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I Partigiani non si arrendono mai / Si alzano i toni sulla deposizione della lapide ai caduti per la Liberazione

Redazione

I Partigiani non si arrendono mai / Si alzano i toni sulla deposizione della lapide ai caduti per la Liberazione

Mer, 11/12/2013 - 22:36

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I Partigiani non si arrendono mai / Si alzano i toni sulla deposizione della lapide ai caduti per la Liberazione

Alcuni erano partigiani, altri militari. C’è chi era comunista, ateo e repubblicano e chi liberale, cattolico e monarchico. Ad accomunarli era però il desiderio di vedere restituita alla patria la libertà e l’indipendenza perduta. Per questa nobile causa lottarono e caddero combattendo armi in pugno o a testa alta davanti al plotone d’esecuzione. Sabato 14 dicembre, a Pietralunga, le sedici medaglie d’oro al valor militare umbre della Guerra di liberazione 1943-1945 saranno onorate con una targa lapide che verrà inaugurata presso il Monumento regionale al partigiano. L’iniziativa, che si svolge in occasione del 70° anniversario dell’inizio della Resistenza, è voluta e promossa dal Comitato provinciale di Perugia dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, e realizzata in collaborazione con il Comune di Pietralunga e la Regione Umbria.

ANPI Perugia – “Compito dell’Anpi – commenta Francesco Innamorati, presidente provinciale dell’Anpi Perugia – è tutelare e valorizzare la memoria, il ruolo storico e i valori della Resistenza. Questa lapide vuole rendere omaggio ai martiri umbri e a coloro che, anche se non umbri, hanno combattuto e sono morti nel nostro territorio insigniti del più alto riconoscimento del valore militare. Non era mai stata presa un’iniziativa di questo genere e ritenevamo doveroso colmare questa lacuna. Abbiamo scelto Pietralunga perché città simbolo della Resistenza umbra e unico Comune della regione a essere decorato al valor militare. Qui venne fondata la Brigata proletaria d’urto San Faustino che riuscì anche a scacciare dalla città tedeschi e fascisti dichiarandola zona libera”.

La cerimonia prenderà il via alle 8.30 in piazza Fiorucci con le note della banda musicale. Alle 9, presso il Monumento regionale al partigiano, vi sarà lo schieramento dei militari e una commemorazione fatta dal sindaco di Pietralunga Mirko Ceci. Quindi, al suono del silenzio d’ordinanza, verrà scoperta la lapide e deposta una corona d’alloro. Verranno lette le motivazioni di conferimento e i nomi dei decorati. Al termine della cerimonia, la giornata proseguirà in sala Sant’Agostino con un convegno sulla Resistenza e sulla Guerra di liberazione. Alle 11.45 infine si terrà un concerto conclusivo di musiche patriottiche e partigiane.

Gli esponenti politici del PD – Alla giornata e al convegno interverranno Francesco Innamorati, presidente provinciale dell’Anpi Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia, Fernanda Cecchini, assessore regionale umbro, il sottosegretario di Stato Giampiero Bocci, i deputati Giampiero Giulietti e Walter Verini.

Il commento del PRC – Secca arriva l’intervento del Partito di Rifondazione Comunista a voce del suo segretario Enrico Flamini: “Ritengo inaccettabile che, alla manifestazione prevista a Pietralunga per sabato 14 dicembre per l’istallazione di una targa lapide in ricordo delle medaglie d’oro al valor militare nell’ambito del settantesimo della Resistenza, gli organizzatori non abbiano previsto tra gli interventi né l’unico partigiano del luogo ancora in vita, né chi ha lavorato nell’Anpi locale per la ricostruzione della storia partigiana, né un esponente istituzionale del nostro partito, partito che nella passata legislatura regionale e in quella attuale si è fatto promotore della proposta di legge per l’istituzione del museo del partigiano umbro di cui fa parte l’iniziativa stessa.

Siamo invece di fronte ad una passerella monocolore del Pd, un partito che a livello nazionale si è reso responsabile attraverso l’inserimento del pareggio di bilancio della manomissione della Costituzione repubblicana ed antifascista.

Risulta evidente l’azione di sola propaganda: il lupo perde il pelo, cambia il nome e i segretari, ma non il vizio.”

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