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In una lettera aperta al Comune di Spoleto, tutta l’amarezza del Comitato Spoleto Centro Storico

Redazione

In una lettera aperta al Comune di Spoleto, tutta l’amarezza del Comitato Spoleto Centro Storico

"Le amministrazione hanno dato prova di disinteresse ai cittadini"
domenica, 10/11/2019 - 11:00

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In una lettera aperta al Comune di Spoleto, tutta l’amarezza del Comitato Spoleto Centro Storico

“Prendiamo atto con grande amarezza e delusione, come per l’ennesima volta l’attuale Amministrazione, perfettamente in sintonia con tutte le altre Amministrazioni che l’hanno preceduta, ha dato prova di assoluto disinteresse nei confronti dei Cittadini che risiedono in centro storico”.

Con queste parole inizia la lettera aperta scritta dal Comitato Spoleto Centro Storico all’amministrazione comunale per portare l’attenzione su alcune delle difficoltà che questa parte della città vive nella sua quotidianità.

Sottolineando, allo stesso tempo, la disponibilità alla collaborazione, più volte offerta, ma fin qui mai accolta.

“L’Associazione ‘Comitato Spoleto Centro Storico’ – prosegue la missiva –  nata più di 1 anno fa, ha come obiettivo quello di supportare gli interessi dei residenti del centro storico, associare coloro i quali hanno fatto la scelta di vivere e far vivere il centro e lo amano, cercando di evidenziarne le criticità, le difficoltà, proporre soluzioni con lo scopo apportare un contributo fattivo per renderlo sempre più vivibile e fruibile per tutti, residenti, operatori commerciali e turisti.

Abbiamo dichiarato e stigmatizzato più volte che la nostra associazione non vuole in alcun modo contrapporsi alle altre realtà economiche che operano in centro storico, ma portare avanti in modo condiviso strategie utili a far vivere “tutto l’anno” le nostre strade e le nostre piazze.

La Città è fatta prima di tutto dai residenti, poi da tutte le altre realtà che contribuiscono a rendere viva la giornata. Se soffre una delle parti in causa siamo nei guai. Sai che bella città quella dove non è mantenuto un equilibrio per una serena convivenza?

Abbiamo chiesto incontri con il Sindaco e gli assessori competenti, esposto quali sono le maggiori problematiche che vivono i residenti e  chiedendo un confronto su possibili soluzioni, abbiamo fatto proposte sul decoro urbano, sulla possibilità di  richiamare realtà che rivitalizzassero il centro Storico, ci siamo messi a disposizione come Associazione per qualsiasi iniziativa il Comune avesse voluto intraprendere per sollecitare le istituzioni a sbloccare gli iter burocratici relativi alla ricostruzione post sisma e quanto altro fosse utile.

Della serie noi siamo qui, amiamo la nostra città, viviamo con innumerevoli difficoltà nel centro storico, siamo cittadini, paghiamo le tasse, paghiamo un permesso per accedere alla ZTL, paghiamo per i parcheggi di superficie, siamo regolarmente iscritti alle liste elettorali e, come da Costituzione, dobbiamo essere presi in considerazione in modo prioritario. Per questo cambio di mentalità di tutti gli attori sociali e politici del  territorio di Spoleto abbiamo atteso più di un anno, poiché l’inveterata usanza di non “vedere” i residenti è dura da rimuovere. Malgrado ciò la storia continua a darci ragione! Abbiamo un consesso di “non vedenti”!

Mentre constatiamo regolarmente come altre Associazioni che reclamano provvedimenti o avanzano richieste vengono ascoltaste e il più delle volte soddisfatte. 

Ma la cosa che maggiormente ci colpisce e fa riflettere è l’atteggiamento di questa Amministrazione, avendo avuto il pregio di assistere alla nostra novità, sta perpetrando un atteggiamento stantio essendo assolutamente sorda e muta nei nostri confronti, tanto da non ritenere neanche di dover confrontarsi con noi. Ne prendiamo atto   con profonda delusione ma NON con rassegnazione.

Ci chiediamo, ma le politiche che governano una città non dovrebbero essere dettate da una visione di insieme, attuate con progettualità e strumenti che compenetrino le diverse esigenze di tutti i cittadini, soprattutto finalizzate al bene della città il cui centro Storico è il cuore pulsante…. o forse, è meglio dire agonizzante.

Se il Governo della città ritiene di rivolgere l’attenzione e accogliere istanze solo di categorie economiche (!) e ritiene di ignorare completamente chi vive e o sopravvive in centro, vuol dire che il confronto dialettico e costruttivo è inutile, percorreremo quindi altre vie.


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