Inchiesta ceneri e rifiuti, Biscotti “su 600 lavoratori Enel, 137 con il cancro servono indagini”

Inchiesta ceneri e rifiuti, Biscotti “su 600 lavoratori Enel, 137 con il cancro servono indagini”

Il legale di 200 persone della Valnestore chiede approfondimenti alla procura


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Un esposto per chiedere indagini. Lo ha depositato l’avvocato Valter Biscotti legale rappresentate di circa 200 persone della Valnestore che ritengono di essersi ammalate in conseguenza dell’inquinamento. Il legale lo presenta dopo la relazione della ASL Umbria 1 che nel Comune di Piegaro la Centrale a Carbone Enel non poteva essere ritenuta «la responsabile» dell’incidenza dei malati di tumore in quel comune.

«Non si rendono evidenti elementi epidemiologici direttamente correlabili ad una esposizione della popolazione agli inquinanti prodotti dall’attività della ex centrale di Pietrafitta o alla presenza di ceneri», così recitano le cinque pagine di relazione del Dipartimento di prevenzione della Usl Umbria1 recapitata all’Arpa, agli altri organi sanitari e al Comune di Piegaro (che ne ha fatto richiesta) e alla quale oggi Biscotti si oppone.

«Da una indagine collettiva – scrive il legale – effettuata con la collaborazione di diversi cittadini della zona non solo siamo certi che nei suddetti comuni è altissima l’incidenza di soggetti tutt’ora malati o deceduti negli anni per malattie tumorali, ma si vuole rilevare come anche all’interno della centrale stessa moltissimi sono i lavoratori che nel corso degli anni sono deceduti o si sono ammalati per malattie tumorali. Da qui un’istanza alla Procura della Repubblica depositata in data odierna, con l’elenco di tutti i nominativi dei soggetti deceduti e dei soggetti tutt’ora malati per malattie tumorali».

«Su circa 600 lavoratori complessivi (di cui circa 410 conosciuti attraverso la memoria collettiva) – si legge nell’esposto  -che durante questi anni hanno lavorato presso la Centrale Enel  circa 109 lavoratori, salvo ovvie imprecisioni, sono deceduti per malattie tumorali  circa 28 lavoratori sono tuttora malati di malattie tumorali. Come si può notare appare altissima l’incidenza dei soggetti deceduti o ammalati rispetto al totale dei lavoratori che negli anni hanno lavorato presso la Centrale Enel. Per tali ragioni si chiede un ulteriore approfondimento istruttorio per verificare se sussistono o meno condotte tali che in qualche modo possano aver generato tra tutti i lavoratori, le malattie su indicate».

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