A sentire le dichiarazioni di chi gravita nel mondo calcistico, ogni partita è ugualmente importante, ogni partita ha una storia a sé, il pallone è rotondo, eccetera. Ma questo non è del tutto vero. Ci sono partite che significano qualcosa in più. Ci sono sfide come quella andata in scena domenica a Trevi che hanno molte chiavi di lettura.
La partita in questione è Trevana-Nuova Fulginium, di fronte c’erano le prime due squadre del campionato di seconda categoria. Società che hanno approcciato il campionato con obiettivi diversi: la prima formatasi con l’intenzione di “ammazzare” il torneo con una rosa di nomi prestigiosi, la seconda costituitasi lo scorso anno quasi per gioco e ripescata in seconda per il buon piazzamento ottenuto. Nonostante i diversi obiettivi, i risultati finora ottenuti parlano di due squadre in fuga con dieci punti di distacco dalla terza e in lotta per il primo posto.
Oltre ai valori di classifica in ballo c’era l’imbattibilità della Trevana che prima del match poteva vantare di avere ancora il numero zero sulla casella delle sconfitte, il numero zero sulla casella relativa ai gol subiti in casa e di averne subiti in totale due su calcio di rigore.
Dal canto suo la Nuova Fulginium si presentava con il miglior attacco del girone, l’entusiasmo di un gruppo di ragazzi trascinati dall’eccentrico Mister Giacomo Bicerna, nonché dal dente avvelenato per quanto avvenuto nella gara di andata, sospesa per pioggia sul risultato di 2-1 in favore della squadra di Foligno e persa per 0-1 quando è stata recuperata.
Oltre i 22 giocatori, questi valori e motivazioni sono scesi in campo ieri nel match di ritorno. Sebbene nessuna delle due compagini fosse al completo, la gara è stata combattuta e incerta fino al momento della prodezza che l’ha risolta. Soltanto un gran colpo avrebbe potuto scardinare le due attente difese e trafiggere uno dei due ottimi portieri. A risolverla nel secondo tempo è stato Muzzi, giocatore schierato inizialmente in panchina dal mister della Fulginium che al momento della sostituzione si è inginocchiato di fronte al match-winner forse pregandolo di inventare qualcosa. Così è stato: al 25° del secondo tempo, servito dall’esperto Fortunati, il neo entrato si è girato e da 30 metri ha scagliato un destro imparabile che si è andato ad infilare sotto il set della porta difesa da Pietraccini, imparabile.
Il resto della partita è la cronaca di un assalto della Trevana fatto di lanci troppo casuali per superare il muro eretto dalla Nuova Fulginium. Così al triplice fischio, la squadra folignate è esplosa di gioia, consapevole dell’impresa compiuta, consapevole di essere finalmente prima in classifica a pari punti con la Trevana, consapevole che non è utopico credere nei sogno e in uno strambo allenatore che crede nelle emozioni e predica “divertimento, passione, grinta e cuore”.
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