INAUGURATO IL MUSEO DIOCESANO DI FOLIGNO, "UN SOGNO CHE SI REALIZZA" (PHOTOGALLERY) - Tuttoggi

INAUGURATO IL MUSEO DIOCESANO DI FOLIGNO, “UN SOGNO CHE SI REALIZZA” (PHOTOGALLERY)

Redazione

INAUGURATO IL MUSEO DIOCESANO DI FOLIGNO, “UN SOGNO CHE SI REALIZZA” (PHOTOGALLERY)

Sab, 26/01/2008 - 18:15

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È stato inaugurato oggi pomeriggio alle ore 16, nel Palazzo delle Canoniche restaurato (tra Palazzo Trinci e il Duomo), il Museo Capitolare e Diocesano. La cerimonia di apertura è stata presieduta da Monsignor Arduino Bertoldo, Vescovo di Foligno, il quale ha affermato che l'apertura del museo è “un sogno che si realizza”. Un museo che diviene un tutt'uno con il Duomo, una inaugurazione avvenuta dopo più di cento anni dall'ideazione. Molto il pubblico presente, tante le persone in piedi accorse per prendere parte ad un evento di grande rilievo e importanza per la città di Foligno. Presenti Monsignor Giuseppe Betori, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Manlio Marini, sindaco di Foligno, Joseph Flagiello, assessore alle politiche giovanili, Luciano Rossi, coordinatore regionale di Forza Italia, Vincenzo Risommi, assessore regionale al bilancio, Claudio Strinati, Soprintendente speciale per il Polo Museale Romano, Francesco Scoppola, direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria, Giordana Benazzi, curatrice scientifica del Museo. “Sono contento dell'apertura del Museo Diocesano, rende la cattedrale e le sue opere preziose una cosa sola con la città”, ha detto il sindaco Marini sottolineando anch'egli che quello di oggi è “un sogno che diventa realtà”. Sarà aperto un primo settore, con un piccolo nucleo di circa 40 opere, che attestano la vivacità religiosa e culturale di questa terra. Un primo percorso che accoglierà gli utenti in sei sale, e sembra che ci sia la volontà di unire tale percorso alle sale di Palazzo Trinci. Tra queste la scultura lignea del Patrono San Feliciano, oggi restaurata. Particolarmente importante il gruppo di opere proveniente dalla Collegiata di San Salvatore, ove operò il pittore Bartolomeo di Tommaso. Rari capolavori di remote località di montagna sono le tele seicentesche della “Bottega di San Giuseppe” e “Decollazione del Battista”. Il più antico tesoro è una Stauroteca (croce-reliquiario contenente una reliquia della vera croce), databile ai primi anni del ‘300.


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