Lavanolo ospedali Umbria, dal 15 luglio cambio appalto. Sogesi, nodo turismo

Lavanolo negli ospedali dell’Umbria, dal 15 luglio il cambio di appalto. Nodo turismo per Sogesi

Redazione

Lavanolo negli ospedali dell’Umbria, dal 15 luglio il cambio di appalto. Nodo turismo per Sogesi

Dal 15 luglio la Servizi Ospedalieri spa gestirà l'appalto del lavanolo negli ospedali dell'Umbria, il punto oggi durante un vertice in Confindustria
Ven, 03/07/2020 - 18:31

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Lavanolo negli ospedali dell’Umbria, dal 15 luglio il cambio di appalto. Nodo turismo per Sogesi

Dopo mesi di rinvio a causa dell’emergenza da Covid-19, inizierà dal 15 luglio il subentro negli ospedali dell’Umbria della nuova azienda che si occuperà del servizio di lavanolo e sterilizzazione. Vale a dire la Servizi Ospedalieri spa. Che subentra alla Sogesi, la lavanderia industriale umbra che ha perso la gara di appalto e recentemente anche i vari ricorsi intentati.

Solo, appunto, a causa della piena emergenza per il Coronavirus è slittato finora il subentro nella gestione del servizio di lavanoleggio negli ospedali della regione. Un’attività gestita attraverso i siti di Ponte San Giovanni, Stroncone e Cannara. E proprio quest’ultimo stabilimento è destinato ora alla chiusura, con i 57 lavoratori considerati come esuberi.

Subentro negli ospedali: si parte da Terni

Proprio per fare il punto della situazione, si è tenuto oggi un incontro nella sede di Confindustria, tra i vertici della Sogesi ed i sindacati.

È stato dunque riferito che la nuova azienda aggiudicataria del servizio sarà attiva gradualmente a partire dal 15 luglio in tutti gli ospedali dell’Umbria. Iniziando dall’azienda ospedaliera di Terni, poi i nosocomi afferenti le due Usl e infine l’azienda ospedaliera di Perugia.

I timori per Cannara, le richieste della Cgil

Resta particolarmente critica – spiega Catia Vincenti, segretaria della Filctem Cgil di Perugia – la posizione di lavoratrici e lavoratori dello stabilimento di Cannara, che è avviato alla cessazione delle attività. Per questo abbiamo chiesto a Sogesi che si faccia carico dei 57 dipendenti, attualmente in cassa Covid-19, anche al termine di questo ammortizzatore, ricorrendo ad altre forme di sostegno, in attesa di nuovi appalti che possano far ripartire l’attività e quindi il lavoro. Sogesi resta comunque la terza azienda del settore a livello nazionale – conclude Vincenti – e questo è il primo vero momento di difficoltà che si trova ad affrontare. Siamo certi che sarà in grado di superarlo senza perdite di posti di lavoro”. 

Il nodo del turismo

La Sogesi è attiva in varie parti d’Italia nel settore del lavanolo e della sterilizzazione all’interno degli ospedali. Gestendo appalti sia nella sanità pubblica che privata. Ma il volume d’affari maggiore era rappresentato dalla sanità umbra. Appalto che ora è venuto meno.

L’azienda però ora si trova anche a fare i conti con la crisi relativa al Covid-19. L’altro settore in cui la Sogesi è impegnata, infatti, è quello turistico. Cioè come lavanderia industriale per alberghi e ristorazione. Ed i mesi di stop del turismo (compresi il periodo di Pasqua, il ponte del Primo maggio e quello del 2 giugno) a causa del lockdown non hanno fatto altro che peggiorare una situazione già complicata.