INTERPELLANZA URGENTE DI "PRIMA SPOLETO" SUL RISCHIO CHIUSURA DELL'ISTITUTO PER L'OLIVICOLTURA - Tuttoggi.info

INTERPELLANZA URGENTE DI “PRIMA SPOLETO” SUL RISCHIO CHIUSURA DELL'ISTITUTO PER L'OLIVICOLTURA

Redazione

INTERPELLANZA URGENTE DI “PRIMA SPOLETO” SUL RISCHIO CHIUSURA DELL'ISTITUTO PER L'OLIVICOLTURA

Ven, 16/10/2009 - 09:57

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Il Ministero delle Politiche Agricole, nell'ambito di una operazione di razionalizzazione delle risorse erogate ai vari enti sul territorio sta verificando quali istituzioni chiudere tra quelle esistenti. A quanto pare, il locale C.R.A.-Consiglio per la Ricerca nell'Agricoltura, sembra sia giunto al capolinea e si prevede appunto la chiusura entro fine anno.

Sull'argomento interviene il Consigliere Sergio Grifoni( PS), con una interpellanza urgente al Sindaco. Ecco il testo:

“Sig. Sindaco,

il “nostro” Istituto per l'Olivicultura, oggi chiamato C.R.A. – Consiglio per la Ricerca nell'Agricoltura, rischia a breve la sua chiusura.

L'Organismo in parola, vigilato e finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole, per una scelta di monitoraggio e razionalizzazione delle risorse, verrebbe soppresso definitivamente e, con esso, verrebbero a cadere tutti i servizi di alta valenza che ancora oggi eroga, nonché la consequenziale vendita dei beni immobili di proprietà, primo fra tutti lo storico edificio di via Nursina.

Non possiamo dimenticare come spoletini che tale realtà, vanto e prestigio nel comparto agricolo per tutta la Regione, fu portata nella nostra città nel lontano 1903, trasferita dalla calabra Palmi dove, nata nel 1889, si occupava di olio per illuminazione.

Per decenni l'istituto ha continuato a fornire assistenza e sostegno strategico agli operatori del settore, soprattutto agli olivicoltori, per i quali, fino al 1968, organizzava anche corsi pratici per frantoiani.

Oggi, con l'avvento di una tecnologia avanzata, l'Organismo spazia nell'ambito agronomico, occupandosi principalmente di ricerca in campo olivicolo ed oleario, cercando di elevare la qualità della materia prima, ponendosi come indicatore prezioso per tutti i consumatori.

Il CRA è stato fra i promotori della recente Rassegna Nazionale degli Oli Monovarietali, ovvero di unica qualità, nonché ha partecipato alla organizzazione del Campionato Nazionale della potatura innovativa, momento clou di precedenti selezioni regionali che hanno coinvolto numerosissimi soggetti privati.

E' doveroso poi ricordare i frequenti Corsi che vengono tenuti nell'ambito della struttura di via Nursina: per assaggiatori di olio, per addetti alla coltivazione agricola, per esperti alla formazione del consumatore, etc.

L'Istituto , nel campo della ricerca innovativa, è il classico fiore all'occhiello che tutte le città vorrebbero avere.

Tutto questo lavoro di “nicchia”, viene completato ed armonizzato con la messa in campo di sinergie fra il personale dell'Istituto stesso, e quello del CNR di Perugia e delle Università di Perugia e Viterbo.

La sua operatività ed esistenza è stato probabilmente il motivo di ispirazione della rinomata Accademia dell'Olivo, nonché del prestigioso premio “Ercole Olivario”.

Con la sua soppressione, non solo verrebbe a mancare la valorizzazione di una valenza storica unanimemente riconosciuta, ma si polverizzerebbero tutte quelle capacità innovative di sostegno agli operatori del settore.

Ne risentirebbe in modo particolare, non solo il nostro già martoriato territorio, ma anche gli Enti Locali che vedrebbero svanire un valido supporto tecnico-scientifico.

Una simile situazione di difficoltà, con lo spauracchio della chiusura, l'ha recentemente vissuta l'analogo Istituto avente sede nella marchigiana Osimo.

L'Amministrazione Comunale di quel territorio, per superare tutti i problemi connessi alla soppressione, si è resa subito disponibile, di concerto con la Regione, ad acquistare i beni immobili interessati ed a sostenere le spese di gestione della struttura in parola.

Il dato di fatto importante, è che la Giunta di quel comune è intervenuta con tempestività e prima che gli eventi precipitassero inesorabilmente.

Per tale ragione, il sottoscritto Consigliere Comunale, interpella la S.V., al fine di conoscere:

  1. se codesta Amministrazione Comunale era innanzitutto a conoscenza della vicenda di cui in premessa;

  2. se intende all'uopo farsi parte diligente per sensibilizzare alla soluzione del problema la Regione dell'Umbria, magari per attivare un progetto di intervento integrato che, attraverso l'azione comune fra CRA e CNR, possa dar vita ad un Polo Regionale per la Ricerca, utilizzando le strutture operanti a Spoleto.

  3. In ogni caso, quali iniziative intende perseguire per far si che l'Istituto in parola veda scongiurata la propria definitiva chiusura.

Si chiede cortesemente risposta e discussione nell'ambito del Consiglio Comunale.”


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