Indelfab, revocati licenziamenti e cassa integrazione prorogata per 6 mesi per ex Merloni - Tuttoggi

Indelfab, revocati licenziamenti e cassa integrazione prorogata per 6 mesi per ex Merloni

Redazione

Indelfab, revocati licenziamenti e cassa integrazione prorogata per 6 mesi per ex Merloni

Mer, 11/08/2021 - 15:45

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Verini: "Ritiro dei licenziamenti e l'ulteriore proroga della Cassa Integrazione straordinaria sono risultati che possono consentire di lavorare ancora per soluzioni e piani industriali credibili

Prorogata per 6 mesi la cassa integrazione per i lavori della Indelfab (ex Merloni, poi Jp Industries). L’annuncio arriva dopo il tavolo di mercoledì mattina al ministero del Lavoro.

Al tavolo con curatori fallimentari e sindacati, infatti, è stato raggiunto l’auspicato accordo sulla sospensione dei licenziamenti (l’azienda aveva avviato la procedura di licenziamento collettiva per 537 lavoratori, di cui 262 a Nocera Umbra), che consente di proseguire con la cassa integrazione straordinaria.

“Si tratta di un risultato significativo, poichè da una parte porta ossigeno a livello sociale in un territorio già in estrema difficoltà, dall’altro consente di allungare i tempi in vista di eventuali soggetti che manifesteranno interesse riguardo la vicenda Indelfab che, come ribadito nel corso della riunione odierna – svoltasi in modalità telematica – vanta ancora un potenziale strategico e industriale rilevante“. Questo il commento dei sindacati di categoria.

Indelfab, Verini: “Ora si lavori per soluzioni e piani industriali credibili”

A rendere noto per primo l’esito del vertice è stato il deputato del Pd Walter Verini. “L’accordo raggiunto presso il Ministero del Lavoro sulla vertenza Indelfab (ex Merloni) – dice il parlamentare umbro – è una buona notizia. Il ritiro dei licenziamenti e l’ulteriore proroga della Cassa Integrazione straordinaria sono risultati che possono consentire di lavorare ancora per soluzioni e piani industriali credibili, in grado almeno di dare risposte di occupazione e lavoro in quell’area così colpita in questi anni. Credo sia giusto dare atto al Ministero del Lavoro che, su input dello stesso Ministro Orlando, si è impegnato per questo obiettivo. Ora è necessario che le Regioni Umbria e Marche, lo stesso Ministero dello Sviluppo  Economico riprendano in mano – d’intesa con lavoratori, sindacati e comuni – ogni tentativo per favorire iniziative imprenditoriali e industriali e garantire un futuro in quelle realtà”. 

Fioroni: “Molto soddisfatti revoca licenziamenti”

Plaude all’esito positivo del tavolo anche l’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni. “Siamo molto soddisfatti della revoca dei licenziamenti da parte della curatela – commenta – a fronte dell’opportunità concessa dal decreto ‘Sostegni’ di prorogare il trattamento di integrazione salariale straordinaria per ulteriori sei mesi a partire dal mese di novembre come misura a salvaguardia della continuità occupazionale ed alternativa ai licenziamenti collettivi”.

“Si tratta di uno strumento di fondamentale importanza – evidenzia Fioroni – considerato che il MISE, confermando con le Regioni Umbria e Marche il carattere strategico dell’azienda, ha dato piena disponibilità a proseguire l’attività di scouting finalizzata ad individuare investitori italiani ed esteri interessati ad un progetto di reindustrializzazione del sito industriale Indelfab”.

L’impegno della Regione Umbria

“In questo contesto la Regione Umbria – afferma l’assessore – si muoverà in tre direzioni. Abbiamo infatti rafforzato il programma di politiche attive del lavoro a favore dei lavoratori della Indelfab che trova una specifica riserva di 2 milioni di euro CIGS nell’avviso Re-Work emanato nelle scorse settimane. Affiancheremo il MISE nelle attività di scouting – ha proseguito – per definire un piano di reindustrializzazione che possa consentire la salvaguardia occupazionale del personale in forza alla Indelfab. Svilupperemo a supporto di questa attività una progettualità che, facendo leva anche sulle risorse del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, possa consentire l’attivazione di iniziative industriali a carattere fortemente innovativo, attraendo investimenti esogeni”.

(articolo in aggiornamento)

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