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“I RIFIUTI IN UMBRIA SONO UN'EMERGENZA. SERVONO PROPOSTE CONCRETE E PRATICABILI PER IL BREVE PERIODO”

Redazione

“I RIFIUTI IN UMBRIA SONO UN'EMERGENZA. SERVONO PROPOSTE CONCRETE E PRATICABILI PER IL BREVE PERIODO”

Mer, 27/04/2011 - 13:31

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Lettera di Cgil Funzione Pubblica di Perugia

Motivi diversi stanno determinando un unico risultato, ovvero il non ampliamento delle discariche di Borgo Giglione, Belladanza e Le Crete così come previste dal Piano Regionale dello Smaltimento dei Rifiuti; la raccolta differenziata stenta a decollare per motivi culturali, economici (necessari ulteriori investimenti) e strategici (assenza di filiere produttive a partire dal materiale differenziato insufficientemente riutilizzato); forte ritardo nella determinazione dei tempi e dei luoghi della chiusura del ciclo dei rifiuti con un impianto di smaltimento per i non differenziati (termovalorizzatore o altro, comunque sotto il controllo del pubblico).

Questi gli argomenti che hanno animato la discussione che il 21 aprile 2011 ha animato il Coordinamento Provinciale del comparto di Igiene Ambientale, cui ha portato il contributo della FP Cgil nazionale, Massimo Cenciotti. Argomenti che hanno portato l'assemblea a riconoscere, sic stantibus rebus, l'ormai prossima emergenza rifiuti che interesserà la Regione dell'Umbria.

Ritenendo ormai concluso il tempo di sterili discussioni fini a se stesse, le istituzioni, il mondo dell'associazionismo, le parti sociali ed imprenditoriali sono chiamate a contribuire responsabilmente con proposte concrete e praticabili nel breve periodo per scongiurare un'emergenza da tempo annunciata e altrimenti inevitabile, che ricadrebbe sulle spalle dei lavoratori del settore e della cittadinanza tutta, a tutto vantaggio di pochi beneficiari che in nome del bene comune farebbero lauti e facili profitti.

Il Coordinamento del comparto di Igiene Ambientale della provincia di Perugia condividendo i motivi che hanno portato la Cgil a proclamare lo sciopero generale per il 6 maggio, fortemente preoccupato dalla rottura delle trattative per il rinnovo del Contratto naizonale collettivo di settore, preannuncia una visibile presenza dei lavoratori del settore alla manifestazione regionale prevista a Terni.

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