Da domani, venerdì 11 dicembre 2009, l'Accademia Spoletina, per venire incontro alle richieste dei soci e di tutti coloro che sono interessati alle pubblicazioni di storia, arte e cultura spoletina, modifica l'orario di apertura della propria sede all'ultimo piano di Palazzo Ancaiani, piazza della Libertà n. 12 (Spoleto, Pg), aggiungendo al tradizionale pomeriggio del martedì, dalle ore 16.00 alle 18.00, la mattina del venerdì, dalle ore 10.00 alle 12.00.
Sarà possibile consultare i volumi e le riviste della Biblioteca o acquistare le pubblicazioni dell'Accademia Spoletina, che sono di grande interesse storico e culturale. E' disponibile l'ultimo numero della rivista Spoletium, il primo della nuova serie diretta da Letizia Ermini Pani, insieme a molti numeri della serie diretta da Giovanni Antonelli, fondatore della rivista.
L'Accademia Spoletina, erede dell'antica accademia degli Ottusi, svolge oggi attività editoriale e di promozione culturale con conferenze, concerti e con l'apertura al pubblico della sua biblioteca. In alcuni repertori divulgati da università americane essa risulta come la settima fra le trenta accademie più antiche d'Europa.
Secondo lo storico Luigi Fausti, la data di fondazione dell'Accademia potrebbe essere il 1477, così come Gioviano Pontano ne potrebbe essere il promotore o fondatore vista la provenienza del letterato dalla zona della montagna spoletina e la presenza in città nel XV secolo di un movimento letterario importante, che attesta riunioni di valenti scrittori e poeti nel convento agostiniano di S. Nicolò.
L'antichità dell'Accademia è confermata, comunque, nell'orazione tenuta nel 1612 dal conte Evandro Campello durante una riunione che gli Ottusi (questo era l'antico nome degli accademici) organizzarono per rendere omaggio al vescovo Maffeo Barberini.
Gli Ottusi si dedicavano prevalentemente alla poesia e al teatro: si deve alla loro iniziativa la nascita del primo teatro pubblico nella città, già attivo intorno alla metà del secolo XVII, ma riaperto al pubblico dopo i restauri nel 1675. L'edificio, che si chiamava il Nobile Teatro, è oggi intitolato a Caio Melisso.
La storia dell'Accademia Spoletina è troppo ricca di eventi e di personaggi importanti, per potersi riassumere in poche righe, ma è opportuno ricordare che al 1612 risale la prima menzione del nome degli Ottusi, mentre la più antica riproduzione a stampa dell'impresa con il rinoceronte e il relativo motto Exacuet (perché aguzza il suo corno così come gli accademici aguzzavano il loro ingegno per meglio competere nel campo letterario) risale al 1672 e si trova nelle Historie di Spoleti di Bernardino Campello.
Nell'Ottocento l'Accademia, sotto la guida di Pietro Fontana e di Achille Sansi, allargò i propri interessi anche alle arti, all'agricoltura e alla scienza. Particolare rilievo assunsero pubblicazioni e studi storici su Spoleto, che videro come protagonista Achille Sansi, autore di una monumentale storia della città.
Dal 1901 il nome degli Ottusi fu sostituito dalla più semplice dicitura: Accademia Spoletina.
Nel primo Novecento la vita accademica fu caratterizzata dalla presenza di personaggi chiave per la cultura cittadina, come Giuseppe Sordini, Luigi Fausti e Pasquale Laureti, mentre continuava il ruolo di stimolo e di guida della famiglia Campello