IL PROGETTO IKEA DI PERUGIA IERI IN DISCUSSIONE IN CONSIGLIO. I DETTAGLI DELLA STRUTTURA

IL PROGETTO IKEA DI PERUGIA IERI IN DISCUSSIONE IN CONSIGLIO. I DETTAGLI DELLA STRUTTURA


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Il progetto Ikea a Perugia ha compiuto ieri in consiglio comunale un nuovo passo avanti, con il via libera al procedimento che inizierà da una nuova convocazione della conferenza dei servizi “decisoria”.

Come ricordato dall'assessore all'Urbanistica di Perugia Valeria Cardinali, la richiesta di autorizzazione per la realizzazione del nuovo complesso a San Martino in Campo è stata presentata nel luglio 2010 dalla società Sea all'amministrazione comunale.

L'insediamento Ikea consisterà in una grande struttura di vendita e in altri tre edifici, destinati ad uffici e ad altre attività legate al centro, come il ritiro delle merci. La struttura di vendita avrà una superficie di 20 mila metri quadri suddivisi in due piani, un piano terra di 13 mila metri quadri ed uno superiore di 7 mila. Gli altri tre avranno invece una superficie complessiva di circa 12.500 metri quadri.

Il via libera del consiglio comunale è stato necessario a modificare la destinazione d'uso dei terreni interessati dal nuovo complesso, che secondo il piano regolatore vigente erano classificate come aree “di particolare interesse agricolo”, “agricole”, o “agricole periurbane”, e in minima parte come di viabilità.

Nel riferire al consiglio dell'iter autorizzativo dell'impianto, l'assessore Cardinalia rrricordatoe su esso abbia espresso parere favorevole nel dicembre 2010 la conferenza di servizi con tutti gli enti e i soggetti in qualche modo coinvolti, come la regione, la provincia, l'Arpa, l'Anas, l'Enel e Snam rete gas. In quella circostanza, le principali problematiche furono sollevate dall'Anas e dalla provincia, che vincolarono l'autorizzazione al complesso ad un nuovo piano viario per la zona, in quanto secondo l'Anas “”Il nuovo insediamento (…) determinerà un considerevole aumento del volume di traffico lungo l'arteria stradale S.S. 3 bis ‘Tiberina', in particolar modo in corrispondenza dello svincolo ‘San Martino in Campo'”.

Come ricordato ieri in consiglio dall'assessore Cardinali, il progetto definitivo deve essere sottoposto ai procedimenti relativi alla verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (Via), che passa per la nuova conferenza di servizi di prossima convocazione.

La Cardinali ha anche voluto ricordare l'esito della “concertazione” che la giunta ha fatto con aziende, sindacati e altri operatori del territorio, ricordando che ” è emerso il sostanziale riconoscimento dell'importanza e della valenza del progetto IKEA, anche se da parte dei rappresentanti delle associazioni di categoria delle imprese del commercio (Confcommercio e Confesercenti) sono state evidenziate alcune questioni”.

Le “questioni”, secondo quanto riferito dall'assessore, sono l'incerta partecipazione del tessuto economico locale e delle attività produttive all'attività commerciale Ikea, che potrebbe presentare per le altre realtà un'opportunità o una minaccia. Secondo la Cardinali, Confcommercio e Confesercenti, in fase di concertazione, avrebbero anche avanzato “la proposta di realizzare una nuova struttura che intercetti i flussi generati dal nuovo insediamento Ikea, da gestire con reti d'impresa umbre che possa valorizzare le molteplici eccellenze del territorio, una sorta di “piazza” per eventi a disposizione delle aziende umbre”.

Secondo la Cardinali, infine, le rappresentanze sindacali dei lavoratori dipendenti delle imprese del commercio hanno sostanzialmente espresso parere favorevole all'insediamento, affermando che esso potrà generare ricadute positive sull'insieme dell'economia umbra, pur in presenza delle problematiche rappresentate da Confcommercio e Confesercenti.

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