In bici da 221 giorni, la Russia "ferma" Lorenzo Barone "Non posso proseguire il viaggio"

In bici da 221 giorni, la Russia “ferma” Lorenzo Barone “Non posso proseguire il viaggio”

Redazione

In bici da 221 giorni, la Russia “ferma” Lorenzo Barone “Non posso proseguire il viaggio”

Gio, 29/09/2022 - 10:31

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Il giovane di San Gemini, che da 7 anni vive la sua vita in giro per il mondo, ha annunciato lo stop alla sua ultima avventura

Dopo 221 giorni Lorenzo Barone ferma la sua ultima avventura che lo ha visto attraversare in bici 15 Paesi. Lo fa alle porte della Russia, vista la difficile situazione che sta interessando lo Stato dopo la nuova mobilitazione indetta da Putin nell’ambito della guerra contro l’Ucraina.

Il giovane di San Gemini, che da 7 anni vive la sua vita in viaggio, in giro per il mondo sulla due ruote, ha annunciato lo stop alla sua ultima avventura mercoledì attraverso i social network.


In bici sulla strada più fredda del mondo, Lorenzo Barone non si pone limiti | La video intervista


“Non posso proseguire il viaggio” scrive Lorenzo Barone. “Tentare questa avventura è stata la più grande “scommessa” che io abbia mai fatto con me stesso. Ho vissuto un esperienza incredibile e spero un giorno di portare a termine il progetto. Ho pedalato 20,733 km in 221 giorni attraverso 15 paesi superando con determinazione ogni situazione e difficoltà che si è presentata.

Fino a pochi giorni fa ero pronto per rientrare in Russia e terminare il viaggio, purtroppo però la situazione, soprattutto all’interno del paese è peggiorata drasticamente, cambiando i miei piani e “obbligandomi” a fermarmi. Negli ultimi giorni mentre pedalavo in Mongolia sono stato avvolto da un’infinità di pensieri. Questo progetto e tutta l’energia che ci ho messo per tentare di realizzarlo non hanno alcun valore di fronte a ciò che sta accadendo negli ultimi mesi. Spero davvero che finisca tutto al più presto, un abbraccio forte a tutti”.

L’impegnativo progetto di Lorenzo Barone era di percorrere 29mila km, dal Sudafrica (Cape Agulhas) alla Russia (Cape Dezhnev), attraversando 3 continenti. Ad oltre due terzi del viaggio – che gli è costato anche un breve arresto in Etiopia -, però, è stato obbligato a fermarsi dalla difficile situazione internazionale.

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