LA REGIONE UMBRIA STANZIA 100MILA EURO PER GLI ORATORI

LA REGIONE UMBRIA STANZIA 100MILA EURO PER GLI ORATORI

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Anche per il 2011 la Regione Umbria  ha messo a disposizione 100 mila euro da destinare a progetti  di valorizzazione della funzione sociale, educativa e formativa svolta dalle parrocchie e dagli istituti religiosi cattolici e al finanziamento di iniziative rivolte agli adolescenti e ai giovani attraverso gli oratori. Lo ha stabilito la Giunta regionale dell’Umbria che, su iniziativa della vicepresidente con delega al Welfare, Carla Casciari, ha dato seguito ad una convenzione firmata lo scorso anno tra la Regione Umbria, la Conferenza Episcopale Umbra e l’Anci Umbria, attraverso la quale la Regione si impegnava ad erogare e trasferire alla Conferenza Episcopale Umbra 100mila euro per il 2010. A sua volta la “CEU” si impegnava a destinare le risorse in parti uguali fra gli oratori operanti nel territorio regionale (per il 50 per cento), mentre il restante 50 per cento, doveva servire a finanziare progetti individuati dalle Diocesi con il parere favorevole della Zona sociale di competenza.
  “Dalla rendicontazione presentata dalla ‘CEU’ per l’anno 2010, che fornisce in modo analitico e preciso tutti gli interventi finanziati – ha detto la vicepresidente – risultano attivi circa 100 oratori suddivisi nelle 8 Diocesi del territorio regionale, ai  quali è stato trasferito il 50 per cento delle risorse erogate dalla Regione nel 2010. Inoltre, risultano  approvati e finanziati 13 progetti individuati dalle Diocesi stesse, a cui è stata trasferita la restante parte del finanziamento. Malgrado la difficile situazione economico-finanziaria, la Regione Umbria ha deciso di continuare ad onorare l’impegno per il 2011 anche sulla base degli esiti positivi del lavoro svolto dalla CEU, secondo quanto risulta dalla consistente e completa relazione presentata. Occorre ricordare – ha aggiunto la vicepresidente  – che  nel Piano sociale regionale 2010-2012 è riaffermata la necessità del rafforzamento e dello sviluppo della rete territoriale dei servizi e  la valorizzazione delle comunità locali, anche in considerazione dei profondi mutamenti sociali e la conseguente trasformazione delle famiglie. In questo contesto assumono grande valore i progetti che le Diocesi territoriali realizzano di concerto con la zona sociale nella quale operano e che vanno quindi ad integrare i programmi sociali comunali e pubblici rivolti ai giovani e agli adolescenti.  Da sempre – ha concluso – gli oratori e le parrocchie hanno avuto un rilevante ruolo aggregativo per i giovani e, oggi più che mai, va sostenuto”. 

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