Disegno di legge montagna, Uncem: "Concretezza e azioni decisive" - Tuttoggi

Disegno di legge montagna, Uncem: “Concretezza e azioni decisive”

Redazione

Disegno di legge montagna, Uncem: “Concretezza e azioni decisive”

Ven, 11/03/2022 - 07:40

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sullo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane. Il commento di Agnese Benedetti

Il Consiglio dei ministri ha approvato giovedì il disegno di legge sullo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane. Ed un plauso arriva dalla Valnerina e dall’Uncem, l’unione dei comuni montani.

Vengono introdotte misure, anche fiscali, per sostenere la crescita dei Comuni montani e per combattere lo spopolamento.

È positiva l’approvazione da parte del Governo Draghi, su proposta del Ministro Gelmini, del disegno di legge sulla Montagna, al quale ha lavorato anche Uncem. Un atto importante che ora richiede un’azione forte del Parlamento. In particolare sul fronte della fiscalità. Il Presidente Draghi sa che l’Italia è all’84% rurale. E al 56% montagna. Servono azioni decisive, quelle che il PNRR non ha previsto efficacemente e compiutamente. Servono azioni per sgravare le imprese e i negozi di montagna da imposte. Servono atti concreti per ripensare il modello organizzativo dei servizi. Senza asili nido, medici, la montagna continuerà a spopolarsi. Evitiamolo, anche grazie ai provvedimenti contenuti in questo disegno di legge approvato oggi in Consiglio dei Ministri”. Queste le parole di Agnese Benedetti, responsabile Uncem Umbria e sindaco di Vallo di Nera.

L’Uncem ricorda che dal 2011 al 2019 nei Comuni totalmente montani la popolazione ha subito un calo di 149.371 unità e la densità abitativa media si è assestata su 61 abitanti/kmq, a fronte di una media nazionale pari a 197 abitanti/kmq. Alpi e Appennino sono decisivi e determinanti per il Paese.

“Siamo certi che il Governo, con la Ministra Gelmini, il Presidente Draghi, tutti i Ministri e i Parlamentari agiranno insieme e in tempi rapidi. Servono visione e risorse. Determinate zone, soprattutto di montagna e di crinale, sono ormai da tempo abbandonate. C’è bisogno di coesione territoriale, e questo nuovo articolato è importante. Lo sviluppo economico, la gestione dei fondi del PNRR, la necessità di garantire medesime opportunità devono essere garantite a tutti i territori, se vogliamo che nessuno sia lasciato indietro”, sottolinea Benedetti.

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