Il sindaco attacca i sindacati: 'vergognatevi' - Tuttoggi

Il sindaco attacca i sindacati: ‘vergognatevi’

Claudio Bianchini

Il sindaco attacca i sindacati: ‘vergognatevi’

Sui compensi ai dirigenti Mismetti sferra il contrattacco I 'Io prendo 2500 euro al mese' I 'Nessun regalo, contributi integrativi'
Gio, 07/01/2016 - 15:04

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Inizio anno con i botti, tra il sindaco Nando Mismetti ed i sindacati.

“Si dovrebbero vergognare per quanto hanno dichiarato, non posso accettare che si calpesti la dignità delle persone e delle istituzioni, per un caso interamente montato su bugie, soltanto bugie”.

Il primo cittadino ci tiene a tornare sulla questione dei 215mila euro che l’amministrazione comunale ha destinato ai dirigenti.

“A questo gioco non ci sto, in tanti anni di politica non ho mai visto fare ai sindacati cose del genere, si è capovolto il mondo – ha sbottato Mismetti – stanno andando contro gli stessi lavoratori, alcuni dei quali pure iscritti. Anche i dirigenti sono lavoratori, ed hanno i loro diritti e le loro responsabilità”.

Il primo cittadino è a dir poco furioso; si riserva la parte finale della conferenza stampa di resoconto della giunta comunale, per ricostruire la vicenda carte alla mano.

“Ma quali regali e premi – ribadisce – lo stipendio dei dirigenti, ed i sindacati dovrebbero saperlo – incalza – è costituito da una parte fissa e da una variabile. Questo altro non è che il semplice contributo integrativo. E tutto – fa sapere il sindaco – rientra pienamente nell’accordo triennale firmato dalle stesse sigle sindacali nel 2013, parte integrante della retribuzione dirigenziale”.

Mismetti rileva che dal 2009 i dirigenti sono scesi da undici a nove e che nel 2016 andranno in pensione due dirigenti ma ne verrà indicato solo uno, mentre il direttore generale era già stato eliminato; i dipendenti comunali sono invece scesi da 374 a 328.

“Io prendo 2500 euro al mese, ma sento circolare voci e cifre senza senso anche sui social network – ha sottolineato – sono preoccupato per l’ordine sociale, quando mettono in giro falsità come questa dei premi, si aumenta sempre più il solco tra cittadini ed istituzioni, e alla fine ci rimettono tutti”.

 

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