok all’unanimità

Redazione

Liliana Segre cittadina onoraria di Foligno: ok all’unanimità

Ok alla via alla memoria di Norma Cossetto e all'azione per la revoca dell'onorificenza a Tito
Ven, 17/04/2020 - 15:07

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Liliana Segre cittadina onoraria di Foligno: ok all’unanimità

Liliana Segre, da ieri, è cittadina onoraria di Foligno. Manca la procedura ufficiale, con le pratiche degli uffici, ma il consiglio comunale ha deciso, tributando il massimo riconoscimento alla Senatrice a vita. L’atto è stato approvato all’unanimità ed era stata presentata dai consiglieri comunali Rita Barbetti, Claudia Minelli, Giovanni Patriarchi, Elia Sigismondi (Partito Democratico), Luciano Pizzoni (Patto per Foligno), Mario Gammarota (Foligno 20|30). 

Il testo

La mozione chiedeva di “Conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, per il suo impegno culturale e sociale, per la sua storia personale emblematica”  e “per ribadire che Foligno, tappa importante della vita di San Francesco, è città di pace e di accoglienza”. Il documento ricordava infatti che, in seguito all’emanazione delle leggi razziali in Italia nel 1938, “Liliana Segre, nel 1944, a soli tredici anni, fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz Birkenau in Polonia, insieme al padre. Furono deportati anche i nonni paterni, riuscì a sopravvivere solo lei. Dei 776 bambini italiani deportati ad Auschwitz, sopravvissero solo in 25, tra cui Liliana”.

Le origini folignati

Nel motivare la richiesta di cittadinanza onoraria, nella mozione si sottolinea che “Liliana, come molti sopravvissuti ai campi di concentramento, ha portato la sua testimonianza nelle scuole e nella società civile, e nel gennaio 2018 è stata nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. ”. Nella mozione si rileva che “la mamma di Liliana Segre, morta quando lei aveva un anno, si chiamava Lucia Foligno. E’ documentato che a Foligno era presente una comunità di ebrei, il cui quartiere era compreso tra Corso Cavour, Via Garibaldi e via Umberto I. Nel 1569, Pio V ordinò che tutti gli ebrei uscissero dallo Stato Pontificio, fatta eccezione per il ghetto di Roma e di Ancona. E’ altresì attestato che gli ebrei assumessero spesso il cognome dalla città che li ospitava. Si può ragionevolmente ipotizzare che gli antenati della senatrice Segre abbiano dimorato nella nostra città”.

Una via per Norma Cossetto

Approvata dal consiglio comunale la mozione per la via alla memoria di Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile, uccisa dai partigiani jugoslavi. Hanno votato a favore i consiglieri di maggioranza, i consiglieri David Fantauzzi e Rosangela Marotta (Movimento5Stelle), i consiglieri Luciano Pizzoni e Francesco Silvestri (Patto per Foligno), le consigliere Rita Barbetti e Claudia Minelli (Pd). Astenuti Mario Gammarota (Foligno 20/30), Giovanni Patriarchi e Elia Sigismondi (Pd). La mozione era stata presentata dal consigliere comunale Marco De Felicis (Lega). 

Via l’onorificenza a Tito

Discussa la mozione per la revoca dell’onorificenza a Tito. Nel documento, votato dai consiglieri di maggioranza e dai consiglieri di M5S (astenuti i 7 consiglieri dei gruppi di centrosinistra) si chiede che il sindaco si faccia interprete per cambiare la legge che impedisce di poter togliere le onorificenze a coloro che sono deceduti. La mozione era stata presentata dai consiglieri comunali Ivano Ceccucci (Forza Italia), Giuseppe Galligari (Fratelli d’Italia) e Riccardo Polli (Lega). 


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