Il judoka non vedente Michele Milli rappresenterà l'Italia agli Europei Ibsa - Tuttoggi

Il judoka non vedente Michele Milli rappresenterà l’Italia agli Europei Ibsa

Redazione

Il judoka non vedente Michele Milli rappresenterà l’Italia agli Europei Ibsa

Il 31enne atleta del Kodokan Fratta è stato selezionato dalla Nazionale per la competizione di Genova, "Puntiamo alla luna e male che vada raggiungeremo le stelle"
mercoledì, 17/07/2019 - 11:10

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Il judoka non vedente Michele Milli rappresenterà l’Italia agli Europei Ibsa

Adesso è tutto vero. Da qualche mese la notizia era nell’aria ma solo da ieri pomeriggio (martedì 16 luglio) è diventata ufficiale. Michele Milli, Campione Italiano Fispic categoria 81 kg, rappresenterà l’Italia ai Campionati Europei Ibsa, in programma a Genova dal 23 al 29 luglio.

La storia del judoka di Umbertide pare strappata dalle pagine di un fumetto degli Avengers e rappresenta un inno alla vita e alla determinazione. A 24 anni Michele perde la vista in un incidente di caccia e la sua vita, quella che aveva salvato per miracolo, cambia improvvisamente ma non in peggio come in modo superficiale si potrebbe immaginare. Lascia il lavoro in un’impresa edile e inizia a studiare.

Nel 2015 si laurea in fisioterapia, diventando in poco tempo uno dei professionisti più affermati dell’Altotevere. Insieme al lavoro inizia a coltivare nuove passioni come l’arrampicata sportiva e il judo. E’ qui che Michele trova la sua dimensione: l’arte marziale giapponese si pratica con le prese e la vista diventa un elemento non fondamentale. La sensibilità del corpo e la concentrazione sostituiscono gli occhi. Così in 2 anni e mezzo l’indomabile Milli diventa prima Campione Italiano Fispic (giugno 2018) e poi inizia a lanciare la sua sfida al mondo dei cosiddetti normodotati, fino a vincere il bronzo ai Campionati Nazionali Csen. L’escalation del talento umbertidese non passa inosservata e lo staff della Nazionale Fispic prima lo convoca per un ritiro e poi per la massima competizione europea. Di mezzo c’è anche la rottura del crociato, un piccolo inconveniente, per chi sembra essere fatto di granito come Iron Milli.

Sono le giornate come queste – spiega il tecnico del Kodokan Fratta Mirco Diarenache ci ripagano di tutti i sacrifici che facciamo da 23 anni. Da soli, o quasi, lottiamo ogni giorno per portare i ragazzi a realizzare i propri sogni. In questi anni i nostri atleti hanno rappresentato l’Italia in tre Campionati Europei, un Europeo Master, un Mondiale Master e adesso anche in questa competizione continentale per non vedenti. E poi ancora medaglie nelle massimi tornei nazionali maschili e femminili e, soprattutto, tanti ragazzi cresciuti seguendo gli ideali dettati da Jigoro Kano”.

Nella nostra società, nella sede di Terni, c’è anche un altro giovane atleta non vedente che in questo momento si sta allenando per seguire il percorso di Michele, il 19enne Gabriele Scorsolini. Entrambi sono dimostrazione che la disabilità è un limite che può essere superato. Spero che tanti ragazzi in condizioni simili comprendano che sono in grado di vivere la vita nella sua totalità senza alcuna limitazione e trovino la forza di affrontare sfide simili a quelle dei nostri due portacolori

Michele partirà per il ritiro di Genova mercoledì 24 e sabato 27 luglio salirà sul tatami per portare l’Umbria e l’Italia più in alto possibile. “Siamo soddisfatti che un atleta umbro possa partecipare all’Europeo Ibsa – spiega Leonardo Perini, presidente del settore Judo Umbria -, una grande opportunità di confronto. Ho recentemente assistito ad un allenamento di Michele allo stage organizzato a Montone con la campionessa olimpica Rosalba Forciniti e devo dire che ha tutte le carte in regola per regalarci emozioni e, incrociando le dita, anche medaglie. Un grande in bocca al lupo da tutto il movimento judoistico umbro“.

Devo ammettere – dice Milliche quando ho iniziato a fare judo, per impararmi a difendere, non avrei mai immaginato una cosa del genere. Sono molto emozionato per quello che sto per affrontare ma so che ho anche una grande responsabilità. Non lo so dove potrò arrivare ma non posso arrendermi di fronte alle prime difficoltà che incontrerò. Puntiamo alla luna e male che vada raggiungeremo le stelle“.


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