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“IL BENE COMUNE IN UMBRIA” IN UN CONVEGNO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE UMBRA

Redazione

“IL BENE COMUNE IN UMBRIA” IN UN CONVEGNO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE UMBRA

Dom, 28/11/2010 - 11:00

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“IL BENE COMUNE IN UMBRIA” IN UN CONVEGNO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE UMBRA

Si è svolto venerdì 26 novembre presso il Seminario Regionale in Assisi l'incontro regionale: “Dopo la settimana sociale di Reggio Calabria: il bene comune in Umbria”, promosso dalla Ceu, commissione per i problemi sociali, lavoro, giustizia e pace, al quale sono intervenuti gli otto Vescovi umbri, i responsabili degli uffici diocesani, i rappresentanti regionali delle Acli, Cisl, Confcooperative e Azione Cattolica. Un confronto aperto sul bene comune e l'impegno dei cattolici nella società alla luce degli sviluppi emersi nella assise della 46^ Settimana Sociale di Reggio Calabria. Ha introdotto i lavori il presidente della Conferenza Episcopale Umbra e vescovo di Terni-Narni-Amelia mons. Vincenzo Paglia, che ha auspicato, proprio a partire dall'esperienza della Settimana Sociale, una crescente attenzione e preoccupazione della Chiesa umbra nel suo complesso per la situazione dell'intera Regione. I lavori coordinati da Vincenzo Menna direttore della commissione regionale per i problemi sociali e del lavoro, giustizia e pace, sono proseguiti con la relazione del prof. Luca Diotallevi, docente di Sociologia all'Università di Roma III e vicepresidente del Comitato Organizzatore delle Settimane Sociali, sul tema: “Un'agenda per l'Umbria: il contributo dei cattolici”. Diotallevi ha ricordato come il bene comune risulti dal concorso di tutte le componenti della società e come sia necessario applicare correttamente il discernimento per individuare un'agenda realistica riguardante appunto il bene comune. “Alla formulazione dell'agenda occorre far seguire però – ha osservato Diotallevi – strategie significative; ciò chiama in causa un adeguato impegno culturale e spirituale del laicato, quale può essere assicurato da una intensa partecipazione alla liturgia eucaristica”. I lavori sono proseguiti nei gruppi di studio, nei quali gli ottanta partecipanti sono stati chiamati a discutere di temi specifici. Giorgio Armillei ha coordinato il gruppo invitato a riflettere su: “Cittadinanza, istituzioni politiche, poliarchia”; tra gli argomenti affrontati nel gruppo, il tema del federalismo, che si auspica orientato a solidarietà e sussidiarietà, e l'esigenza di una società poliarchica per l'attuazione del bene comune. Mons Paolo Giulietti ha coordinato il gruppo che si è dedicato al tema: “Clero e realtà ecclesiale” e che si è confrontato sul ruolo che il clero ha svolto nei confronti della maturazione laicale, e ha proposto alcune strategie per una formazione laicale adeguata, oltreché per forme di riaggregazione ecclesiale sul territorio, per favorire una riscoperta dell'identità regionale. Il prof. Pierluigi Grasselli ha coordinato un gruppo sul tema: “Crescita economica, lavoro e bene comune”, riconoscendo l'importanza di un progetto di bene comune, anche a livello regionale, per affrontare le sfide attuali, il gruppo ha sottolineato la necessità di porre attenzione ai bisogni concreti delle persone, con particolare riferimento al problema del lavoro, in specie per i giovani, e dell'assistenza socio-sanitaria. Un gruppo coordinato dal prof. Giovanni Carlotti ha riflettuto sul tema della “Questione educativa”. Rimarcata la gravità della emergenza educativa, il gruppo ha rilevato la mancanza di insegnanti e di educatori autorevoli, e proposto l'organizzazione di incontri rivolti a celebrare la bellezza del processo educativo, a valorizzare e rimotivare gli educatori, promuovendo su questo fronte il protagonismo di genitori e famiglie. Concludendo i lavori, Mons. Paglia ha posto in evidenza la centralità attuale dei temi del lavoro, della cultura, dell'educazione, la necessità che la Chiesa umbra superi ogni tentazione di autoreferenzialità, e si ponga sempre più in modo unitario in uno stato di attenzione verso i problemi della Regione, attingendo energia dalla potenza universalizzatrice dell'Eucaristia. Nel corso del seminario è stata presentata in anteprima la pubblicazione: “Poliarchia e bene comune. Chiesa, economia e politica per la crescita dell'Umbria”, volume curato da Silvia Angeletti e Giorgio Armillei con la nota introduttiva del vescovo mons. Vincenzo Paglia, presidente della Ceu, edito dall'editrice Il Mulino. I saggi contenuti nella pubblicazione ripercorrono, da diverse prospettive disciplinari (sociologica, giuridica, economica) i tratti essenziali del modello Umbria e ne confrontano le caratteristiche e gli esiti con le istanze del bene comune. Dai temi indagati (il quadro strutturale dell'economia regionale, la situazione del mercato del lavoro, l'assetto delle forme giuridiche del governo regionale, i modelli istituzionali del cattolicesimo umbro contemporaneo) emerge un ritratto non consueto dell'Umbria, nel quale accanto agli elementi di stabilità si scorgono i segni di un processo di declino e di allontanamento dagli standard delle aree più sviluppate del Paese, che impone un nuovo giudizio sulla storia del regionalismo umbro.


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