La Rosa Blu, una famiglia di Foligno protagonista sulla Rai - Tuttoggi.info

La Rosa Blu, una famiglia di Foligno protagonista sulla Rai

Flavia Pagliochini

La Rosa Blu, una famiglia di Foligno protagonista sulla Rai

Ven, 19/03/2021 - 17:20

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Il film trasmesso in occasione della Giornata Internazionale della Sindrome di Down, domenica alle 18.40 su Rai Play e Rai Premium

In occasione della Giornata Internazionale della Sindrome di Down, Rai Premium e Rai Play trasmetteranno domenica 21 marzo alle 18.40 lo short film “La Rosa Blu”, una coproduzione Rai per il Sociale – Dream More – che vuole sollecitare i bambini a riflettere sul significato di inclusione. Il film è stato presentato questa mattina nella Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, una conferenza trasmessa in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org e sul canale YouTube “San Francesco Assisi”.

La Rosa Blu , la trama

Attraverso questo film i ragazzi, i veri protagonisti, scoprono che la diversità è soltanto un modo di essere speciali, un modo di essere unici, come tutti gli esseri umani dovrebbero essere. Nella pellicola un maestro delle elementari, interpretato da Enzo Decaro, chiede ai suoi giovanissimi alunni di entrare dentro la fiaba più amata, di incontrare i suoi personaggi e di scrivere in un tema le loro sensazioni, le loro avventure, anche con l’aiuto di un bel disegno.

Con la complicità del fratello più grande, la piccola Benedetta rappresenta con candore ed empatia la storia della loro sorellina Martina affetta da Sindrome di Down, come fosse una rosa blu tra tante rose rosse, perché “le rose non sono di un solo colore, possono avere mille sfumature”. Benedetta sarà aiutata anche dalla sua stessa fantasia: Da un quaderno di disegni, infatti, iniziano ad animarsi due personaggi di un autore che ha riempito il cuore di tante generazioni: lui è Antoine de Saint-Exupéry, loro sono il Piccolo Principe e la sua amica Volpe.

Inizia così un viaggio dove realtà e immaginazione si fondono senza soluzione di continuità: i protagonisti intervengono a un programma radiofonico incontrando altri bambini con Sindrome di Down; poi scoprono la gioia della condivisione, giocando con un saltimbanco al ritmo di una canzone di Jovanotti. Sorrisi, gioie, inclusione, nessuno escluso e tutti insieme. Una gioia per gli occhi, ma anche per lo spirito. E non solo per i più piccoli: la mamma di Martina ritroverà il marito, a suo tempo fuggito perché incapace di affrontare quell’apparente diversità; anche il maestro ormai rigenerato tornerà con ben altro spirito dalla moglie incinta, regalandole proprio una rosa blu. Un finale commuovente per una fiaba che ci ricorda che il diverso non è sbagliato, il diverso è diverso, che la vita è degna, sempre e comunque, di essere vissuta.

La genesi del film e la presentazione

Il film nasce grazie alla tenacia della folignate Maria Letizia Fiorelli, insegnante di lettere al Liceo Classico Federico Frezzi: “Abbiamo provato a ricolorare la parola handicap. Originariamente indicava un gioco d’azzardo in cui le monete poste in un cappello e poi venivano estratte a sorte. Ci piace pensare alla vita come un gioco in cui azzardi il sogno di essere felice, in cui sfidi le difficoltà e cerchi di superarle. Non è semplice, occorre imparare le regole: infilare la mano nel cappello e imparare ad amare la nostra moneta, tutto quello che la vita ci dona, ogni abbraccio, raggio di sole. Questo è vivere up, non down. La vera sfida è cercare di diventare portatori sani di felicità, per noi stessi e per gli altri”. A ripercorrere l’iter de La Rosa Blu, Giovanni Parapini, direttore Rai Sociale: “Una signora ci ha mandato un suo progetto in bozza, lo abbiamo visto e studiato, grazie a Caterina Stagno lo abbiamo messo in piedi, dato vita, alimentato e abbiamo deciso di coprodurlo e mai avremmo pensato di arrivare oggi dove siamo, quel tentativo ha avuto un’apertura. Il merito, i valori, le fondamenta di cui è sano il nostro Paese possono trovare attraverso il servizio pubblico una strada di chi fa l’incubatore, prende un materiale grezzo, lo forma, lo plasma e lo rende fruibile per tutto. Esempio straordinario di servizio pubblico”.

Abbiamo bisogno di fiabe come quella che vedremo domenica su Rai Premium e RaiPlay. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci mostri una realtà altra, con occhi diversi. Una fiaba che non è fatta per allontanarci dal reale, ma che ci aiuti a leggere il reale in maniera nuova”, l’auspicio del Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni. A portare i loro saluti tre ministri: Erika Stefani, Ministro per le disabilità (“Credo che il ruolo della tv sia essenziale per veicolare la cultura delle diversità, del rispetto e inclusione. Grazie a voi tutti che siete il segno di questo impegno e grazie alla rai sempre molto attenta, sensibile e propositiva sui temi dell’inclusione”), Elena Bonetti, ministro per le pari opportunità e la famiglia (“C’è la necessità di guardare a ciascun bimbo come bene prezioso e irripetibile. Noi tante volte parliamo di una universalità dei diritti ma non ci fermiamo a pensare che questa si costruisce non perché siamo tutti uguali ma come valore perché siamo tutti diversi”) e Patrizio Bianchi, ministro dell’istruzione:La proiezione sui canali RAI di questo film, in occasione della Giornata Mondiale della Sindrome di Down, propone alle giovani generazioni e a tutta la comunità sociale una riflessione e uno sprone alla realizzazione di un condiviso patto educativo, ispirato al valore dell’inclusione e del rispetto della vita”.

All’incontro, moderato da Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, sono intervenuti anche l’attore Enzo Decaro (“Piuttosto che accostare i diversamente abili alle abilità cosiddette normali, la vera opportunità è accostare i cosiddetti normali alle diverse abilità di questi portatori sani di amore, di non-pregiudizio, e quindi di portare emotivamente la società verso quel mondo, e non per forza viceversa”), Geppi Di Stasio, Co-regista del film, Paola Severini Melograni, Giornalista e conduttrice Radio Rai, e Roberta Enni, Direttrice di Rai Gold. La regia e la sceneggiatura sono firmate da Geppi di Stasio e Davide Cincis. Interpreti: Enzo Decaro, Elisabetta Coraini, Alex Belli, Roberta Sanzò, Pio Luigi Piscicelli, Ira Fronten, Stefano Pozzovivo. Le voci sono dell’attore Francesco Paolantoni (il Piccolo Principe) e della giornalista Emma D’Aquino (la volpe). Musiche di Lorenzo Jovanotti e Ezio Bosso. L’animazione è curata dalla Comics di Torino. Organizzazione di produzione, Antonio Parsciasepe, riprese video, Promovideo Srl.

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