IL DEBUTTO DI ” CHE FINE HA FATTO BABY BAMBOLA?”

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Debutta in prima assoluta domani, Sabato 27 Ottobre 2007, alle ore 21 al Teatro Civico di Sinnai (Cagliari) “Che fine ha fatto Baby Bambola?” scritto e diretto da Antonio Petris. Lo spettacolo riporta sui palcoscenici italiani come protagonista l'attore spoletino Mauro Bronchi, una delle storiche Sorelle Bandiera.

 

Dopo la tournèe sarda, lo spettacolo prodotto dalla Cooperativa Sirio Sardegna Teatro in collaborazione con la Fondazione Corrado Gai e Marco Gagliardo, approderà in Umbria al Teatro Nuovo di Spoleto, il prossimo 8 dicembre.

 

Accanto a Bronchi recitano Graziano Sirci (Michele), attore che ha lavorato per il Ballet de Nancy, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Fringe Festival di Edimburgo, il Teatro Stabile dell'Umbria e, nel ruolo di Elda la cameriera, Marta Proietti Orzella giovane attrice, finalista in diversi premi teatrali fra cui lo Jacques a Parigi e concorsi come Prova d'attore a Torino e La parola e il gesto a Imola.

Grande importanza assumono in questo lavoro i costumi di scena realizzati da Marco Nateri, professionista che ha dato prova delle sue capacità in diverse importanti occasioni sia in Italia che all'estero: al Festival dei Due Mondi di Spoleto con il quale ha collaborato per quindici anni, al Teatro Giuseppe Verdi  di Trieste, al Teatro Massimo di Palermo, al Teatro La Fenice di Venezia, al Liceu di Barcellona, al Real di Madrid, al Kammeroper di Vienna, al Kansaioper di Tokio.

 

Scritta e diretta da Antonio Petris, l'opera è liberamente ispirata al celebre film di Robert Aldrich Che fine ha fatto Baby Jane? del 1962, basato sull'omonimo romanzo di Henry Farrell.

Lo spettacolo segna il ritorno alle scene di un interprete d'eccezione, capace di essere brillante e serio, come Mauro Bronchi (Luca) la cui personalità – spiega Antonio Petris – presenta tratti comuni con la protagonista del vecchio film di Aldrich e ha suggerito lo spunto sul quale l'autore ha costruito il testo.

Il testo teatrale, che affronta un tema di drammatica attualità scavando nella complessità dei sentimenti e dei rapporti familiari, oscilla tra il tragico e il grottesco tratteggiando il profilo amorale, cinico e violento dei protagonisti celato sotto un apparente perbenismo e sullo sfondo di un quartiere residenziale di una indefinibile provincia.

 

 

 “Che fine ha fatto Baby Bambola?” si dipana attorno alla vicenda di due fratelli che vivono in una grande casa che ha visto tempi migliori, come del resto le loro vite. Luca è stato un attore, cantante e ballerino molto richiesto, lo chiamavano “Baby Bambola” ed era considerato unico nel suo genere. Ma la sua brillante carriera si è arrestata mentre il successo del fratello minore Michele, dotato di talento e di bellezza, è salito sino ai vertici più alti del cinema internazionale. Oggi Michele vive su una sedia a rotelle, paralizzato a causa di un incidente. Luca nutre per il fratello un sentimento contraddittorio che rasenta l'odio: la situazione esplode quando alla televisione riprogrammano i vecchi film di Michele e Luca, nella sua crudele follia, si lascia andare ad angherie di ogni tipo. Nel tentativo di sottrarsi alla folle gelosia di Luca, Michele vede frantumarsi e crollare il suo piccolo mondo…

 

ANTONIO PETRIS Regista, scenografo, costumista ed autore teatrale, ha condotto studi musicali al conservatorio “J. Tomadini” di Udine. Nella stessa città si è diplomato all'Accademia d'Arte Drammatica “Nico Pepe” e ha conseguito la laurea in Musicologia. Ha tenuto lezioni e conferenze in vari atenei, ha insegnato arte scenica e drammaturgia al conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como. Il suo percorso artistico come attore e assistente alla regia è iniziato in Italia. Trasferitosi a Londra, ha lavorato come assistente in Rigoletto, La Traviata e Dido and Aeneas. Tornato in Italia ha quindi collaborato alla realizzazione di diverse opere. Dal 1995 ha firmato le sue prime regie di Rigoletto, La Traviata, Il Trovatore, Nabucco, Tosca. Come assistente, ha affiancato Denis Krief nella messa in scena di Ballo in Maschera al Teatro Comunale di Bologna.  Dal 2000 ha firmato regia, scene e costumi di opere in Europa, Giappone e paesi arabi. Tra gli ultimi suoi lavori, nel 2005 ha messo in scena Gozzano e dintorni, Teatro San Nicolò, Spoleto, con P. Zappa Mulas. A marzo del 2007 ha firmato, regia scene e costumi di Aida al Teatro Politeama Greco di Lecce. Nel maggio 2007 è andata in scena al Teatro Caio Melisso di Spoleto, in prima assoluta, la sua opera prima in prosa Io CHIsciotte del quale è autore e regista. Che fine ha fatto Baby Bambola? è il suo secondo testo teatrale.

 

MAURO BRONCHI A Spoleto, dove è nato, giovanissimo ha la sua prima “esperienza teatrale” al Festival dei  Due Mondi nel ruolo di un “paggetto” nell'opera lirica Il duca d'Alba con la regia di Luchino Visconti e il mimo nella Carmen con la regia di Giancarlo Menotti. Sempre al Festival dei Due Mondi, ha recitato negli spettacoli: Barca da Venezia per Padova  con la regia di C. Mazzone – Clementi;  Uno scherzo americano con la regia di R. Levine; La morte di Bestie Smith con la regia di G. Puggelli.

Frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia e gira il suo primo film da co-protagonista Altissima pressione con la regia di Enzo Trapani “. Entra a far parte della compagnia di Riccardo Billi e alterna spettacoli classici come Assassinio nella cattedrale, Il gran teatro del mondo….al teatro per ragazzi in giro per l'Europa: Pinocchio, Il gatto con gli stivali, Cenerentola, Alì Babà… ecc. Con Patrice Chereau  L'italiana in Algeri, al Festival dei Due Mondi di Spoleto; Splendore e morte di Joaquin Murieta,  al Piccolo Teatro di Milano .

Con Aldo Trionfo al Teatro Stabile dell'Aquila: Arden di Feversham, Commedia armoniosa del cielo e dell'inferno.

Con F. Branciaroli: Antonello capo brigante calabrese. Con G. De Chiara nella compagnia di F. Fiorentini: Morto un papa, Plauto Chantant, Quando Roma era più piccola,  ecc. Con N. Rossati per la Compagnia del Malinteso: Sarto per signora. Con G. Marini: Un tram che si chiamaTallulah, al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Con C. Bene: Romeo e Giulietta. Con T. Le Duc e N. Hansen: Carousel 77. Con R. Arbore ne  L'Altra domenica  nascono Le sorelle Bandiera  e…L'importante è debuttare, Questa pazza pazza idea, siamo donne, ecc. Con M. Severino : Signorine grandi firme, per la RAI TV. Con R. Arbore nel film: Il Pap'occhio. Con R. Guerrieri nel film: “L'importante è non farsi notare.

Con P. Patroni Griffi:  Notti africane al Piccolo Eliseo. Con F. Crivelli: Le muse deliuse, di cui è anche coautore (al Festival di Todi). Per G. Mari cura alcune regie: M'insegnò a cantare la tata, La fattucchiera, ecc. Con Garinei è al Sistina nella compagnia di G. Bramieri in: Pardon Monsieur Moliere.. Con A. Coen : Le serve. E ancora con Le sorelle Bandiera: Sexy musical picture show di cui è anche regista. Con M. Cipolla: Gonne sull'orlo di una crisi… Con M. Bellini: La pupa deve pigliare l'aria, un omaggio a Franca Valeri. Con M. Belli: Eva Peron. Con M. Scaparro: Cyrano. Con P. Micol: Il signor Puntila e il suo servo Matti  e Tutto per bene.

A Spoleto, per l'edizione 2003/2004 di “Genius Loci”, cura la regia dello spettacolo Sipario di stoffa leggera.

A Spoleto nel 2005 per la prima edizione di “Progetto Atelier” scrive, interpreta e cura la regia di In bocca al lupo…ovvero… Cappuccetto rosso & C. Per l'edizione 2005/2006 di “Genius Loci”, cura la regia degli spettacoli: Intervista a donna Olimpia e La fotografia della bisnonna.

 

GRAZIANO SIRCI Ha frequentato il Centro Universitario teatrale di Perugia.

Come attore, mimo e assistente alla regia ha collaborato con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto in: La tragedie de Carmen, L'elisir d'amore, Il figliol prodigo, Le ultime sette parole di Nostro Salvatore sulla croce, Pierino e il lupo, Il filosofo di campagna, La prova di un'opera seria, Le nozze di Figaro, La Boheme, Opera qua, opera la, la Dirindina va a teatro, Didone abbandonata.

Come attore e mimo ha inoltre lavorato per il Ballet de Nancy, il Festival dei due mondi di Spoleto, il Fringe Festival di Edimburgo, I Segni Barocchi Festival di Foligno, la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, il Teatro Stabile dell'Umbria.

Tra le produzioni più significative si ricordano: Romeo e Giulietta regia E. Stewart, Huis clos regia K. Patrizi, Il Pellicano regia P. Biondi, Doppio inedito regia L. Falcinelli, Viaggio d'inverno regia A. Zignani, Laudes grido a tutta gente regia G. dall'Aglio, Parole suadenti regia A. Leonardi, I malandroidi regia L.G. Santiago, Diana Cantelma regia E. Stewart, Cavalleria Rusticana regia P. Baiocco, Aspire regia A. Petris, L'impresario teatrale regia E. Pandolci

 

MARTA PROIETTI ORZELLA MARTA PROIETTI ORZELLA  Si laurea con il massimo dei voti  in Scienze Politiche con la tesi “Teatro e rivoluzione: l'esperienza del maggio francese”. Si diploma  all'Ecole Florent di Parigi dove studia recitazione e regia cui seguono laboratori e stages sulla commedia dell'arte. Frequenta master con i maestri José Sanchis Sinisterra del Teatro Metastasio di Prato e Sergej Tcherkasskij dell'Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo. Ha al suo attivo numerose esperienze come attrice, in Italia con la Coop. Sirio (regie di Marco Gagliardo) e Il crogiuolo di Mario Faticoni (regie di Guglielmo Ferraiola e Andrea Dosio), e all'estero (regie di Georges Bécot e Jean-Pierre Garnier). Partecipa al Festival des Jeunes Talents a Parigi con lo spettacolo “Les Thesmophories”, per la regia di Thalia Le Priellec, segnalandosi come migliore attrice protagonista. Risulta finalista in diversi premi teatrali (fra cui lo “Jacques” a Parigi) e concorsi fra cui “Prova d'attore” a Torino e “La parola e il gesto” a Imola. E' vincitrice del Premio Nazionale Teatrale Plauto interpretando Quarquoia in “Mostellaria” con Massimo Venturiello per la regia di Beppe Arena. Dal 2003 firma regie di spettacoli teatrali fra cui “Symphonie espagnole” “Je de scène”, “Sull'altipiano con Emilio”, “La zapatera prodigiosa”, “Amen o che…”, “Gramsci Antonio: presente”, “Hotel Mezzaluna”. Nel 2006 è protagonista dei monologhi “La parrucca” di N. Ginzburg, “Spogliarello” di D. Buzzati, “Un pesciolino” di P.P.Pasolini, e nel 2007 “Il bell'indifferente” di J. Cocteau. Cantante, coordinatrice di laboratori teatrali, docente di Storia del teatro.

 

MARCO NATERI, nato a Cagliari nel 1962, è attualmente direttore artistico della Coop. Sirio Sardegna Teatro. Dopo gli studi universitari, Facoltà di Lettere di Cagliari indirizzo artistico, studia al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Luigi Proietti sezione costumi.

Come costumista debutta nel 1987 con il musical The Knach di Anne Jelicoe che segna l'incontro con Marco Gagliardo.

Collabora successivamente con i registi: Piera Degli Esposti, Riccardo Reim, Carlo Quartucci, Assunta Calvisi, Roman Hurko e Antonio Petris.

Nell'opera lirica ha iniziato al Festival dei Due Mondi di Spoleto con il quale ha collaborato per quindici anni.

Ha inoltre lavorato al Teatro Giuseppe Verdi  di Trieste, con il Teatro Massimo di Palermo, al Teatro La Fenice di Venezia, al Liceu di Barcellona, al Real di Madrid, al Kammeroper di Vienna, al Kansaioper di Tokio.

Nel cinema ha lavorato con Claude Chabrol.

Ha inoltre svolto attività didattiche presso l'Università agli Studi di Cagliari, CNA di Rovigo e l'ISOGEA di Cagliari.

Tra le sue regie teatrali sono “La parrucca” e “Il Cormorano” di Natalia Ginzburg, “Spogliarello” di Dino Buzzati, “Cerimonia privata” di Antonio Veneziani.

 

La COOP. SIRIO SARDEGNA TEATRO a.r.l., nasce nel 1992 con finalità sociali per volontà dei soci fondatori Corrado Gai (organizzatore, direttore tecnico e scenografo), Marco Gagliardo (regista e direttore artistico) Marco Nateri (scenografo, costumista ed attualmente regista) Carmen Cutri (amministratrice e rappresentante legale). operando per gli enti locali e per il carcere minorile di Quartucciu. Per anni organizza laboratori teatrali, di pittura, di falegnameria e di scenotecnica.

Nel 1997 costituisce il “Centro Regionale di Formazione, Produzione e Servizi per la Didattica teatrale e lo Spettacolo” e comincia un'attività di formazione teatrale per insegnanti e studenti di livelli scolastici vari (scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori). In parallelo la Coop. Sirio sviluppa un'attività professionale in cui sono coinvolti sia alcuni giovani provenienti dai propri corsi di formazione che professionisti. La direzione artistica viene affidata a  Marco Gagliardo .

Realtà professionale unica nell'isola, per la versatilità e l'impegno profuso nei vari settori dello spettacolo, la Coop. Sirio  in questo periodo di attività ha creduto fortemente nella formazione, ha puntato alla creazione ed al consolidamento del rapporto con il pubblico e le istituzioni, si è impegnata rigorosamente nella realizzazione di spettacoli di alto livello contenutistico e formale. Il nucleo operativo e tecnico è composto da personalità artistiche con pluriennale esperienza che hanno operato per oltre un trentennio sia in Sardegna che in campo nazionale (Marco Gagliardo, Corrado Gai, Marco Nateri).

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