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Ladri rubano Ostia Magna, il Vescovo li scomunica pubblicamente

Redazione

Ladri rubano Ostia Magna, il Vescovo li scomunica pubblicamente

Lun, 15/10/2012 - 16:10

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Claudio Bianchini
Siamo nel terzo millennio, eppure – incredibile ma vero – accade anche questo: dei ladri hanno rubato l'Ostia per l'adorazione Eucaristica all’interno di una Chiesa, ed il Vescovo gli ha pubblicamente lanciato la scomunica.

Il furto sacrilego a San Giuseppe Artigiano

L’episodio criminale, che a questo assume in pieno anche il profilo di atto sacrilego, si è verificato nella mattinata di sabato 6 ottobre quando è stato letteralmente profanato il Tabernacolo della Cappella del Ss. Sacramento della Chiesa parrocchiale di San Giuseppe Artigiano. Si tratta di una delle realtà più attive e frequentate del territorio folignate, una parrocchia vasta e complessa che comprende l’immediata periferia cittadina nella zona di via Piave e dell’Ina – Casa.

Asportato l'Ostensorio e l'Ostia magna

Incredulità ed apprensione da parte dei testimoni, che per primi – con grande stupore – hanno ritrovato forzato lo sportello della custodia eucaristica. Secondo una generica ricostruzione dei fatti, ignoti hanno asportato l’annesso Ostensorio contente addirittura l’Ostia magna utilizzata per l’Adorazione eucaristica. Resta infatti ancora da verificare – e su questo sono in corso approfondite indagini – se ad agire sia stato un singolo malintenzionato o se si sia trattato piuttosto di un’operazione messa a segno da due o più persone, mirata alla sottrazione di Ostie consacrate.

L'ombra delle 'messe nere'

Facile pensare ad un legame con il mondo dell’occulto e del satanismo, in particolar modo con l’attività delle cosiddette ‘Messe nere’ che purtroppo da sempre rappresentano una piaga tanto sconosciuta, quanto presente, nel territorio folignate. Meno probabile appare l’ipotesi di un inspiegabile gesto sprovveduto o ‘semplicemente’ sacrilego.

La refurtiva ritrovata nascosta in Chiesa

Il giorno seguente – domenica 7 ottobre – nuovo clamoroso colpo di scena: sia il pregiato Ostensorio che l’Ostia sono stati rinvenuti – seppure adeguatamente ed accuratamente occultati – all’interno della stessa Chiesa di San Giuseppe Artigiano. Circostanza questa, che rende in qualche modo ancor più complicato decifrare i contorni esatti dell’episodio.

Il Vescovo di Foligno lancia la scomunica

Un sacrilegio di questa portata non poteva però restare impunito e senza conseguenze, tanto che il Vescovo della Diocesi di Foligno, Monsignor Gualtiero Sigismondi ha prontamente emanato un apposito decreto di scomunica, qualora – viene ben precisato – i rei siano stati animati da finalità sacrilega. Come però tutto lascerebbe intendere. La scomunica “latae sententiae” scaturisce da un comportamento delittuoso, e chi compie un certo atto si trova a essere scomunicato automaticamente. Nell'ambito del diritto canonico cattolico, la scomunica è la più grave delle pene che possa essere comminata a un battezzato: lo esclude dalla comunione dei fedeli e lo priva di tutti i diritti e i benefici derivanti dall'appartenenza alla Chiesa, in particolare quello di amministrare e ricevere i sacramenti.

I ladri esclusi dai sacramenti

Il decreto del Vescovo di Foligno prevede – ai sensi del canone 1331 del Diritto Canonico – “il divieto di: prendere parte, in alcun modo, come ministro, alla celebrazione del Sacrificio dell’Eucaristia o di qualunque altra cerimonia di culto pubblico; celebrare sacramenti o sacramentali e di ricevere i sacramenti; esercitare funzioni in uffici o ministeri o incarichi ecclesiastici qualsiasi, o di porre atti di governo”. Ma ci sono anche complesse questioni giuridico religiose, la scomunica verso chi profana le specie consacrate – ai sensi del can. 1367 CIC – viene riservata alla Sede Apostolica. I rei dovranno pertanto rivolgersi al Parroco di San Giuseppe Artigiano o direttamente al Vescovo di Foligno per richiederne la rimozione.

Messa riparatoria e digiuno per i fedeli

Ma per fatti di gravità non basta nemmeno la scomunica, infatti, stando a quanto previsto dal can. 1211 CIC, per “accrescere nei fedeli la riverenza nei confronti della Santissima Eucaristia e per rendere consapevole la comunità dell’estrema gravità del gesto compiuto, il Vescovo di Foligno, S. E. Mons. Gualtiero Sigismondi – nella serata di lunedì 8 ottobre – ha presieduto una solenne Adorazione eucaristica nella Chiesa di San Giuseppe Artigiano, ed ha inoltre invitato la comunità cristiana ad osservare un digiuno penitenziale nella giornata di mercoledì 10 ottobre, vigilia dell’apertura dell’Anno della Fede.

L'intera città rimasta turbata

E’ stata inoltre disposta la pubblicazione e la diffusione del decreto vescovile – controfirmato dal Cancelliere Monsignor Mario Sensi – attraverso i mezzi di comunicazione sociale diocesani, proprio per dare maggior risalto possibile alla comunità dei fedeli. Un episodio che ha particolarmente colpito non solo la parrocchia interessata ma l’intera comunità folignate, a prescindere della convinzioni e dalle appartenenze religiose.


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