IL "TODI ARTE FESTIVAL" PRIMA VITTIMA UMBRA DEI TAGLI ALLA CULTURA - Tuttoggi.info

IL “TODI ARTE FESTIVAL” PRIMA VITTIMA UMBRA DEI TAGLI ALLA CULTURA

Redazione

IL “TODI ARTE FESTIVAL” PRIMA VITTIMA UMBRA DEI TAGLI ALLA CULTURA

Gio, 10/06/2010 - 16:51

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Se il clima inerente i finanziamenti pubblici sul Festival dei Due Mondi di Spoleto stenta ancora a rasserenarsi definitivamente, nonostante autorevoli interventi e dichiarazioni dello stesso Ministro Bondi (clicca qui), compaiono all'orizzonte le prime vittime, pressochè certe a meno di miracoli, dei famigerati tagli alla cultura operati dalla recente manovra finanziaria del Governo Berlusconi. La prima manifestazione che vede praticamente azzerati i finanziamenti è il Todi Arte Festival, recentemente passato sotto la gestione artistica di Maurizio Costanzo.

Sulla cosa è già intervenuto l'8 Giugno il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano con una lettera aperta di cui pubblichiamo integralmente il testo:

“Non sfugge a nessuno come si stia vivendo un momento davvero difficile, per non dire drammatico, per ciò che concerne la situazione finanziaria internazionale e, di converso, per il nostro Paese. In questo contesto, gli enti locali sono stretti, come i classici “vasi di coccio” tra le riduzioni dei trasferimenti e le esigenze di sostegno delle attività culturali, della promozione dei territori e delle politiche turistiche. In materia di “contenitori culturali”, Todi Arte Festival rappresenta, insieme a poche altre esperienze, il meglio della produzione culturale e artistica della nostra Regione, grazie al quale negli ultimi due anni, sotto la direzione artistica di Maurizio Costanzo, Todi, l'Umbria e l'Italia, hanno potuto godere del meglio del teatro e dell'arte Italiana. Pupi Avati, Glauco Mauri, Giorgio Albertazzi, Franca Valeri, Silvano Spada, Nancy Brilli, Angelo Branduardi, Walter Attanasi, Pino Massara, sono soltanto alcuni dei nomi che hanno impreziosito il tradizionale appuntamento Tuderte. In questi due anni, come non era mai successo, il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, tramite la società Arcus, ci è stato accanto, fornendo una parte importante degli investimenti previsti. Quest'anno invece, non è stato possibile ottenere alcunché, nonostante gli sforzi profusi dall'amministrazione comunale, dalla direzione artistica, da quanti si sono spesi per aiutare la nostra manifestazione e il futuro, su questo versante, non appare affatto roseo. Nella situazione data, avendo addirittura difficoltà di bilancio per assicurare i servizi essenziali, ci risulta davvero difficile, per non dire impossibile, oltre che moralmente poco accettabile, promuovere manifestazioni di questo spessore basandoci solo (o quasi) sulle risorse del Comune. L'analisi della situazione, condivisa dalla direzione artistica, alla quale va la nostra riconoscenza ed il nostro affetto più sincero, ci impone una pausa di riflessione, prendendo atto che in questo momento non è possibile proseguire sulla straordinaria strada che avevamo intrapreso. Dobbiamo domandarci, tuttavia, se sia questo il migliore dei futuri che vogliamo costruire, nel quale la cultura è vista più come un fardello che come la chiave di volta dell'intera società e lo strumento per la crescita dei giovani e delle coscienze. Di fronte alle difficoltà, in ogni caso, non possiamo arrenderci, né lasciare che la tradizione del nostro Festival vada perduta e quindi stiamo lavorando affinché si possa mantenere lo spazio e l'appuntamento, anche se in maniera del tutto diversa dalla straordinaria esperienza degli scorsi due anni. Ci attende, quindi, un duro lavoro che ci dia la possibilità di superare questo momento difficile, nella consapevolezza che torneranno momenti migliori e che, quando torneremo ad avere risorse e possibilità, magari sin dall'anno prossimo, potremo continuare la nostra strada insieme all'amatissimo Maurizio Costanzo.”

Di ieri invece la presa di posizione del Capogruppo Udc in Consiglio Provinciale, Maurizio Ronconi “''La prima vittima dei tagli del governo e' umbra, il Festival di Todi. Dispiace che proprio una manifestazione che negli anni scorsi aveva dimostrato una sua vitalita' e capacita' di proposte originali, venga cancellata dal calendario''.

''La ghigliottina sul Festival di Todi – ha aggiunto Ronconi – rappresenta pero' l'anteprima di una stagione difficilissima per il calendario delle manifestazioni umbre, ad iniziare dal Festival di Spoleto, che nonostante la tante rassicurazioni verbali non ha ancora ottenuto nessun definitivo impegno finanziario da parte del governo. Ora la regione e tutti gli enti locali interessati – sono l'auspicio e la sollecitazione di Ronconi – mettano in campo tutte le sinergie possibili, accantonando gelosie e campanilismi, e varino un calendario ufficialmente riconosciuto e sostenuto, magari rinunciando a finanziare qualche sagra per favorire seri appuntamenti culturali''.


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