"Iniziativa per l'Umbria" | Presentata la lista "civica e popolare" a sostegno della Marini - Tuttoggi

“Iniziativa per l’Umbria” | Presentata la lista “civica e popolare” a sostegno della Marini

Redazione

“Iniziativa per l’Umbria” | Presentata la lista “civica e popolare” a sostegno della Marini

Tutti i nomi dei candidati | Botta e risposta con l'Udc e Ronconi | La candidata in visita a Città di Castello
Gio, 30/04/2015 - 19:19

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È stata presentata stamattina, al Palazzo della Provincia a Perugia, la lista “Iniziativa per l’Umbria, civica e popolare” che alle elezioni regionali sosterrà la candidatura di Catiuscia Marini a presidente della Regione Umbria. “Quando ci siamo posti il tema di quale progetto di governo adottare per sostenere la nuova fase della nostra regione, immaginando un nuovo programma di alleanza, abbiamo pensato che accanto al mio partito, il Partito democratico, e agli altri soggetti che hanno condiviso con me l’esperienza di governo della Regione, abbiamo pensato che era nostro dovere favorire l’accoglienza delle esperienze individuali, professionali, sociali e anche politiche-civiche”.
Ieri è stato reso noto il documento che sancisce il protocollo della coalizione delle liste a sostegno della candidatura di Catiuscia Marini, intitolato “Cambiando l’Umbria inizia il futuro”. “Il nostro progetto di governo – ha detto Marini – si distingue per i contenuti. Si distingue sì per le emozioni e le passioni che hanno contribuito a generarlo, ma anche per il pragmatismo necessario all’azione di governo“. Il valore di avere creato una lista civica è quella di arricchire la coalizione di “esperienze che si mettono in gioco. Esperienze personali, sociali, professionali e, in alcuni casi, politiche nelle liste civiche, che vengono messe a servizio della regione e aggiunte al nostro progetto di governo”. “La nostra – ha concluso Marini – sarà una campagna elettorale intensa, al centro della quale non ci saranno gli altri candidati, ma l’Umbria e i cittadini che la compongono”.

Tutti i nomi – Ecco i nomi dei candidati: Balsana Luca, Benedetti Valentina, Berloco Michele, Biondi Iris, Chianelli Carlo, Hanke Maurizio, Hromis Marko, Marioni Riccardo, Mascio Giuseppe, Mastropieri Maria Concetta, Mollo Gaetano, Moretti Nadia, Partenzi Giuseppina, Piccioni Federica, Posati Riccardo, Roscini Massimo, Sapia Francesco Detto Ciccio, Sensini Alba, Valentini Alessandra, Zuccari Giuliano.

La critica con l’Udc – E’ inammissibile che ci siano partiti politici che a livello nazionale sostengono il Governo Renzi e che invece qui in Umbria stanno all’opposizione del centrosinistra, magari nascondendosi dietro il paravento delle liste civiche“: è la sottolineatura critica con la quale Enrico Sebastiani, esponente Udc, in passato consigliere regionale, ha concluso stamani la presentazione dei 20 candidati (tra cui lo stesso Sebastiani) della lista.
“Proprio dai territori e dalle loro ricchezze – ha sottolineato Sebastiani – vogliamo ripartire per affrontare, con lealtà, insieme alla Marini, le sfide che ci attendono per i prossimi cinque anni. E a questo scopo consideriamo un’ulteriore ricchezza il fatto che in questa lista civica i candidati non siano politici di professione”. Sebastiani ha tenuto a ribadire che “per fare il bene dell”Umbria, bisogna camminare sul solco di quanto sta avvenendo a livello nazionale con il Governo Renzi: perchè la politica cambia, con i tempi che cambiano e con la realtà, politica, sociale ed economica, che si modifica velocemente e continuamente”.

Immediata la risposta della Monacelli: Non comprendiamo la scelta di alcuni eredi della tradizione cattolico-democratica di ritrovarsi nella coalizione della sinistra, oltretutto con un ruolo marginale”. Il commissario regionale Udc dell’Umbria ha così tuonato in una nota che suona come replica a quanto affermato stamani proprio dall’altro esponente centrista, Enrico Sebastiani.
E’ vero che a livello nazionale Area popolare sostiene il governo Renzi – controbatte Monacelli – ma lo fa esclusivamente, come più volte dichiarato, per un obiettivo programmatico, in primis per portare a termine quel processo di riforme che il Paese attende da decenni. E poi, particolare non secondario, la politica di Catiuscia Marini non è sicuramente quella di Matteo Renzi, essendo ancorata a schemi ormai superati che hanno portato l’economia umbra al collasso”.

Polemica sulla quale è intervenuto lo stesso Ronconi. “Nessuna polemica con Sandra Monacelli – ha dichiarato – ma il rilievo che solo in Umbria i moderati sono alleati con la Lega di Salvini che li considera alleati impresentabili e che regioni importanti come la Puglia e le Marche, l’UDC è alleata con il Pd proprio per sottolineare la strategicità dell’alleanza di centro sinistra che sorregge il governo. La politica dei due forni è finita e è il tempo della assunzione delle responsabilità anche a livello locale. D’altra parte esponenti umbri che oggi dichiarano di appoggiare il candidato di centro destra, hanno avuto nelle scorse settimane approcci politici con il centro sinistra non escludendo possibili alleanze che poi non si sono concretizzate per questioni non di ordine politico”.

La Presidente Marini si è inoltre recata in Alto Tevere, per fare visita ad alcune imprese e a Città di Castello. “Aiuteremo ancora le imprese in difficoltà – ha dichiarato – e accompagneremo quelle che vogliono affrontare investimenti complessi, confrontarsi con i mercati esteri, che hanno potenzialità di innovazione e creano occupazione”. Catiuscia Marini ha fatto riferimento al valore della Regione come principale soggetto di tutela e assistenza allo sviluppo del tessuto economico. La candidata della coalizione di centrosinistra è intervenuta ieri sera, davanti alla folta platea dell’auditorium della città tifernate, assieme ai candidati a consiglieri regionali del Partito democratico Fernanda Cecchini, Manlio Mariotti, Marco Vinicio Guasticchi, nel corso di un incontro moderato dalla coordinatrice del Pd locale Rossella Cestini.
L’Umbria – ha detto Marini – ha le condizioni, le forze, le capacità e le idee per accompagnare una nuova fase, dopo la lunga crisi che si è abbattuta come uno tsunami sull’economia”. La forza è rappresentata dalle imprese che si sono mosse controcorrente.
Il percorso di riforme strutturali portato avanti dalla Giunta Marini (come pubblica amministrazione ed il funzionamento della macchina regionale) e di gestione virtuosa è stato accompagnato da un’azione che “ha preservato i pilastri della coesione sociale“, attraverso la tutela dei servizi fondamentali come l’assistenza, il diritto allo studio, il trasporto pubblico. Il tutto senza agire sulla leva fiscale, “che avrebbe rappresentato un ulteriore impoverimento per i cittadini”.
Fondamentale il lavoro di negoziato della Regione sui fondi strutturali europei, che per il settennato il corso ammontano a 1,5 miliardi di euro. “La programmazione comunitaria – ha detto Marini – è il perno per ricreare le condizioni di sviluppo“. Sulle opere viarie, la candidata presidente ha detto: “Abbiamo chiuso l’accordo per la E78, che assieme alla riqualificazione e messa in sicurezza della E45 rappresentano le opere strategiche alle quali il nuovo Governo regionale lavorerà con determinazione”.

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