Un'altra finale andata a male. A Campello si pensa veramente di proporre una deroga che permetta di evitare le finali play off (3 perse negli ultimi 5 anni), spareggi vari (quest'anno) o magari trasformare questi ingrati cimenti, anche in caso di sconfitta, in moneta sonante per eventuali ripescaggi. Non è possibile!!! Per l'ennesima volta in 5 stagioni consecutive una partita secca arride alla squadra avversaria della Clitunno. Una sorta di maledizione incombe in riva alle Fonti: chi ha fatto la “macumba” stavolta??
Bel colpo d'occhio allo stadio degli Ornari di Ponte San Giovanni. C'è in palio la salvezza diretta. Due paesi, da circa duemila anime, sembrano essersi dati appuntamento allo stadio alle porte di Perugia dove le proprie rappresentative si giocano la permanenza diretta nel massimo torneo umbro. Chi vince? Risposta ovvia: l'avversaria della Clitunno. Pensare che Bordini all'inizio della gara, causa i numerosi infortuni, ricorre a molte di quelle seconde linee che nell'arco del torneo hanno giocato poco più che spezzoni di gare. Cosa ne viene fuori? Quello che non t'aspetti! Proprio Campana, Santini e Orazi prendono per mano la squadra e con la collaborazione di Quondam (che dimentica la partitaccia di 7 gironi addietro) e Mosconi (mai domo), mettono alle corde la Vis Casa del Diavolo che nella seconda parte di gara mette apprensione alla rete campellina in un paio di pericolose occasioni. Gli stessi costringono Tealdi, Bragetti e Bistoni a figuracce non preventivate. Su buoni livelli le prove di Pascolini, Baronci, Antonini, Angelantoni. Felici dopo due interventi precisi, rimane inoperoso per quasi tutta la seconda parte di gara. Un po' sottotono Tomassoni che fatica ad entrare in partita anche se alcune sue palle da fermo sono pericolose per la porta avversaria. Fogliani si rivede su discreti livelli. Il rebus dell'assenza del baby Rossi è risolta con una prova maiuscola di Cali (all'esordio) che, da veterano consumato dei manti erbosi, suggerisce palloni deliziosi che altri non trasformano in reti d'oro. Non è da meno D'Arienzo (2° presenza in eccellenza), per nulla intimorito da esperti avversari. Il baby si permette di sfiorare il gol su azione d'angolo saltando tra Ricci e Botta (scusate se non è poco!) e fa assaggiare i tacchetti ad un Tealdi super esperto di rettangoli verdi professionistici. La coppia di baby bianco azzurri è la vera sorpresa di giornata in casa Clitunno. La lotteria dei rigori estrae, manco a dirlo, il biglietto della Vis Casa del Diavolo e lascia alla Clitunno l'amaro di un successo sfuggito per un niente e l'ultimo rigore, ironia della sorte, tocca proprio al baby D'Arienzo che nel “sogno” della sua bella prova (da giovane di buone speranze) trova un buco nero dove sicuramente un bravo allenatore non lo farà mai precipitare perché i giovani sono (e devono essere) il futuro della Clitunno. La sequenza dei rigori vede per la Clitunno sbagliare Orazi, Antonini e D'Arienzo. Per la Vis Casa del Diavolo Paolucci e Bragetti. A segno tutti gli altri. Non hanno tirato il rigore Felici e Gaggiotti. La cronaca: all'8' bel tiro di Finauro dai 25 metri, Felici in tuffo mette in angolo. Al 20' una punizione di Antonini dal limite è deviata in angolo. Al 35' c'è un cross da sinistra di Cali e Paciola tocca la palla di mano in area. Vesprini ben appostato non concede il rigore. Al 38' cross di Bistoni e Bragetti sottomisura Bragetti manda di poco alto sulla traversa. La Clitunno parte forte all'inizio della ripresa: dopo 36 secondi Antonini serve Cali che al volo mette in area dove Baronci, solo non controlla e spreca l'occasione. Al 2' ancora Cali serve nello spazio Baronci che solo davanti a Marconi si fa neutralizzare l'occasione. Al 4' Angelantoni si libera bene in area, serve dietro Mosconi che controlla e manda la palla a lambire l'incrocio dei pali alla destra di Marconi. Al 5' Quondam dalla trequarti campo serve Antonini anticipato di misura da Marconi fuori area. All'11' prolungata azione della Vis che si conclude con un cross da sinistra palla a Paciola che defilato sulla destra tira di poco a lato del primo palo. Al 16' angolo della Vis. Bragetti e Finauro tentano di centrare il gol sotto misura, ma la palla finisce alta. Al 23' show di Antonini nell'area avversaria. Tre avversari saltati e tiro parato da Marconi. Al 28' c'è un tiro di Antonini in area respinto (con la mano?) dalla difesa avversaria. Mosconi viene ammonito per proteste. Al 48' Tomassoni batte una punizione dall'out sinistro a 15 metri dal vertice dell'area. Palla in area e Orazi manca di testa la favorevole occasione. Supplementari: primo tempo senza troppe occasioni. Nel secondo tempo al 1' angolo di Tomassoni. Marconi devia di poco la sfera quel tanto che basta per far sbagliare a Quondam un colpo di testa da favorevole posizione. Al 3' cross dalla sinistra: Tealdi, contrato da Campana, non arriva alla deviazione. Al 6' Tealdi raccoglie un respinta di Orazi, serve in area Bistoni che ritarda la conclusione e si fa togliere la palla dalla difesa avversaria. Ultimo sussulto al 10' punizione di Tomassoni dalla trequarti campo. Palla verso il secondo palo ma Marconi respinge lontano il pericolo.
VIS CASA DEL DIAVOLO – CLITUNNO 8-7 dopo i calci di rigore (partita finita 0-0)
VIS CASA DEL DIAVOLO: Marconi 7; Gaggiotti 6, Petruzzi 6; Paciola 6 (8'1ts Zandonai 6), Ricci 7, Botta 7; Bistoni 6, Finauro 6, Bragetti 6, Tealdi 6, Lisarelli 6 (18'st Paolucci 6). A disposizione: Liberti, Panza, Ragnacci, Galli, Cavadenti. Allenatore: Bazzurri
CLITUNNO: Felici 6; Campana 8, Pascolini 6,5; Orazi 8, Santini 8, Quondam 7; Baronci 6 (28'st Fogliani 6), Cali 8 (3'pts D'Arienzo 8), Antonini 6, Mosconi 7,5 Angelantoni 6,5 (17'st Tomassoni 6). A disposizione: Farroni, Peroni, Morosi, Bruschi. Allenatore: Bordini
ARBITRO: Vesprini di Macerata 6 – Mancini e Masci di Terni
AMMONITI: Finauro, Bistoni (V), Cali, Mosconi (C)
ASSENTI: Fabbi (info), Morbidoni (info) Rossi (mal) (Clitunno) – Pierotti (squa) (V. Casa del Diavolo)