Il duca annunciò “milioni e tanti posti di lavoro per Spoleto capitale mondiale arte e cultura” / Ft-Vd, guarda - Tuttoggi

Il duca annunciò “milioni e tanti posti di lavoro per Spoleto capitale mondiale arte e cultura” / Ft-Vd, guarda

Redazione

Il duca annunciò “milioni e tanti posti di lavoro per Spoleto capitale mondiale arte e cultura” / Ft-Vd, guarda

Dom, 21/04/2013 - 13:34

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Carlo Ceraso
Per un ‘duca’ che lanciò Spoleto nel panorama internazionale, il compianto Gian Carlo Menotti, un altro, che nobile lo è davvero, si propone di risollevare le sorti della città. Promettendo un fiume di danaro, posti di lavoro a gogo e progetti da far invidia ad una capitale. Così almeno promette Rodolfo Varano, duca di Camerino, principe Camerte e chissà quanti altri titoli nobiliari ancora da poter vantare, ereditati dalla famiglia che conta più di 900 anni di storia. Nella città del festival è ‘sbarcato’ un paio di mesi fa (in verità qui c’era già stato alcuni anni fa per concludere una operazione finanziaria poi sfumata) insieme alla moglie, la duchessa Giuseppina, e ai suoi fedelissimi, avviando stretti contatti con le istituzioni alle quali svelare il suo “sogno”: fare di Spoleto la “Capitale mondiale dell’arte e della cultura”.
E per questo è disposto a investire decine e decine di milioni di euro. Così ha deciso di cominciare a presentarsi alla città e svelare, seppur timidamente, la sua strategia. L’occasione è stata venerdì sera al ristorante il Panciolle dove si sono ritrovate molte persone, fra nuovi amici del duca e tanti curiosi.
La veloce conferenza stampa non ha svelato per la verità molto, rinviando gli ‘annunci choc’ fra qualche giorno. Al tavolo delle autorità, insieme a Rodolfo Varano, c’erano l’architetto Giorgio Flamini, l’imprenditore Alessandro Santi e il sindaco Daniele Benedetti.
In sala tanti spoletini e non: tra i locali il senatore Domenico Benedetti Valentini, la consigliera Laura Zampa, gli ex amministratori di Scs (Galli, Cattuto e Luciani), professionisti, un nutrito gruppo di sindacalisti guidati dal cislino Ugolini (divenuto in pochi giorni una sorta di Cicerone per Varano), la presidente della coop Il cerchio e molti lavoratori.
L’evento era promosso dalla Credit Sanbank, A.S. Finance Spa, Nit holding di Hong Kong, Casarte Srl, Studio Synologic e da Villa Sensati – Luxury Design.
Sede universitaria – Ad aprire i lavori è stato Flamini che ha ripercorso le tappe più importanti della recente storia della città – dal Festival al Teatro lirico sperimentale alla Settimana della danza – ed evidenziato la necessità di utilizzare i tanti ‘contenitori’ che questa propone. E che potrebbero essere destinati, solo per fare un esempio fra i progetti che il duca intende realizzare, per ospitare una Università, istituzione che Spoleto insegue senza successo da decenni. Non a caso il volantino e i manifesti che annunciavano l’evento riportano una cartografia cittadina su cui compaiono una ipotetica sede universitaria (fra la Rocca e l’ex convento di San Domenico, che il nobile starebbe trattando con la Curia per sette milioni di euro), un campus universitario (l’area della Minervio per la cui risistemazione Matthias Quast e il Politecnico di Augsburg ipotizzarono circa 50 milioni di euro) e una residenza per i docenti.
Una nuova banca – Subito dopo è stata la volta dello spoletino Alessandro Santi che ha illustrato lo stato dei lavori della costituenda Credit Sanbank, il cui comitato “ha ricevuto già lo scorso anno l’autorizzazione dalla Consob. In appena sette mesi abbiamo quasi raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati e siamo pronti per il mese di maggio a veder completata la prima fase. L’idea è di creare e far crescere una nuova banca, diversa dalle altre e attenta ai bisogni del territorio” ha continuato Santi che ha concluso invitando i presenti a sottoscrivere anche “una quota simbolica”.
Milioni e posti di lavoro” – l’affascinante presentatrice passa quindi la parola alla star della serata, annunciandola con il rispetto che si deve ad un nobile. Rodolfo Varano mostra subito i suoi modi affabili e democratici: “il titolo di duca è una appendice storica – esordisce sorridendo – mi chiamo per tutti ‘Rodolfo’ e spero che la città voglia accogliermi chiamandomi per nome”. Neanche Menotti avrebbe ammesso tanta confidenza. Il discorso che segue non svelerà neanche uno dei progetti che in città, fra diffidenza e curiosità, si mormorano da giorni fra i muri dei palazzi. “Abbiamo deciso di investire una cifra importante” continua Varano “almeno a 4, 5 volte il bilancio comunale, supportati dalla nostra Nit di Hong Kong che ha un portafoglio pari al bilancio di uno Stato….”. I presenti fra le prime file si guardano con stupore. “Beh certo, non parliamo di uno stato come l’Italia, ma comunque abbiamo un portafoglio molto, molto importante” si corregge il duca “e grazie anche alle altre società collegate sono convinto di poter molto presto organizzare un incontro anche con l’emirato di Abu Dhabi. Si tratta di iniziative che svilupperanno l'economia della città e creeranno tanti posti di lavoro”. Insomma sembra proprio che il rilancio della città avverrà lungo un asse cinese-arabo grazie al principe camerte.
La diplomazia del sindaco – più preciso e in punta di forchetta l’intervento del sindaco che ha ringraziato Varano per i progetti che intende realizzare a Spoleto e apprezzato di “non averli svelati perché è giusto attendere che vengano prima realizzati”. Come dire, se son rose fioriranno. L’incontro è terminato. Non sono previste domande per la stampa ma Varano, vuoi per la nostra insistenza, vuoi per la presenza del primo cittadino al suo fianco, si concede a margine della riunione a lasciarsi andare a qualche confidenza. “I soldi per noi non sono un problema, possiamo investire anche 10 volte il bilancio del comune (quello annuale è di 36 milioni di euro, n.d.r.), abbiamo le idee chiare e siamo sicuri che questa operazione su Spoleto è giusta”. Incalziamo per tentare di scucire qualche novità, per una conferma sulla presunta acquisizione di un paio di grandi società spoletine: “guardi abbiamo già versato 10 milioni di euro alla Sanbank e a breve altri 3,5 milioni saranno destinati alla Torre telematica (il progetto di informatizzazione che coinvolgerebbe la Cooperativa Il Cerchio, n.d.r.) di più però non mi faccia dire, aspettate e vedrete”. Sulla terrazza che si affaccia sulla suggestiva vallata spoletina lo chef Fabio Ferretti ha preparato l’apericena offerto ai presenti. Per i duchi Varano è il momento delle public relations, per coloro che vogliono stringere la mano a colui che si propone come il nuovo mecenate della città. Già, se son rose fioriranno.
© Riproduzione riservata

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