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Liberazione, studenti dell’Itcg Spagna a lezione con l’Unuci

Redazione

Liberazione, studenti dell’Itcg Spagna a lezione con l’Unuci

Consegnato ad una studentessa, come segno di riconoscenza alla partecipazione attiva dimostrata con le domande poste al relatore, il distintivo dell’Unuci
Mar, 26/04/2016 - 10:38

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Nell’imminenza della ricorrenza del 71° Anniversario della Liberazione del 25 aprile, nei giorni 15, 18 e 21 aprile, d’intesa con la Direzione Scolastica dell’ Itcg “G. SPAGNA” di Spoleto, l’Unuci ha svolto una lezione di storia sulla Seconda Guerra Mondiale, incentrata sugli avvenimenti seguiti all’armistizio con gli Alleati dell’8 settembre 1943, ai giovani studenti delle classi 5^ A – 5^ B – 5^ C e 5^D.

Ciascuna lezione di 2 ore, è stata tenuta magistralmente dal Gen. Mario Di Spirito che, avvalendosi anche dell’ausilio di strumenti didattici per la video proiezione, ha tracciato un in un ampio quadro di sintesi una delle più complesse e controverse realtà della storia italiana, dove si sono susseguiti ed intrecciati episodi di alte virtù militari e civili nell’unicità di intenti di riconsegnare agli italiani quei valori di libertà, democrazia e giustizia, conquistati dai nostri progenitori con il sacrificio della propria vita combattendo la 1^G.M. e ancor prima dai nostri avi con le Guerre d’Indipendenza. L’8 settembre 1943 dà vita ad una pagina di storia molto amara per gli italiani che ha visto l’Italia politicamente divisa in due, spettatrice di immane tragedie familiari dove il fratello combatte contro il fratello, il padre contro il figlio fedeli a ideali e valori contrapposti, in un ambito dove il nemico non è solo la Germania divenuta, dopo tale data, una potenza occupante da cacciare, ma che la stessa Italia diventa terra di scontro tra italiani e italiani. Una lotta che dà origine alla lotta di Resistenza contro l’oppressore germanico e la dittatura nazifascista. Una lotta che coinvolge gran parte della popolazione civile e militare del Centro-nord dell’Italia che, mediante la costituzione di Gruppi di Combattimento e Brigate Partigiane, confluiti nel Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), riesce a liberare il territorio dalla truppe naziste e a sconfiggere la Repubblica Sociale di Salò, con la liberazione di Milano avvenuta il 25 aprile 1945. La liberazione dell’intero territorio italiano si completerà solo nei successivi primi giorni di maggio. Tra i gruppi Partigiani costituitisi in Umbria, è stata ricordata la Banda MELIS, la sua nascita e le sue imprese compiute nel territorio della Valnerina.

Le tre lezioni si sono svolte in un clima di attenzione e vivo interesse degli studenti che hanno partecipato attivamente con domande e richieste di approfondimenti su alcuni particolari aspetti degli eventi. Tra questi, quelli che hanno visto intere Divisioni e Reparti militari italiani, operanti in suolo straniero, rifiutare con coraggio, fino al sacrificio della propria vita, la consegna della armi ai soldati tedeschi, divenuti appunto dopo l’8 settembre del 1943 nemici ed oppressori dell’Italia, e contro i quali accesero aspri combattimenti. Degna di menzione à stata esaltata la resistenza opposta dalla 33^ Divisione da montagna “Acqui” che subì una sorte particolarmente tragica a Cefalonia dove i tedeschi, considerandoli ammutinati, trucidarono 16 mila prigionieri, tra Soldati, Graduati e Ufficiali, eseguendo l’ordine speciale di non fare prigionieri, emanato da Hitler in persona – solo per la Divisione “Acqui”. A Cefalonia e, in proporzioni minori, a Corfu’ avvenne la più grande eliminazione di massa di prigionieri di guerra della seconda guerra mondiale.

Gli incontri sono stati il frutto di un’ampia e pronta disponibilità offerta dal Preside Prof. Mario Lucidi e della preziosa e fattiva collaborazione delle Insegnanti di materie Letterarie Prof.sse D’Orazio e Tomassini nell’ambito del progetto “Scuola”, patrocinato dal Comune di Spoleto. Il Presidente della Sezione Gen. Antonio Cuozzo, nell’esprimere il più vivo compiacimento per l’esito positivo ottenuto dall’iniziativa, ha ringraziato con profonda riconoscenza il Dirigente Prof. Lucidi, le brillanti Insegnanti di Lettere Prof.sse D’Orazio e Tomassini, l’ Insegnante di Estimo Prof.ssa Renzi per la fattiva partecipazione agli incontri unitamente alle proprie Classi. Un ringraziamento particolare, è stato rivolto dal Presidente, agli studenti che con pazienza e piccolo sacrificio nella rinuncia al previsto intervallo, hanno seguito diligentemente e con interesse la lezione-conferenza tenuta dal gen. Di Spirito su questa importante pagina di storia italiana. Anche se tali avvenimenti a loro poco vicini per la giovane età, il Gen. Cuozzo ha voluto esortarli a far tesoro dei valori di libertà e democrazia che ci sono stati trasmessi dalla Resistenza, sottolineando come la guerra è una pura “follia” dell’uomo e che l’Italia respinge i conflitti armati prediligendo la diplomazia per la risoluzione delle controversie internazionali. Come segno di affettuosa riconoscenza alla partecipazione attiva dimostrata con le domande poste al relatore, il Gen. Cuozzo ha consegnato ad una giovane studentessa il distintivo dell’UNUCI, quale Socio “ideale” del Sodalizio.

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