LA "PUBLIC" PALESTRA DELLA DISCORDIA: ECCO LE PRIME REAZIONI POLITICHE! - Tuttoggi

LA “PUBLIC” PALESTRA DELLA DISCORDIA: ECCO LE PRIME REAZIONI POLITICHE!

Redazione

LA “PUBLIC” PALESTRA DELLA DISCORDIA: ECCO LE PRIME REAZIONI POLITICHE!

Dom, 09/12/2007 - 21:58

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“Del public office fitness (palestra) si sarebbe potuto farne veramente a meno! Credo che le priorità di questa città non sia una palestra per i dipendenti o politici di turno, realizzata all'interno del palazzo comunale tornato al suo antico splendore.

Si sarebbero potute attrezzare le palestre delle scuole dell'obbligo, o forse era giusto attrezzare qualche struttura comunale adibita all'attività sportiva (palestre, pista di atletica o palazzetto dello sport) e troppo spesso carenti di ogni elementare strumento adatto all'attività fisica.

Sono sicuro che la l'Amministrazione comunale molto debba fare per le infrastrutture sportive, è però altrettanto vero che non sono soluzioni serie e definitive la tendopoli (tensostruttura) di via Visso e mai e poi mai una palestra nel palazzo comunale.

Personalmente lo ritengo uno schiaffo a chi con dedizione e sacrificio cerca di far sopravvivere una società sportiva a Spoleto!!! Ci siamo scordati delle vicende extra-sportive della Marconi pallavolo di questa estate??? Non ci interessa minimamente che a Spoleto c'era una società di rugby che per le mille difficoltà è stata sciolta???

C'è poi l'aspetto più meramente sociale, in una città che vede sempre più cittadini che hanno difficoltà a mantenere un livello di vita dignitoso, lavoratori che non conoscono il proprio futuro (si pensi ai dipendenti della Minerva), in una città dove esiste un emergenza casa, come può la Maggioranza che sostiene il Sindaco Brunini avallare la scelta di sprecare tutti quei metri quadrati del Palazzo Comunale per realizzare una palestra???

Il colmo poi sarebbe che un Dirigente Comunale, la giunta e per assurdo il Consiglio Comunale vengano chiamati ad esprimersi per regolamentare l'accesso alla palestra!!!

Come gruppo di Alleanza Nazionale ci dissociamo da una scelta assurda e offensiva per l'intera cittadinanza, e al riguardo presenteremo un'interrogazione per capire chi è la ditta informatica che ha donato queste attrezzature e come mai lo abbia fatto.”


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