In fila per il Perugino, l'anteprima della mostra è già un successo GALLERY

In fila per il Perugino, l’anteprima della mostra è già un successo GALLERY

Redazione

In fila per il Perugino, l’anteprima della mostra è già un successo GALLERY

Ven, 03/03/2023 - 20:38

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Presentata la mostra, con il ritorno di tele del Divin Pittore, che sarà visitabile dal 4 marzo all'11 giugno | Il messaggio del Presidente Mattarella

In fila, già dal giorno dell’anteprima, per operare le opere del Perugino, comprese le tele tornate in Umbria, nella terra del Divin Pittore, per il quinto centenario della sua morte. Un anno di celebrazioni che ha il suo fulcro nella grande mostra dal titolo “Il meglio maestro d’Italia. Perugino nel suo tempo”, allestita alla Galleria Nazionale dell’Umbria, curata dal direttore del museo Marco Pierini, e da Veruska Picchiarelli, conservatrice del museo.

Le opere in mostra

Il progetto espositivo, composto da quasi settanta opere, ha scelto d’individuare solo dipinti del Vannucci antecedenti al 1504, anno nel quale egli lavorava a due commissioni che segnano il punto più alto della sua carriera: la Lotta fra Amore e Castità già a Mantova, ora al Louvre di Parigi, e soprattutto, appunto, lo Sposalizio della Vergine per la cappella del Santo Anello del Duomo di Perugia, oggi nel Musée des Beaux-Arts di Caen (Francia).

La mostra dà conto, nella maniera più completa possibile, dei passaggi fondamentali del suo percorso: dalle prime collaborazioni nella bottega di Andrea del Verrocchio alle capitali imprese fiorentine che fecero la sua fortuna (come ad esempio le tre tavole già in San Giusto alle Mura, oggi nelle Gallerie degli Uffizi, o la Pala di San Domenico a Fiesole); dagli straordinari ritratti alle monumentali pale d’altare, quali il Trittico Galitzin, ora alla National Gallery di Washington, e il Polittico della Certosa di Pavia, per gran parte alla National Gallery di Londra ed eccezionalmente ricomposto per l’occasione.

Date e orari

Una mostra che aprirà ufficialmente al pubblico sabato 4 marzo e che resterà visitabile fino all’11 giugno 2023. Si potrà visitare tutti i giorni, dalle 8.30 alle 19.30. La biglietteria chiude un’ora prima.

La mostra si avvale del contributo di Fondazione Perugia, della Regione Umbria, della Camera di Commercio dell’Umbria, della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, del Comune di Norcia, del Comune di Spello; del patrocinio di Rai – Radiotelevisione Italiana, Confindustria Umbria sezione territoriale di Perugia, Comune di Perugia; del sostegno di Coop Centro Italia e di Fondazione NOI Legacoop Toscana; media partner è Rai Cultura; partner tecnici sono Busitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Ikuvium.

La collaborazione con importanti musei

Evento di punta delle celebrazioni del centenario, coordinate da un Comitato Nazionale, istituito dal Ministero della Cultura e presieduto da Ilaria Borletti Buitoni, e coinvolge alcuni tra i più importanti musei nazionali e internazionali, come le Gallerie degli Uffizi di Firenze, il Musée des Beaux-Arts di Caen, la National Gallery di Washington, in una vera e propria partnership scientifica.

Si è proposto infatti ai musei ai quali è stato chiesto un più consistente sforzo, in termini di numero e qualità delle opere concesse, di divenire veri e propri partner di questo progetto, attraverso iniziative in reciprocità e consulenza scientifica. L’obiettivo finale è quello di recuperare lo sguardo dei contemporanei, e di tornare a vedere in Pietro Perugino un protagonista assoluto del Rinascimento, quale fu per almeno due decenni.

L’anteprima

Oggi (venerdì) l’esposizione, che rappresenta l’evento di punta delle celebrazioni per i cinquecento anni della morte dell’artista, coordinate dal Comitato nazionale istituito dal Ministero della cultura, è stata presentata alla stampa dai curatori Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, e Veruska Picchiarelli, conservatrice del museo perugino, alla presenza del sottosegretario alla cultura, Vittorio Sgarbi, della presidente del Comitato, Ilaria Borletti Buitoni, e del sindaco del Comune di Perugia, Andrea Romizi.

Numerose poi le persone invitate all’evento che non hanno voluto mancare all’appuntamento, tanto che davanti all’ingresso di Palazzo dei Priori si è creata una piacevole, lunga fila. Un successo che gli organizzatori e tutti gli appassionati d’arte attendono anche per i prossimi mesi, viste anche le prenotazioni sin qui ricevute.

Il saluto del Presidente Mattarella

Presente il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, grande conoscitore ed estimatore, tra l’altro della città di Perugia, come ha ricordato il sindaco Andrea Romizi. Che ha poi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che invitato, non ha potuto essere presente per altri impegni istituzionali. Ma ha comunque fatto pervenire il suo saluto e il suo gradimento per l’iniziativa, sottolineando “il grande valore artistico del Perugino” e “la bellezza dei luoghi legati alla sua vita”, dicendosi “certo del successo delle celebrazioni per un artista di simile portata per il patrimonio culturale, nazionale e internazionale”.

Il messaggio del ministro Sangiuliano

“Il nostro patrimonio – il commento di Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura – in qualsiasi forma si presenti è unico per la sua straordinaria eterogeneità, che deve proporsi come motore per una rinascita capace di declinare nell’aggettivo ‘culturale’ i valori economici, sociali e antropologici di un popolo all’altezza del proprio passato. Esposizioni come questa sono in grado di valorizzare la più nobile missione di un museo: non l’affannosa ricerca della novità, ma la curiosità di far rinascere ciò che quotidianamente è sotto i nostri occhi, ormai considerato assodato, storicizzato, canonizzato”.

“Una straordinaria giornata per Perugia e per la Regione con l’inaugurazione di una mostra che raccogliendo opere eccezionali da tutto il mondo – sottolinea Ilaria Borletti Buitoni – rappresenterà un imperdibile appuntamento con il meglio Maestro d’Italia”.

Romizi: “Un anno di forti emozioni”

Perugino – ha detto poi Romizi – è un nome d’arte talmente identificativo tanto da essere diventato nel tempo simbolo di Perugia stessa, e non a caso, a Pietro di Cristoforo Vannucci, venne intitolata la prima Pinacoteca Comunale oggi Galleria Nazionale dell’Umbria. Gli eventi in programma per i Cinquecento anni dalla sua morte, e l’attesissima mostra: “Il meglio Maestro d’Italia”, come giustamente lo definì il banchiere Agostino Chigi, sono destinati a rimanere nella storia e a scrivere un nuovo capitolo della vivacità culturale di Perugia, dell’Umbria e del nostro Paese”. 

Perugino n- ha aggiunto il sindaco – on è solo il pittore delle dolcissime madonne angelicate o delle pale d’altare fiorite come frammenti di cielo in terra, ma l’identità stessa della cultura umbra diffusa nel mondo. Ne sono testimoni le opere che arriveranno dai più importanti musei internazionali. Ringrazio per il lavoro fin qui svolto il direttore Marco Pierini, tutti i suoi collaboratori, il Comitato Perugino 2023 e la presidente Ilaria Borletti Buitoni, consapevole che siamo solo all’inizio di un anno molto intenso e ricco di forti emozioni”.

“Il meglio maestro d’Italia”

“In una lettera datata 7 novembre 1500, Agostino Chigi, che fu fra i più grandi mecenati del suo tempo, definiva Peruginoil meglio maestro d’Italia’. La scelta di utilizzare questa espressione – ricordano i curatori Marco Pierini e Veruska Picchiarelli – come titolo della mostra con cui la Galleria Nazionale dell’Umbria celebra il quinto centenario dalla morte del pittore dichiara esplicitamente l’intenzione di raccontarne la grandezza attraverso gli occhi di chi poté ammirare il suo lavoro da una prospettiva privilegiata, senza che lo sguardo risultasse fuorviato dalla produzione di una tarda attività particolarmente prolifica (talvolta persino seriale) e senza soprattutto i condizionamenti dovuti a una fortuna critica a dir poco altalenante”.

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