Lega, nuovo provvedimento per gli espulsi | Sfiducia in vista? - Tuttoggi

Lega, nuovo provvedimento per gli espulsi | Sfiducia in vista?

Carlo Ceraso

Lega, nuovo provvedimento per gli espulsi | Sfiducia in vista?

Mer, 09/12/2020 - 16:18

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Nuovo provvedimento per gli espulsi dalla Lega di Spoleto, gli amministratori finiti lo scorso 10 novembre nel mirino del partito di Matteo Salvini per non aver seguito le linee della segreteria regionale.

E’ quanto può anticipare Tuttoggi, sulla base di alcune indiscrezioni trapelate tra gli iscritti alla Lega locale e che trovano una autorevole conferma nelle parole del presidente del Consiglio comunale Sandro Cretoni: “Non so chi possa avervelo detto, ma confermo di aver ricevuto un nuovo provvedimento di espulsione insieme ad altri due colleghi. Di più non voglio dire, ovviamente il nostro ricorso alla Commissione centrale resta in piedi”.

Lega, nuovo provvedimento per espulsi

Pare di capire che per un vizio di forma la segreteria regionale abbia dovuto emettere un nuovo atto di espulsione per i 3 “militanti” (ovvero Cretoni, David Militoni e l’assessora Maria Rita Zengoni).

Mentre il defenestramento dei  3 “iscritti” (l’assessore Francesco Flavoni e i consiglieri Debora Pompili e Giampaolo Fagotto Fiorentini) sarebbe stato corretto. Solo i primi, a norma di statuto leghista, hanno infatti la possibilità di ricorrere alla Commissione di garanzia.

Ci vorrà qualche settimana prima di conoscere l’esito del ricorso, anche se fonti qualificate da Roma assicurano tempi rapidi per l’esame della documentazione.

Espulsi Lega, incognite sulla Giunta

Qualora il provvedimento trovasse riscontro, per il sindaco De Augustinis si aprirebbe un nuovo problema, quello della rappresentanza politica in Giunta, che di fatto rischia di vedere solo nella vice sindaco Beatrice Montioni la rappresentante di un movimento presente in consiglio (la lista civica del primo cittadino Laboratorio).

Fuori dalla Lega Flavoni e, quasi probabilmente la Zengoni, gli assessori sarebbero tutti ‘esterni’: andando a ingrossare le file di quelli che ne fanno parte come l’ex magistrato Claudio Zucchelli, l’ex senatrice Ada Urbani, Angelo Loretoni (che da gennaio non può contare più sulla lista Rinnovamento) e l’avvocato Elisabetta Mazzoli (in quota Forza Italia ma non candidata alle ultime elezioni).

Il primo cittadino comunque non sembra aver cura più di tanto dei litigi interni ai partiti che lo sostengono, come dimostra che l’attività amministrativa è andata (finora) avanti con appena 9 consiglieri di maggioranza sui 25 che compongono l’assemblea.

Davvero pochi per pensare di poter continuare a lungo in questa situazione. Sulla quale pesa come un macigno la vicenda dell’ospedale San Matteo degli Infermi , da cui la Giunta non sembra uscire con nulla di concreto.

Neanche il tentativo di scrivere una lettera alla governatrice Tesei per invitarla a partecipare ad una riunione del Comitato di vigilanza creato dallo stesso De Augustinis sul nosocomio sembra destinato a sbattere contro un muro.

Fonti vicine a Palazzo Donini fanno sapere che la Presidente è ben lieta di incontrare il sindaco, se richiesto anche il consiglio comunale o la conferenza dei capigruppo. Per i Comitati non c’è tempo, visto la pandemia in atto, e che deve reggere le sorti di una regione composta da 92 Comuni.

Mozione di sfiducia in vista?

E proprio l’ultima lettera alla Presidente, ha scatenato parte dell’opposizione (Fd’I, A.c. e S.p. con il Pd silente) che ha accusato il sindaco di mancanza di rispetto nei confronti del consiglio comunale. Una accusa peraltro non nuova, nei già fragilissimi rapporti tra board e assemblea.

Così, di ora in ora, prende corpo la notizia di una mozione di sfiducia che potrebbe essere presentata prima delle feste natalizie. Ma è sui tempi che la “minoranza” (sulla carta composta da 16 consiglieri tra membri del centrosinistra, liste civiche e fuoriusciti dalla maggioranza) non sembra trovare l’accordo.

E a voler spostare l’asticella in là sarebbero proprio i dem – presi dai prossimi congressi regionale, provinciale (per Perugia è candidata segretaria Camilla Laureti) e comunale (candidato Stefano Lisci) – per i quali i tempi potrebbero essere maturi non prima di maggio.

Il che, se confermato, equivarrebbe a portare la città ad elezioni solo nella primavera 2022 (con un commissariamento lungo 1 anno). Non ci sono infatti al momento date elettorali autunnali per il 2021: quelle previste sono per il 14 febbraio (Regione Calabria) e da decidere quella, tra il 15 aprile e il 15 giugno, per 1.256 comuni chiamati ad eleggere il primo cittadino.

E’ sul voto della prossima primavera che si focalizza l’intenzione dei civici e dei fuoriusciti dal centrodestra, che sembrano comunque convinti a presentare la mozione. Starà poi al Pd decidere se condividerla, votarla o fare da stampella alla giunta anche fosse con la sola presenza in aula per garantire il numero legale.

© Riproduzione riservata

(modificato alle 18,30)

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