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Inaugurazione dell'Anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Regionale

Redazione

Inaugurazione dell'Anno Giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Regionale

Mar, 26/02/2013 - 16:12

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Giovedì 28 febbraio verrà inaugurato, a Perugia, l’Anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale umbro (Teru). Alle 9,30 nella cattedrale di S. Lorenzo si terrà una solenne concelebrazione eucaristica che aprirà la mattinata. Alle 10,30, poi, nella Sala del Dottorato delle Logge di S. Lorenzo, si terranno i discorsi ufficiali d’inaugurazione. Inizierà mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve, presidente della Conferenza episcopale umbra, vice presidente della Conferenza episcopale italiana, nonché Moderatore del Teru. Subito dopo padre Krzysztof Pawlik, OFM Cap., Vicario giudiziale del Teru, terrà la Relazione sull’attività del Teru nell’anno 2012. Al termine, il vescovo mons. Pio Vito Pinto, Decano della Rota romana, terrà una prolusione sul tema: “L’appellatio iudicialis alla Rota romana: sua giurisprudenza e attività come servizio al carisma petrino”.
Nell’invito del Teru alle autorità civili e religiose della regione, si propone come riflessione un passaggio dell’Allocuzione alla Rota Romana del Papa tenuta il 26 gennaio 2013. Afferma Benedetto XVI: «A nessuno sfugge come sulla scelta dell’essere umano di legarsi con un vincolo che duri tutta la vita influisca la prospettiva di base di ciascuno, a seconda cioè che sia ancorata a un piano meramente umano, oppure si schiuda alla luce della fede del Signore. Solo aprendosi alla verità di Dio, infatti, è possibile comprendere, e realizzare nella concretezza della vita anche coniugale e familiare, la verità dell’uomo quale suo figlio, rigenerato dal Battesimo…Il rifiuto della proposta divina, in effetti, conduce ad uno squilibrio profondo in tutte le relazioni umane… La fede è importante nella realizzazione dell’autentico bene coniugale, che consiste semplicemente nel volere sempre e comunque il bene dell’altro, in funzione di un vero e indissolubile consortium vitae».

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