INAUGURATA IERI LA MOSTRA FOTOGRAFICA "DONNE DI VRINDAVAN" - Tuttoggi

INAUGURATA IERI LA MOSTRA FOTOGRAFICA “DONNE DI VRINDAVAN”

Redazione

INAUGURATA IERI LA MOSTRA FOTOGRAFICA “DONNE DI VRINDAVAN”

Dom, 20/04/2008 - 17:58

Condividi su:


È stata inaugurata sabato 19 aprile al San Nicolò di Spoleto la mostra “Donne di Vrindavan” promossa dal Comitato Internazionale 8 Marzo.

La mostra, inaugurata oggi alla presenza dell'Assessore alle politiche sociali del Comune di Spoleto Manuela Albertella e dell'Assessore alla Cultura Giorgio Flamini, rimarrà aperta fino a domenica 27 aprile. L'esposizione si compone di 40 pannelli di fotografie, liriche, approfondimenti per raccontare le dure condizioni di vita delle vedove di Vrindavan in India. La mostra è il risultato del connubio tra le foto di Tamara Farnetani e le poesie di Daniele Passerini ed è completata dai racconti delle donne fotografate e dagli approfondimenti di Ester Gallo e Rita Cacciaglia. L'ingresso è libero (orario 10-19). Acquistando il catalogo, chi vuole può dare un'offerta all'associazione umanitaria Guild of Service per una struttura a Vrindavan che accoglie donne. All'evento è associata anche una raccolta fondi in favore di Guild of Service, New Delhi, India.

Il reportage della Farnetani, specializzata in ritrattistica presso il Kingsway College e il City of Westminster College di Londra, si distingue per qualità degli scatti, potenza evocativa e completezza del progetto. ”

Come spiega la stessa Farnetani “Le donne che ho conosciuto a Vrindavan sono donne particolari. Per lo più vedove che, dopo la morte dello sposo, cacciate dalle famiglie, si ritirano dalla vita mondana spogliandosi da ogni forma di materialismo, per dedicare la propria vita a preghiere e salmodie e raggiungere la liberazione dalla “ruota delle rinascite”. Insieme alle vedove ci sono mogli abbandonate coi loro bambini o che non sono riuscite a sposarsi per mancanza di dote. Molti guarderanno le foto con l'idea di una profonda violazione dei diritti umani, e sicuramente a queste donne la tradizione hindu nega una vita normale solo perché non hanno più marito. Invito però anche a spostare l'attenzione sulla loro personalità, la grande fede in Dio, la fierezza d'essere Hindu, l'accettare con dignità la propria sorte in cambio d'una ricompensa eterna. Mi ha commosso profondamente vivere con loro, condividere quel poco che possedevano, la costante serenità, il non temere la morte, anzi celebrarla come elevazione dello spirito”.


Condividi su:


"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!