Mozione urgente contro la privatizzazione dell'acqua presentata dal Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale di Spoleto e sottoscritta dal Gruppo Consiliare Spoleto Città Unita e dal Gruppo Socialisti Riformisti.
Ecco il testo completo della mozione:
PREMESSO CHE
il 18 Novembre 2009 il Governo ha approvato il Decreto Legge n. 135 il cui articolo 15 sottrae agli Enti Locali e dunque ai cittadini la gestione dell'acqua potabile per consegnarla, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali;
l'acqua rappresenta tonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.
l'acqua costituisce un bene comune dell'umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indispensabile, che appartiene a tutti;
il nuovo contesto normativo, maturato con il 26° voto di fiducia del governo, cancella di fatto il percorso di riorganizzazione del servizio idrico integrato nel nostro paese e apre la strada ad un processo di privatizzazione della risorsa idrica;
smantella l'impianto e l'ispirazione riformatrice della 36/94 (legge Galli) eludendo del tutto il tema, oggi presente nel dibattito internazionale, del profilo pubblico connaturato alla gestione delle risorse idriche e riducendone la complessità della materia solo all'affidamento della gestione;
disattende all'impostazione federalista poiché toglie ai territori e agli ATO la possibilità di scegliere il proprio modello gestionale;
il settore idrico è un settore ad alla intensità di capitale e con tempi di immobilizzo lunghi non conciliabili con la sola logica del profitto per cui gli oneri non remunerativi rimarranno a carico della collettività: si socializzano i costi e si privatizzano i guadagni ponendo in secondo pianola la qualità del servizio e degli investimenti da realizzare a scapito dell'intera collettività.
VISTO CHE
con l'approvazione della legge i Consigli Comunali ed i Sindaci eletti dai cittadini saranno espropriati dalla gestione dell'acqua potabile, avviando cosi la mercificazione di un bene essenziale per ogni essere vivente contrariamente ai valori che sempre di più si stanno affermando anche a livello internazionale;
IL CONSIGLIO COMUNALE DI SPOLETO IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
a prendere posizione contro l'art. 15 del DL 135/2009;
ad inserire nello Statuto comunale, del Comune di Spoleto, il riconoscimento dell'acqua
come bene comune e diritto universale;
a dichiarare il servizio idrico privo di rilevanza economica;
a proporre gli stessi impegni all'Ato 3, del quale facciamo parte;
a chiedere alla Regione dell'Umbria di presentare ricorso di costituzionalità avverso il
decreto legislativo 135/2009.