Inaugurata la sede dei Radioamatori di Perugia

Inaugurata la sede dei Radioamatori di Perugia

Per l’occasione seguito un seminario in diretta dall’Antartide


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I radioamatori dell’ARI (Associazione Radioamatori Italiani) di Perugia hanno festeggiato il termine dei lavori di restauro della loro sede. Il presidente pro-tempore Francesco Orfei IZ0ABD, gli ex presidenti Vincenzo Belloni I0KWX e Lidio Gentili I0GEJ, il vice presidente Gianfederico Madruzza IK0AZG, insieme a una larga rappresentanza di radioamatori, hanno tagliato il nastro tricolore per festeggiare il ritrovato splendore della loro sede. La cerimonia di inaugurazione arriva dopo la chiusura dei lavori di restauro eseguiti con il contributo fondamentale del Comune di Perugia (proprietario della struttura) e di alcuni dei soci.

Una cerimonia che si è svolta alla presenza del Sindaco di Perugia Andrea Romizi, degli assessori Otello Numerini e Leonardo Varasano.  Le autorità hanno constatato i risultati ottenuti ed i lavori aggiuntivi effettuati (recinzione, impianto di videosorveglianza, tinteggiatura, ripristino guaine impermeabili del tetto, ecc.): finalmente i radioamatori e la città hanno una sede di alto livello.

La sala radio è stata aperta agli ospiti per far toccare con mano le apparecchiature che consentono ai radioamatori dell’ARI di Perugia (attiva ininterrottamente dal 1946 come sede locale della prima associazione di radioamatori nata in Italia nel 1927 e l’unica riconosciuta dagli organismi internazionali di Telecomunicazioni quali la IARU e la ITU) di collegarsi con qualunque angolo della terra anche in caso di emergenza. A tale scopo si utilizzano tutte le varie frequenze assegnate al servizio di radioamatore trasmettendo e ricevendo in diversi modi operativi, dal codice Morse (CW) alle nuove tecnologie digitali (RTTY, PSK31, FT8, ecc). Queste ultime consentono di effettuare collegamenti radio tra computer in completa autonomia, cioè senza la necessità di utilizzare la rete Internet. Questo però non significa che il microfono non venga più utilizzato, l’intramontabile fonia (analogica, SSB o FM, o digitale, DMR ed altre) permette ancora di comunicare con altri operatori utilizzando la voce trasmessa tramite la radio.

Con l’occasione si è effettuato un seminario in diretta dall’Antartide. Attualmente infatti la base Concordia ospita un radioamatore, Alessandro Mancini IZ5NRH. Insieme ai suoi colleghi ricercatori si è reso disponibile per un’ora abbondante di diretta audio-video durante la quale gli scienziati italiani e francesi hanno raccontato della loro attività al polo sud ed hanno risposto alle domande degli ospiti della sezione ARI di Perugia.

L’emozione di poter interagire direttamente con scienziati che vivono isolati dal mondo per mesi interi e collegati col resto del mondo solamente tramite segnali radio, che conducono importanti ricerche in un luogo praticamente incontaminato ed estremamente inospitale, a temperature impensabili (questi giorni -104°C), e in condizioni paragonabili a quelle che si avrebbero in un viaggio verso Marte, è stata veramente forte. Al microfono si sono alternati molti dei presenti, fra cui anche il Sindaco Romizi: ognuno ha avuto modo di esternare la sua curiosità con domande a cui ha ricevuto prontamente risposta.

I radioamatori hanno rivolto un sentito ringraziamento va all’amministrazione comunale di Perugia ed al PNRA / IPEV.

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